Wise Society : Cellule della pelle per produrre sangue
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Cellule della pelle per produrre sangue

È l'annuncio di un'équipe di scienziati canadesi che hanno aperto una nuova strada ancora in via di sperimentazione. Ma che in un prossimo futuro potrà rivoluzionare le trasfusioni e la cura di alcune malattie, primo fra tutti il cancro

da La repubblica
8 novembre 2010

Red blood cells, foto di rpongsaj/Flickr

Creare sangue umano a partire dalle cellule della pelle: c’è riuscita un’équipe di scienziati canadesi specializzati nella ricerca sulle staminali, aprendo un nuovo capitolo promettente nella cura di alcune malattie, primo fra tutti il cancro. È la prima volta, infatti, che un tipo di cellule umane mature viene convertito in un altro, senza passare da uno stato intermedio.

Il nuovo metodo descritto su Nature dai ricercatori guidati da Mick Bhatia, dell’Istituto di ricerca sulle cellule staminali e sul cancro McMaster (Scuola di Medicina Michael G. DeGroote a Hamilton, nell’Ontario), utilizza cellule della pelle di una persona adulta, fibroblasti, per trasformarle in cellule del sangue con la stessa firma genetica, senza ricorrere alle staminali embrionali. Oltre ad evitare un terreno eticamente controverso, questo nuovo metodo permette, secondo i ricercatori, anche di semplificare l’intero processo e di evitare il rischio che le cellule possano sviluppare forme tumorali.

Il risultato c’è stato: gli scienziati sono riusciti a creare sia cellule progenitrici del sangue (dette madre perchè si moltiplicano dando vita ad altre), che cellule del sangue mature. Entrambi i tipi potrebbero rivelarsi molto utili nella cura di diverse malattie e portare ad una svolta rivoluzionaria per le trasfusioni, necessarie a chi, per esempio ha subito un intervento chirurgico, o è sotto cura antitumorale: in un futuro non lontano si potrebbero quindi eseguire trasfusioni con sangue prodotto da campioni della propria pelle. Prima però bisogna esser certi della sicurezza di queste cellule ematiche sperimentandole  inizialmente sui primati e poi sull’uomo, a partire dal 2012.
«Abbiamo dimostrato che questo funziona con la pelle umana e credo si possa anche migliorare il processo», ha detto Bhatia. «Siamo al lavoro per ricavare altri tipi di cellule dalle staminali della pelle».

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