Cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, sicurezza alimentare. Sono fra le più grandi sfide del nostro tempo. Una delle figure di spicco del settore a livello internazionale spiega cosa si può (e deve) fare per scongiurare un domani altrimenti segnato
L’agricoltura rigenerativa è oggi una delle strategie più promettenti per affrontare alcune delle grandi sfide del nostro tempo: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, degrado del suolo e sicurezza alimentare. Ma ridurla a una semplice tecnica agricola sarebbe limitante, come spiega in questa video intervista Daniela Ibarra-Howell, figura di spicco a livello internazionale nel campo dell’agricoltura rigenerativa, co-founder del Savory Institute, di cui è stata CEO per oltre quindici anni, oggi chairman e managing director della Savory Foundation, che ha l’obiettivo di mobilitare capitali istituzionali e finanziamenti agevolati a sostegno della rigenerazione dei paesaggi, delle comunità rurali e dell’agricoltura rigenerativa come asset d’investimento.
Nella sua accezione più ampia, l’agricoltura rigenerativa punta a produrre cibo migliorando al tempo stesso la salute degli ecosistemi, dei territori e delle comunità che li abitano. Al centro di questa visione c’è il concetto di Holistic management, sviluppato da Allan Savory, che integra sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e benessere sociale in un unico modello decisionale. Un modello che mira a rigenerare i cicli naturali dell’acqua, del carbonio e della biodiversità, valorizzando al contempo il ruolo degli agricoltori. Con un unico fine ultimo: creare un sistema alimentare più resiliente e capace di generare valore per il pianeta e per le persone, in grado di fronteggiare le grandi sfide future poste in primis dai cambiamenti climatici.
Intervista e Testi: Vincenzo Petraglia
Riprese e Montaggio: Fabio Restelli

