Wise Society : Come curare la pelle screpolata dal freddo con l’omeopatia
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Come curare la pelle screpolata dal freddo con l’omeopatia

I consigli della dermatologa Erika Schmitt per contrastare arrossamenti, herpes e tutti i danni causati dal freddo

9 dicembre 2013

maniIl freddo è nemico della pelle. Arrossamenti e screpolature sono molto frequenti con l’abbassamento delle temperature. A causarli è la costrizione dei vasi sanguigni che rallenta la circolazione e riduce l’ossigenazione della pelle. Cosa fare per ridurre questi fastidi lo spiega la dermatologa Erika Schmitt. «Idratare la pelle quanto prima possibile utilizzando vitamine, aminoacidi, sali minerali e creme specifiche» è il consiglio principe dell’esperta in omeopatia e medicine naturali.

In particolare per la pelle screpolata il suggerimento di Erika Schimtt è «evitare di utilizzare detergenti aggressivi, di rafforzare la pellicola protettiva della pelle per limitare la disidratazione». Per chi volesse ricorrere all’omeopatia, invece, può essere d’aiuto «Homéoplasmine, unguento a base di calendula officinalis TM, benzoe TM, phytolacca TM, bryonia TM, da applicare due o tre volte al giorno sulla cute pulita. Un unguento – sottolinea Schmitt – utilizzata da star come Gwyneth Paltrow ed Eva Herzigova. Lo stesso medicinale può essere utilizzato anche per il naso irritato dal raffreddore, ma non per i bambini al di sotto dei 3 anni».

Maggior bisogno di idratazione lo hanno le labbra che «devono essere trattate con emollienti specifici, rossetti a base di principi lenitivi ed emollienti o balsami come Homeostick di Boiron da utilizzare almeno ogni due ore».

Per prevenire l’insorgere dell’herpes, che può presentarsi col freddo e la pratica di sport invernali, invece «uno dei medicinali omeopatici utili può essere rappresentato da 5 granuli di Natrum muriaticum (cloruro di sodio) 30 CH da assumere una volta a settimana». «Se, al contrario, le vescicole dell’herpes sono già comparse – conclude la dermatologa – si può assumere Rhus Toxicodendron CH (sommaco velenoso, o Edera velenosa, un arbusto della famiglia delle Anacardiacee) da prendere 3 granuli per 3-4 volte al giorno».

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