Ne abbiamo parlato con l'architetta Ambra Piccin, figura di riferimento del settore che ha da sempre fatto dei materiali intelligenti e del legame imprescindibile fra natura e tradizione la sua cifra
Quali sono le nuove tendenze dell’architettura contemporanea (e sostenibile)? E come può l’architettura contemporanea essere davvero sostenibile senza perdere il legame con la tradizione? Ne abbiamo parlato con l’architetta Ambra Piccin, figura di riferimento nell’architettura alpina contemporanea, di recente autrice del libro Architetture Alpine a Cortina – Tra Eleganza e Tradizione (Gaspari Editore).
Le nuove direttrici del costruire “wise”
In questa video intervista Piccin, pioniera dell’architettura alpina e prima donna ad aprire uno studio a Cortina d’Ampezzo nel 1991, esplora le nuove direzioni del costruire “saggio” e consapevole. A partire dal suo recente volume Architetture Alpine a Cortina – Tra Eleganza e Tradizione, in cui riflette su come sia possibile coniugare estetica, funzionalità e rispetto per il paesaggio, trasformando ogni progetto in un dialogo tra memoria e innovazione.
Materiali intelligenti e soluzioni per il risparmio energetico
Dalle nuove tendenze dell’architettura alpina contemporanea all’utilizzo di vetri intelligenti e nanotecnologie per il risparmio energetico fino al modo in cui l’architettura può riconnetterci alla natura, l’architetta Ambra Piccin racconta come materiali, tecniche artigianali e tecnologie sostenibili possono convivere armoniosamente, dando vita a spazi che valorizzano l’identità dei luoghi e la qualità della vita di chi li abita.
Con oltre 750 progetti realizzati tra Italia e Nord Europa e riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Speciale al Design Awards Riva1920 al Salone del Mobile di Milano, Ambra Piccin, anche ambassador di Vette e Onde Experience 2025, il format che esplora le nuove forme di ospitalità sostenibile, tra architettura, turismo e benessere, si distingue per un approccio alla progettazione fondato sulla collaborazione con artigiani locali e su una profonda attenzione alla natura, dimostrando come il futuro dell’architettura passa da una nuova alleanza tra uomo e territorio.
Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e montaggio: Fabio Restelli

