Wise Society : La medicina e le cure mediche discriminano le donne?
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La medicina e le cure mediche discriminano le donne?

di Paola Greco - Fabio Restelli
6 Agosto 2025

Una petizione, promossa da una delle neuroscienziate più autorevoli al mondo, Antonella Santuccione Chadha, punta a promuove una scienza più gender-equal

 

Antonella Santuccione Chadha è medico, neuroscienziata e patologo clinico, riconosciuta a livello internazionale per il suo impegno nella ricerca sulle differenze di genere nelle malattie neurologiche e psichiatriche. La sua missione? Rivoluzionare la medicina, mettendo la donna al centro. Perché ad oggi la medicina non è uguale per tutti. Così la ricerca scientifica, le cure mediche la possibilità di fare carriera nel mondo della medicina e della ricerca scientifica.

Pioniera della medicina di precisione, la dottoressa Santuccione Chadha, che abbiamo incontrato nel corso del Milan Longevity Summit, ci ha spiegato come uomini e donne non si ammalino allo stesso modo e come questo renda necessaria una differenziazione nelle diagnosi e nelle terapie.

Women’s Brain Foundation per una medicina più equa

Le donne, spesso sottorappresentate negli studi clinici, manifestano infatti sintomi diversi e rispondono in modo differente ai farmaci e alle terapie rispetto agli uomini, ma i farmaci vengono ancora testati prevalentemente su soggetti maschili, con dosaggi che non tengono conto delle specificità fisiologiche femminili.

La dottoressa ha sottolineato inoltre come alcune patologie – tra le quali Alzheimer, depressione, ansia, emicrania e sclerosi multipla – siano più diffuse tra le donne, spesso aggravate dai loro ruoli sociali e lavorativi, dal carico mentale e dalla necessità di prendersi spesso carico in via assoluta dei propri cari (siano essi figli o genitori anziani).

Per questo motivo la dottoressa Santuccione Chadha si batte affinché le donne siano incluse adeguatamente nella ricerca scientifica e clinica, attraverso la Women’s Brain Foundation, da lei co-fondata: si tratta di un istituto di ricerca con sede a Zurigo dedicato allo studio delle specificità di genere nelle patologie cerebrali e alla promozione della medicina di precisione. Oltre a essere un centro di ricerca, la fondazione è anche un punto di sensibilizzazione per l’opinione pubblica e le istituzioni, nonché un incubatore per startup innovative rivolte alla salute femminile e alle neuroscienze.

Una petizione per la medicina di precisione

A questo scopo, la Women’s Brain Foundation ha recentemente lanciato una petizione per promuovere l’eccellenza e la precisione nella scienza. L’appello globale chiede che la ricerca scientifica e medica, lo sviluppo di farmaci e i sistemi sanitari adottino approcci informati su sesso, genere, etnia, età, ambiente, società, abitudini, perché non può esistere una medicina di precisione se tanta parte della popolazione rimane sottorappresentata, trascurata o diagnosticata in modo errato.

L’obiettivo è raccogliere 10.000 firme per sostenere questo cambiamento cruciale. Un gesto semplice, ma potente, con cui ognuno può fare la sua parte per sostenere la causa della Women’s Brain Foundation: In A Plea for All Humankind: Please Sign This Petition for Excellence and Precision in Science – petizione online.

Antonella Santuccione Chadha, abruzzese di nascita, vive a Zurigo, dove è stata riconosciuta come una delle 100 donne che hanno contribuito alla storia della Svizzera. Nel 2019 è stata eletta donna dell’anno in Svizzera, nel 2020 ha ricevuto il World Sustainability Award per il suo impegno nella medicina di precisione e nel 2021 l’Ambasciata d’Italia le ha conferito un premio per il suo contributo alla cooperazione tra Svizzera e Italia. È vicepresidente di Euresearch e ricopre il ruolo di advisor scientifico per diverse startup e istituzioni.

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Intervista e testi: Paola Greco
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

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