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Hai mal di schiena? Fammi vedere la bocca

Dalla deglutizione nascono i problemi posturali. Perciò attenzione a come muovete la lingua...

Francesca Tozzi
6 aprile 2012

J.G.Bertoni da Silva a Be Wise

Cosa c’è di più naturale della posizione eretta? Eppure la nostra postura è il risultato di tutta una serie di adattamenti che il corpo compie per stare in equlibrio e garantire funzionalità alla “macchina”. Di questi adattamenti non ci accorgiamo e quindi tendiamo a dare per scontata la nostra postura eretta senza renderci conto che mentre i nostri muscoli lavorano, il nostro sistema posturale deve mettere d’accordo mille stimoli per combattere la gravità e consentirci di stare belli dritti, centrati e in equilibrio.

Stare in piedi nel modo giusto

A questo lavoro nascosto e costante il posturologo José Guilherme F. Bertoni Da Silva ha dedicato il suo intervento nell’ambito dell’open day Be Wise, partendo dall’analisi generale della postura nelle sue naturali evoluzioni e relazioni con l’età, l’attività e il carattere della persona. «Non esiste una postura perfetta in assoluto, esiste una postura funzionale. La risposta adattiva del corpo fa sì che una persona possa indossare diverse posture ognuna delle quali può dare origine a disturbi di varia natura a carico di muscoli, articolazioni e organi», spiega Bertoni Da Silva. «In caso di trauma e problemi muscolari e articolari, il corpo spesso trova delle posture adattive antalgiche per stare comodo e sfuggire al dolore. Spesso sono però posture scorrette che causeranno con il tempo ulteriori problemi. Un esempio? Una persona prende una storta mentre cammina. Passato il dolore iniziale che la immobilizza, con il passare dei giorni riprenderà a muoversi assumendo senza volere una postura in grado di farlo camminare senza dolore, una postura tanto efficace che arriverà a dimenticarsi di quel trauma alla caviglia salvo poi sviluppare in seguito un disturbo alla spalla che è figlio diretto e spesso non riconosciuto di quello stesso trauma. Curare la spalla non serve se non si individua l’origine del problema», conclude lo specialista.

Analisi della postura

Errori di comunicazione tra cervello e muscoli

L’impostazione di Bertoni Da Silva è particolarmente orientata allo studio delle correlazioni profonde, ma poco conosciute fra le alterazioni della funzione visiva, dell’apparato odontostomatognatico, della funzione digestiva e della biomeccanica respiratoria da una parte e le alterazioni morfologiche dall’altra. «Il sistema posturale controlla e consente la centratura del nostro corpo passando attraverso il cervello. Se tutto funziona, le informazioni che arrivano dall’esterno attraverso il sistema visivo e uditivo vengono analizzate dal sistema nervoso centrale che a sua volta dice ai muscoli come comportarsi per ottenere un postura diritta e centrata. Non sempre tutto funziona bene in questo complesso meccanismo e i muscoli tirano più da una parte che dall’altra, in modo asimmetrico. Risultato: saremo storti e cominceremo ad avere mal di schiena e quant’altro. L’origine del problema è spesso a monte ed è legata a informazioni non corrette trasmesse al cervello da parte degli organi di senso. Una persona che ha problemi di vista tende a cercarla tramite adattamenti posturali. Se, per esempio, seduti al cinema non riusciamo a vedere lo schermo perché c’è in mezzo la testa dello spettatore davanti a noi, per vedere il film ci sposteremo leggermente di lato. Questa postura storta durerà quanto il film. Se però lo spostamento permane come risultato di un adattamento posturale, come avviene nel caso del difetto di convergenza visiva, il caso è diverso: continueremo a dare delle informazioni sbagliate al cervello che a sua volta darà delle informazioni sbagliate al sistema muscolare. La rieducazione posturale corregge queste informazioni iniziali.

mal di schiena

Foto @iStock

Quando è tutta colpa della lingua

Ma non solo l’alterazione visiva è causa di compensi cervicali e posturali. Pensiamo alla lingua e alla forza che esercita con i suoi 16 muscoli mentre deglutiamo 1500 volte al giorno, atto che a sua volta mette in moto 56 muscoli. La nostra lingua è attaccata alla cervicale ed è in relazione con il sistema visivo e uditivo. Se la posizione della lingua e la deglutizione sono corrette, si avrà una corretta conformazione del palato e un giusto sviluppo del cranio. Una deglutizione sbagliata può portare a sviluppare un palato profondo, un assetto scorretto dei denti, problemi di drenaggio del sistema uditivo e di assetto del sistema visivo. Non a caso molti bambini con la lingua bloccata da un frenulo linguale corto sviluppano problemi cervicali e visivi, iperlordosi, piedi piatti, ginocchia valghe. E parlano male. In tutti questi casi, è inutile andare dal logopedista, dall’ortodonzista o dall’ortopedico se prima non si corregge la posizione sbagliata della lingua. L’approccio posturale parte dalla rieducazione della lingua per risolvere il problema a monte e in modo definitivo».

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