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Massaggi antistress: Tecnica Dien Chan, il pronto intervento fai da te

Un semplice e utile vademecum per scacciare, con i tocchi giusti, i malesseri più frequenti e comuni: dal mal di testa alle difficoltà digestive

Nicoletta Ripani
13 Luglio 2012

Scuola Italiana Riflessologia Facciale ApplicataI punti riflessi da trattare e le manualità corrette per intervenire, anche da soli, su alcune problematiche frequenti, con i consigli di Beatrice Moricoli.

Disturbi del sonno: immaginare una linea che attraversa orizzontalmente la fronte a metà, equidistante dalle sopracciglia e dall’attaccatura dei capelli. Su questa linea si effettuano dei movimenti ritmici utilizzando entrambe le nocche dei pollici, dal centro della fronte verso i lati e ritorno, esercitando una pressione dolce ma ferma. Stessi gesti si eseguono seguendo il disegno delle sopracciglia, dal centro ai lati, andando e tornando. Infine ci si sofferma con un solo pollice al centro delle sopracciglia, eseguendo con la nocca dei movimenti rotatori.
Occorrono almeno 50 passaggi (per passaggio si intende andata e ritorno) per ogni zona.

Digestione difficile: si lavora sulle le arcate zigomatiche del volto che equivalgono alle arcate costali. Come nel nostro corpo sotto l’arcata costale di destra troviamo la zona epatica (fegato e cistifellea), sotto l’arcata costale di sinistra troviamo la zona gastrica (stomaco). È sufficiente appoggiare le nocche dei pollici ai lati delle narici e da lì partire con un movimento ritmico di andata e ritorno che solchi le arcate zigomatiche. Consigliati 30/50 passaggi.

Mal di testa muscolo tensivi: con le nocche dei pollici si lavora la parte centrale delle sopracciglia e poi tutta la zona centrale della fronte in uno spazio a forma di cerchio che va dal centro delle sopracciglia all’attaccatura alta dei capelli. Massaggiando la parte è necessario controllare se qualche punto risulta più dolente e li occorre insistere un po’ di più, sino a sciogliere il dolore percepito.

Dolori alle spalle: la zona riflessa per i dolori alle spalle è quella tra le sopracciglia e all’inizio delle stesse. Si pongono effettuare dei movimenti ritmici di andata e ritorno che percorrono tutte le sopracciglia, muovendo contemporaneamente le dita dall’interno all’esterno e viceversa. Consigliati una cinquantina di passaggi.

Stress: si utilizzano indice e medio allungati di entrambe le mani e si eseguono dei movimenti contemporanei davanti alle orecchie: verso l’alto e verso il basso fino a che non si sente la parte riscaldata, quindi si stimola con le nocche dei pollici la zona dei contorni zigomatici, percorrendoli tutti dal contorno delle narici sino alle orecchie. Infine si esegue una stimolazione dello spazio tra le sopracciglia, con movimenti lenti e rotatori eseguiti o con il polpastrello del pollice o con la nocca dello stesso. La ripetizione delle stimolazioni è a scelta (20-30-50 volte), l’essenziale è che ogni gruppo di passaggi abbia la stessa.

Ansia: si lavora come per lo stress, aggiungendo la stimolazione della parte bombata del mento con la nocca del pollice.

Stanchezza psicofisica: si piegano indice e medio della mano destra e si fanno scorrere sul naso con le nocche unite. Si eseguono passaggi dall’alto verso il basso e viceversa. Poi ci si sposta  sul naso sino a che non l’ho lavorato tutto. Quindi si effettua una stimolazione su tutta la fronte, sempre con movimenti verticali sino a lavorarla tutta. ePer concludere, si distendono le dita e si effettuano dei passaggi verticali davanti alle orecchie, facendo attenzione a premere nel movimento ascendente, e a non esercitare pressione mentre si scende. A seconda del tempo a disposizione si può decidere di ripetere sequenze di 20-30-50 stimolazioni in ogni zona.

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Beatrice Moricoli
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