Wise Society : Alzheimer: si può prevenire? I consigli della neuroscienziata Daniela Perani per proteggere il cervello dall’invecchiamento
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Alzheimer: si può prevenire? I consigli della neuroscienziata Daniela Perani per proteggere il cervello dall’invecchiamento

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18 Settembre 2026
SPECIALE : I segreti della longevità

Una delle maggiori esperte internazionali di Alzheimer e malattie neurodegenerative, spiega come preservare il cervello (fin da quando si è giovani!) e rallentare il decadimento cognitivo

 

Si stima che nel 2050 il numero di persone affette da Alzheimer sarà triplicato passando dai circa 57 milioni registrati del 2019 a oltre 153 milioni di casi in tutto il mondo. Un numero spaventoso, con una crescita esponenziale, che preoccupa, e non poco, perché forse nessun’altra malattia colpisce più nel profondo l’individuo, che perde la coscienza di sé e del mondo che lo circonda e la capacità di riconoscere i propri cari e ricordare gli eventi più significativi della propria vita.

Negli ultimi anni la ricerca nei confronti di questa terribile malattia (il 21 settembre si celebra la Giornata mondiale dell’Alzheimer) ha compiuto importanti passi avanti, arrivando a sviluppare nuove terapie capaci di intervenire su alcuni dei meccanismi biologici alla base della malattia. Tuttavia, come sottolinea Daniela Perani, neuroscienziata di fama internazionale e docente all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, la strada è ancora lunga e molti aspetti delle malattie neurodegenerative restano da comprendere.

La prevenzione resta un fattore centrale, perché gli stili di vita possono fare molto. In questa video intervista la Perani spiega, infatti, come esista un patrimonio prezioso che ciascuno di noi può costruire nel corso della vita, coltivandolo fin da quando si è giovani: la cosiddetta riserva cognitiva. Alimentazione, attività fisica, studio, lettura, attività professionali stimolanti, musica, apprendimento di nuove lingue, relazioni sociali e volontariato contribuiscono a mantenere il cervello più attivo e resiliente. Una riserva che può proteggerci dall’Alzheimer e dalle altre malattie neurodegenerative. Ma vediamo nel dettaglio come in questo video.

Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

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