Wise Society : Certe notti…
SPECIALE : Disturbi del sonno
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Certe notti…

Dormire bene è privilegio ormai di pochi. Sono più di 13 milioni gli italiani che hanno problemi durante le ore notturne. A cominciare dall'insonnia

di Marzia Gallo
20 maggio 2013

 

Insomnia sufferer, Louis Quail/CorbisSono circa 13 milioni gli italiani che hanno sperimentato, almeno per un periodo della propria vita, notti insonni o comunque disturbate. Un numero che nell’ultimo anno e mezzo, in corrispondenza del contesto economico attuale, è cresciuto e non poco. «Non mi era mai capitato, in qualità di neurologo, di assistere a problemi psicologici come quelli a cui sto assistendo negli ultimi 18 mesi causati dalla perdita del lavoro», spiega Alessandro Pincherle, esperto in medicina del sonno e dal 2006 responsabile sanitario di Sonnomedica, un centro medico privato con sede a Milano dedicato alla diagnosi e alla cura dei disturbi del sonno. «Si assiste a sentimenti di autosvalutazione e sensi di colpa. Per questo, nel mio lavoro, è molto forte la componente di sostegno psicologico», precisa Pincherle.

In linea generale, dormono peggio le donne, dove a colpire maggiormente è l’insonnia, anche per questioni di tipo ormonale. Mentre gli uomini russano di più e sono maggiormente affetti dalle apnee notturne.

Tra i disturbi del sonno, i più diffusi sono i seguenti: fare sempre fatica ad addormentarsi, svegliarsi nel cuore della notte, restare alzati fino a tardi e dormire poco, svegliarsi presto al mattino e non addormentarsi più, detta anche insonnia tardiva. Meglio correre ai ripari dato che l’insonnia è spessp un segno precoce di depressione.

Fare fatica ad addormentarsi.

Sono molte le persone che vanno a letto senza riuscire a prendere sonno (un italiano su dieci). Non c’è da preoccuparsi se accade prima di un evento importante o di una scadenza che crea agitazione. Ma se avviene tutte le notti è un problema. “L’accumulo di stanchezza finisce per ripercuotersi sulla salute”, commenta Pincherle.

Cosa fare.

Un’idea potrebbe essere quella di andare a parlare con uno specialista per capire l’origine del problema che è legato a un distrubo d’ansia. Spesso però è solo una paura legata a un circolo vizioso. “A volte nasce dal fatto che per qualche notte si faccia fatica ad addormentarsi. A questo punto scatta la paura che possa succedere di nuovo. E’ un cane che si mangia la coda”, dicono gli esperti. In questo caso, infatti, l’insonnia si trasforma da occasionale a cronica. Meglio cercare di rilassarsi ma, se proprio non si riuscisse, alcuni specialisti prescrivono farmaci ipnoinducenti a breve emivita, cioè che si assorbono velocemente. Meglio comunque non bere tè o caffè dal pomeriggio in poi e andare a letto quando si è davvero stanchi.

 

Il  sonnanbulismo, CJ Burton/Corbis

Svegliarsi nel cuore della notte.

Svegliarsi di colpo nel cuore della notte e non riuscire più a riaddormentarsi è un problema che a volte avviene senza un motivo preciso, altre per un disturbo d’ansia. Può accadere a chi va a letto molto presto oppure a chi deve svegliarsi molto presto la mattina.

Cosa fare.

Gli specialisti consigliano di cambiare abitudini ma, se il problema persiste, suggeriscono gocce o pastiglie a base di benzodiazepine e farmaci zeta, quelli con una emivita più lunga. A volte, anche antidepressivi che abbiano proprietà sedative e ansiolitiche.

Restare alzati fino a tardi e dormire poco.

Essere nottambuli o mattinieri ha a che fare con una predisposizione genetica, dicono gli esperti. Andare a letto tardissino e svegliarsi tardi è tipico del cronotipo da gufo. Persone che al mattino soffrono di pressione bassa, fanno fatica ad addormentarsi e diventano efficienti dal pomeriggio in poi

Cosa fare.

Ancora una volta, sarebbe necessario cambiare le abitudini, sforzandosi di andare a letto prima e svegliarsi prima al mattino. Un suggerimento: un pò di melatonina, una sostanza naturale che regola i ritmi del sonno.

Svegliarsi presto al mattino e non addormentarsi più.

E’ sempre più diffuso il caso di persone che si svegliano molto presto al mattino e non riescono più ad addormentarsi. Si chiamano risvegli precoci e se non sono conseguenti a una cena pesante o a uno stress legato a qualche episodio particolare possono diventare un problema. Prima che cronicizzi, dunque, meglio correre ai ripari, dato che una carenza cronica di sonno può scatenare o aggravare patologie come ipertensione, malattie cardiovascolari o obesità, squilibri immunitari e persino psichiatrici.

Cosa fare.

Controllare le abitudini, fare yoga, prendere la melatonina, consumare pasti leggeri a cena sono alcune delle regole auree del sonno. Qualora non dovessero bastare meglio ricorrere ai rimedi che la naturopatia suggerisce, dicono da Eurosalus, sito creato da Attilio Speciani. Per riequilibrare l’asse dello stress, tra i rimedi preferiti si leggono: il magnesio, le vitamine del complesso B, l’associazione di oligo elementi manganese-colbato  e alcune piante come il ginseng indiano a cui possono essere affiancate altre dalle proprietà sedative come escolzia e passiflora.

Husband Taking Prescription Sleep Aid, Roy Morsch/Corbis

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