Wise Society : Sole, istruzioni per l’uso: come proteggersi in estate

Sole, istruzioni per l’uso: come proteggersi in estate

di Nicoletta Ripani
27 Giugno 2023

Evitare le ore più calde, utilizzare i solari giusti in quantità abbondante su viso e corpo, proteggere i bambini con particolare attenzione. Queste le regole da rispettare per abbronzarsi in sicurezza senza rischiare

Prendere il sole non è roba da principianti. Per abbronzarsi e godersi l’estate è neccessario prendere qualche precauzione per evitare scottature, eritemi o i ben più pericolosi colpi di sole e di calore. Sia a casa che in vacanza è necessario proteggersi dalle ore più calde e soprattutto dai raggi UV: regole di comportamento e creme solari ci aiutano a goderci i mesi più caldi dell’anno in sicurezza.

Esporsi al sole

Foto Shutterstock

Prendere il sole: regole per proteggersi

Non sono poi tante le regole da seguire per prendere il sole in sicurezza. Ma una premessa è doverosa: queste norme di comportameto non vanno seguite solo in spiaggia: anche le città nascondono infatti molte insidie. Nei mesi estivi i centri urbani diventano delle vere e proprie isole di calore e, per vivere al meglio anche la quotidianità, è meglio prendere qualche piccola precauzione. Ecco allora qualche regola da seguire.

Evitare le ore più calde

Regola base: il sole va sempre preso gradualmente, evitando le ore comprese fra le 12 e le 16: in questo arco di tempo infatti quando i raggi solari sono perpendicolari e più aggressivi. Quindi, poiché non è mai garantita una barriera completa, sarebbe meglio esporsi a un sole più “dolce”, nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

Applicare sempre la crema solare

La crema solare va applicata tutta l’esate, ma i giorni più critici sono senza dubbio i primi giorni di esposizione al sole. In qqusto periodo vanno infatti utilizzati prodotti con “Sun protecting factor” molto elevati. Oltre a proteggere la pelle, questi garantiscono una colorazione più uniforme e duratura,  perché il sole viene preso progressivamente e senza traumi per la pelle. Inoltre, è importante rinnovare più volte l’applicazione dei solari, in particolare dopo il bagno (tranne che per i solari “waterproof”, ossia resistenti all’acqua) l’attività sportiva, l’eccessiva sudorazione che eliminano la protezione dalla pelle. Se vai al mare, inoltre, sarebbe bene scegliere solari ocean friendly che, oltre a proteggere la pelle, non mettono a rischio l’ecosistema marino.

Protezioni solari ocean friendly

Foto Shutterstock

Attenzione al proprio fototipo e alle esigenze contingenti

Quando si sceglie la crema solare è necessario acquistare un prodotto adatto al proprio fototipo. Poi è utile tenere conto dei  fattori di rischio e delle proprie esigenze. Le creme solari “waterproof” sono indicate soprattutto per chi pratica sport a diretto contatto col mare, come velisti, surfisti e rimane molte ore in acqua.

Per prevenire i danni da photoaging è consigliabile dare la preferenza a prodotti che contengono anche sostanze idratanti e antiossidanti per neutralizzare i radicali liberi, le molecole killer che alterano le cellule di tutto l’organismo, pelle compresa. La loro produzione sale vertiginosamente grazie agli UV.

Inoltre, sotto il sole, mai avere fretta. I prodotti vanno stesi in quantità abbondante su viso e corpo, almeno mezz’ora prima di stendersi al sole. Per la zona oculare e peri-oculare è utile usare prodotti formulati per quest’area delicata, prevenendo eritemi, ustioni solari, cheratiti che sono le conseguenze più frequenti di una esposizione solare non protetta.

Indossare occhiali e cappello

Proteggere gli occhi in estate è fondamentale: per ridurre il rischio di fotocongiuntiviti e prevenire l’insorgere di cataratta è utile indossare occhiali da sole, mentre il cappello resta sempre un valido mezzo per proteggere testa, viso e collo. Attualmente sono disponibili tessuti con fattore di protezione calcolato, ma basterebbe orientarsi su tessuti a trama fitta e più scuri per avere una protezione efficace, come il famoso blu navy adottato dai marinai o dai tuareg.

occhiali da sole

Foto di Ethan Robertson su Unsplash

Prendersi cura dei bambini

Il sole stimola la sintesi della vitamina D che regola la crescita e lo sviluppo di scheletro e ossa. Anche per questo è utile esporre i bambini agli UV ma solo con particolari attenzioni e le dovute precauzioni perché la loro pelle è estremamente sensibile.

Come regola base: meglio evitare di esporli direttamente al sole quando sono troppo piccoli (fino a 10 mesi), poi sotto i tre anni esponeteli in modo estremamente graduale, solo di prima mattina e verso sera, applicando fattori di protezione elevatissimi (SPF 50+) sempre con cappellino, maglietta (almeno per i primi giorni) e occhialini.

Quando fa troppo caldo è d’obbligo tenere i piccoli sotto l’ombrellone idratandoli adeguatamente con l’acqua. Dopo i tre anni, orari e precauzioni consigliati restano gli stessi, ma dopo la prima settimana di SPF elevati, si può passare a filtri meno elevati elevati. È essenziale infine sapere che le scottature sono sempre pericolose per la salute della pelle, ma quelle dell’infanzia, in particolare, aumentano i rischi di sviluppare un tumore della pelle in età adulta.

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