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Sonno disturbato: come risolvere un’anomalia nella quantità, qualità o ritmo del sonno

Dormire bene è privilegio ormai di pochi. Sono più di 13 milioni gli italiani che hanno problemi durante le ore notturne. A cominciare dall'insonnia

di Marzia Gallo
26 Novembre 2020

Sono circa 13 milioni gli italiani che hanno sperimentato, almeno per un periodo della propria vita i cosiddetti disturbi del sonno: insonnia, risvegli continui o fatica nell’addormentarsi disturbano il riposo dei più. 

In linea generale, hanno un sonno più disturbato le donne, dove a colpire maggiormente è l’insonnia, anche per questioni di tipo ormonale. Mentre gli uomini russano di più e sono maggiormente affetti dalle apnee notturne.

Sonno disturbato: anomalie nella quantità, qualità o ritmo del sonno

Tra i disturbi del sonno, i più diffusi sono i seguenti: fare sempre fatica ad addormentarsi, svegliarsi nel cuore della notte, restare alzati fino a tardi e dormire poco, svegliarsi presto al mattino e non addormentarsi più, detta anche insonnia tardiva. Meglio correre ai ripari dato che l’insonnia è spesso un segno precoce di depressione. Scopriamo, quindi, come correre ai ripari: troviamo un rimedio a ciascuno dei disturbi citati. Combattere un sonno disturbato significa vivere meglio le proprie giornate.

Alessandro Pincherle, neurologo ed esperto in medicina del sonno, ci dà qualche consiglio.

Fare fatica ad addormentarsi

Sono molte le persone che vanno a letto senza riuscire a prendere sonno (un italiano su dieci). Non c’è da preoccuparsi se accade prima di un evento importante o di una scadenza che crea agitazione. Ma se avviene tutte le notti è un problema. “L’accumulo di stanchezza finisce per ripercuotersi sulla salute”, commenta Pincherle.

Cosa fare per risolvere il problema?

Un’idea potrebbe essere quella di andare a parlare con uno specialista per capire

Insonnia e disturbi del sonno

Il sonnanbulismo, CJ Burton/Corbis

l’origine del problema che è legato a un distrubo d’ansia. Spesso però è solo una paura legata a un circolo vizioso.

“A volte nasce dal fatto che per qualche notte si faccia fatica ad addormentarsi. A questo punto scatta la paura che possa succedere di nuovo. E’ un cane che si mangia la coda”, dicono gli esperti. I

n questo caso, infatti, l’insonnia si trasforma da occasionale a cronica. Meglio cercare di rilassarsi ma, se proprio non si riuscisse, alcuni specialisti prescrivono farmaci ipnoinducenti a breve emivita, cioè che si assorbono velocemente. Meglio comunque non bere tè o caffè dal pomeriggio in poi e andare a letto quando si è davvero stanchi.

Svegliarsi nel cuore della notte

Svegliarsi di colpo nel cuore della notte e non riuscire più a riaddormentarsi è un problema che a volte avviene senza un motivo preciso, altre per un disturbo d’ansia. Può accadere a chi va a letto molto presto oppure a chi deve svegliarsi molto presto la mattina.

Cosa fare per risolvere il problema?

Gli specialisti consigliano di cambiare abitudini ma, se il problema persiste, suggeriscono gocce o pastiglie a base di benzodiazepine e farmaci zeta, quelli con una emivita più lunga. A volte, anche antidepressivi che abbiano proprietà sedative e ansiolitiche.

sonno disturbato

Foto di Megan te Boekhorst / Unsplash

Restare alzati fino a tardi e dormire poco

Essere nottambuli o mattinieri ha a che fare con una predisposizione genetica, dicono gli esperti. Andare a letto tardissino e svegliarsi tardi è tipico del cronotipo da gufo. Persone che al mattino soffrono di pressione bassa, fanno fatica ad addormentarsi e diventano efficienti dal pomeriggio in poi

Cosa fare per risolvere il problema

Ancora una volta, sarebbe necessario cambiare le abitudini, sforzandosi di andare a letto prima e svegliarsi prima al mattino. Un suggerimento: un pò di melatonina, una sostanza naturale che regola i ritmi del sonno.

Risvegli precoci: svegliarsi presto al mattino e non riaddormentarsi più

E’ sempre più diffuso il caso di persone che si svegliano molto presto al mattino e non riescono più ad addormentarsi. Si chiamano risvegli precoci e se non sono conseguenti a una cena pesante o a uno stress legato a qualche episodio particolare possono diventare un problema.

Prima che cronicizzi, dunque, meglio correre ai ripari, dato che una carenza cronica di sonno può scatenare o aggravare patologie come ipertensione, malattie cardiovascolari o obesità, squilibri immunitari e persino psichiatrici.

Cosa fare per risolvere il problema

Controllare le abitudini, fare yoga, prendere la melatonina, consumare pasti leggeri a cena sono alcune delle regole auree del sonno. Qualora non dovessero bastare meglio ricorrere ai rimedi che la naturopatia suggerisce, dicono da Eurosalus, sito creato da Attilio Speciani. Per riequilibrare l’asse dello stress, tra i rimedi preferiti si leggono: il magnesio, le vitamine del complesso B, l’associazione di oligo elementi manganese-colbato e alcune piante come il ginseng indiano a cui possono essere affiancate altre dalle proprietà sedative come escolzia e passiflora.

Insonnia

Foto Roy Morsch/Corbis

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