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Yoga della risata, benessere e positività a bocca aperta

Ideato nel 1995 dal medico indiano Madan Kataria, lo Yoga della risata conquista sempre più appassionati. Paolo Ricci, teacher di Ydr: "La risata indotta fornisce al corpo e alla mente gli stessi benefici di una fragorosa risata spontanea"

Maria Enza Giannetto
30 Aprile 2021

Non servono barzellette, umorismo, scherzi. Si ride senza motivo e si sta bene. Lo yoga della risata è un metodo, sempre più diffuso, che si basa sul potere di una fragorosa risata nell’apportare benessere ed energia. E si concentra sugli esercizi che possono indurre le risata.

Donna che fa yoga della risata

Foto di Fausto García-Menéndez / Unsplash

La nascita dell’Hasyayoga o Yoga della risata

“Ridere non conosce confini, non fa distinzioni di razza, credo religioso o colore ed è un linguaggio universale che può unificare il mondo”, con questo messaggio pacifista il medico indiano Madan Kataria è riuscito a diffondere il suo metodo, lanciato il 13 marzo 1995 in un parco di Mumbai con solo cinque persone.

Oggi lo yoga della risata conta migliaia di Club della risata in oltre 115  paesi del mondo. Anche in l’Italia ce ne sono decine (una lista aggiornata è rintracciabili  sul sito dell’associazione Yoga della risata e oltre). E c’è persino la “Giornata Mondiale della Risata” (World Laughter Day), istituzionalizzata  nel 1998, che si celebra ogni anno la prima domenica di maggio: una giornata dove si “Ride a favore della Pace nel mondo”.

“Per il maestro Kataria, dietro il valore della risata c’è l’idea che ridere sia e possa diventare uno strumento di pace. Ridere è infatti un linguaggio universale che ci connette con gli altri e che supera ogni barriera linguistica e culturale”, sottolinea Paolo Ricci, teacher di Yoga della Risata che nel 2018 è stato nominato dal maestro Kataria Ambasciatore della Risata nel Mondo.

Un metodo di respirazione e benessere

Paolo Ricci, insegnante di yoga della risata

Foto Paolo Ricci

Ma su cosa si basa lo yoga della risata? Hasyayoga, lo yoga della risata è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata, infatti, è un fenomeno naturale che non deve essere necessariamente legato a humour, commedie, barzellette.

“Lo Yoga della risata – spiega Paolo Ricci – si basa sull’evidenza scientifica che il corpo non avverte la differenza tra una risata reale e una indotta, tra una risata spontanea o spintanea e i benefici prodotti sullo stato d’animo e sul corpo sono, praticamente, gli stessi. L’idea di base è che non sia necessario aspettare l’evento o la situazione che stimoli e induca la risata ma che cominciare a ridere come forma di esercizio, apporta gli stessi benefici”.

Kataria ha sviluppato la sua disciplina proprio a partire da questo presupposto e l’ha chiamato Yoga delle risata proprio perché si tratta di un metodo che combina esercizi respiratori dello Yoga (che derivano dal Pranayama) con esercizi di risata.

Ridendo ci depuriamo: tutti i benefici dello Yoga della risata

Indotta o spontanea, quindi, la risata fa star bene. Ma come? Quali sono i benefici? Lo yoga della risata favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello, perché ingloba la respirazione yoga, che aiuta a vivere meglio

“Quando ridiamo – dice Ricci –  compiamo un atto espiratorio e in quanto tale ci liberiamo di anidride carbonica (CO2), che altrimenti resterebbe all’interno delle nostre cellule. In pratica ridendo ci depuriamo. Tanto è vero che si dice “ridere fa buon sangue! Di fatti il Joy Cocktail di ormoni che scaturisce dalla risata si propaga in tutto il corpo e le Endorfine, le Dopamine, le Serotonine cominciano a dare i loro benefici facendo percepire al cervello una grande energia. Inoltre il livello di stress misurato dal cortisolo si abbassa e le difese immunitarie aumentano“.

In breve, ridere aiuta a essere positivi e questo determina:

  1. resistenza alle malattie
  2. miglioramento della qualità della vita
  3. riduzione dello stress
  4. aumento dell’autostima, della comunicazione e della creatività
yoga della risata

Foto di Tawny Nina Botha da Pixabay

Come è strutturata la pratica dello yoga della risata

Fare esercizi di risata non è difficile, ma bisogna seguire qualche regola fondamentale. “Io concentro le sessioni in quattro attività principali: ridere, giocare, cantare e ballare – spiega Ricci – . Non è facile attivare tutte le attività in un unica tranche ma sicuramente a seconda del gruppo che ho davanti è possibile spingere maggiormente su alcune di queste”.

In pratica, le sessioni iniziano con esercizi di riscaldamento che vanno dallo stretching alle canzoni, il tutto per superare inibizioni e timidezza. Poi si passa all’esercizio della risata vero e proprio che può durare qualche minuto e persino un quarto d’ora. Il tutto frammezzato da esercizi di respirazione.

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“La prima volta che ne appurai il risultato  – conclude Ricci – mi sentii cambiare ed ebbi la sensazione di essermi riappropriato della risata abbandonata in fondo al diaframma da troppo tempo. In seguito ho ritrovato il piacere di giocare, ballare e cantare e, in poche parole, ho riacquistato la sensazione di libertà tipica dei bambini. Oggi mi dedico una ventina di minuti al giorno alla mie risate che mi aiutano a re-agire e agire in ogni ambito dell’esistenza e sono diventato un portatore sano di risate che vuole portare bellezza e gioia della risata ai bambini, agli insegnanti, ai lavoratori nelle aziende (visto che è sempre più chiaro quanto sia importante il benessere in azienda) e a chiunque ne abbia bisogno”.

Maria Enza Giannetto

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