Wise Society : Fentanyl: in USA è strage, e in Europa?

Fentanyl: in USA è strage, e in Europa?

di Andrea Ballocchi
11 Febbraio 2022

Negli Stati Uniti il fentanyl fa paura. Nel giro di 12 mesi è responsabile di due terzi circa dei 100mila morti per overdose da stupefacenti. Proprio così: il 64% dei decessi totali avvenuti tra aprile 2020 e 2021, ovvero nel periodo più duro della pandemia. Il dato dei morti per overdose da fentanyl è cresciuto del 49% rispetto all’anno prima. Sono i dati diffusi dal Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo sulla sanità pubblica degli USA. Si tratta della stessa droga responsabile della morte anche di personaggi famosi della musica, da Micheal Jackson a Prince a Tom Petty.

Fentanyl

Foto Shutterstock

La pericolosità del fentanyl

Il Fentanyl è tenuto sotto controllo dalle autorità di tutto il mondo, consapevoli della sua pericolosità. Bastano pochissimi milligrammi per uccidere una persona. Il suo sviluppo è sensibile: 34 dei 49 nuovi oppioidi sintetici rilevati negli ultimi 10 anni sul mercato europeo sono derivati dal fentanyl. Anche in Italia è un sorvegliato speciale. Come principio attivo, fa parte anche di medicinali legali, anche se per determinati casi. Il pericolo è però legato alla diffusione e traffico via Internet, attraverso le oscure trame virtuali del dark web.

Cos’è il Fentanyl

Il Fentanyl è un potente oppioide sintetico, simile alla morfina ma può arrivare a essere cento volte più potente. Il Fentanyl e i suoi derivati sono utilizzati come anestetici e analgesici sia in medicina sia in veterinaria. Come altri oppioidi sintetici, sono venduti come sostituti legali degli oppioidi controllati, come l’eroina.

La sua nascita risale al 1959, per alleviare il dolore dei malati di cancro e anche impiegato in anestesia. Da medicinale legale, è giunto successivamente all’attenzione dei narcotrafficanti. Fino alla fine degli anni Novanta in Europa, le nuove sostanze psicoattive erano limitate a un piccolo numero di molecole create per imitare le azioni e gli effetti psicoattivi dei farmaci autorizzati e delle droghe esistenti che sono controllate dalle convenzioni delle Nazioni Unite sulle droghe e quindi commercializzate come loro sostituti ‘legali’. Da lì in poi, complice il web e l’e-commerce, oltre alla crescente popolarità delle nuove sostanze psicoattive, si è registrato un ampio sviluppo della richiesta e dell’offerta, in costante espansione.

Fentanyl: aumento delle morti per overdose in USA, un grafico

Più di 100.000 persone sono morte per un’overdose di droga tra aprile 2020 e aprile 2021, rispetto alle 78.000 dell’anno precedente e quasi il doppio delle morti di cinque anni fa. Così le morti per overdose di droga sono aumentate di quasi il 30% in un solo anno (Fonte: National Center for Health Statistics)

Lo sviluppo del Fentanyl nel mondo e la situazione in Europa

Fentanyl e i suoi derivati sono sorvegliati speciali a causa della loro elevata potenza: pochi grammi sono sufficienti per preparare migliaia di dosi. Ma c’è un pericolo maggiore: la produzione illegale è sviluppata in Cina e Messico. La Repubblica Popolare è ancora oggi il principale paese di origine del Fentanyl illecito e delle sostanze collegate, malgrado il governo già nel 2019 ne abbia vietato la produzione e la vendita. Inoltre la cooperazione tra Stati Uniti e Cina rimane limitata, evidenzia un rapporto della Commissione governativa statunitense U.S.-China Economic and Security Review Commission, che va a tutto vantaggio della produzione e spaccio della droga.

Il problema della diffusione del Fentanyl è legato alla possibilità offerta dal commercio online che, seppure illegale, è difficilmente arrestabile. Finora, l’Europa è riuscita ad evitare i numeri drammatici di morti avvenute negli States, ma la polizia e gli esperti avvertono che il continente potrebbe ancora essere colpito. In un piccolo numero di paesi europei, e in particolare in Estonia, l’uso di fentanyl e talvolta di altri oppioidi sintetici è da tempo consolidato e associato a una prevalenza relativamente alta di morti per overdose.

I dati basati su casi riportati al sistema di allarme rapido dell’UE hanno documentato oltre 250 decessi in cui sono stati implicati vecchi e nuovi oppioidi. “Tuttavia, dalle informazioni disponibili, è difficile stimare il vero numero complessivo di decessi legati a queste sostanze”, ha rilevato l’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), la principale autorità sulle droghe illecite nell’Unione europea.

I rischi potenziali in Italia

Il Fentanyl e i suoi derivati sono stati anche identificati in tutta Europa in medicinali contraffatti, come l’ossicodone, l’idrocodone e le compresse di alprazolam, o come componenti di miscele di speedball insieme a cocaina o altri stimolanti. Proprio a motivo del timore della diffusione di queste nuove droghe si è anche attivato da tempo anche il sistema legislativo e normativo, proprio per contrastare quanto più rapidamente la loro veicolazione.

Nel 2008, il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio ha attivato il National Early Warning System per promuovere un rapido scambio di informazioni sulle nuove droghe tra Italia e Unione Europea.

Intanto in Italia si sa che il primo arresto di uno spacciatore di Fentanyl è del 2019. Un fatto recente che però non mette in guardia dai pericoli di una diffusione nascosta. Quantomeno i rischi di overdose da farmaci in cui è presente questo pericoloso oppioide, così elevati oltreoceano, in Italia a livello legale non sono possibili. Questo lo dobbiamo all’impossibilità di una liberalizzazione della vendita di questa sostanza come avviene negli Stati Uniti. L’uso medico del fentanyl è rigidamente assoggettato alla prescrizione medica e al controllo sanitario, ricorda l’Ordine dei Farmacisti di Roma, segnalando che l’Oms lo ha inserito nella lista di farmaci essenziali per il trattamento dei tumori in stadio avanzato.

Andrea Ballocchi

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