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Beauty: dal tè l’elisir dell’eterna giovinezza?

Cecilia Garofano, founder del brand Teaology, che ha sostituito l'acqua con l'infuso di tè nei suoi prodotti skincare tramite un brevetto molto innovativo, ci spiega i tanti benefici anti-aging di questa pianta medicinale, autentico toccasana anche per la nostra pelle

Vincenzo Petraglia
13 Marzo 2021

A tutti è noto che il tè fa bene, ma forse in pochi sanno che può essere utilizzato anche come ingrediente fondamentale nei prodotti cosmetici per nutrire la pelle e diventare un autentico elisir di “eterna giovinezza”, come ci spiega in quest’intervista Cecilia Garofano, founder, nel 2015, del brand Teaology, che ha messo a punto un innovativo brevetto che sostituisce completamente con l’infuso di tè l’acqua.

Quest’ultima in un cosmetico generalmente serve solo come solvente e non ha alcuna funzione, mentre il tè è ricco di principi attivi, di cui può così beneficiare direttamente la pelle: polifenoli antiossidanti, minerali, amminoacidi e vitamine, elementi con spiccate proprietà antiossidanti, anti infiammatorie e anti-età.

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Cecilia Garofano, founder del brand Teaology, che utilizza nei propri prodotti, al posto dell’acqua, l’infuso di tè, ricco di principi attivi: polifenoli antiossidanti, minerali, amminoacidi e vitamine.

Partiamo dal principio: come è nato il brand Teaology?

Teaology nasce da due grandi passioni: il tè e la cosmetica, il settore in cui ho iniziato a lavorare subito dopo gli studi e che non ho più lasciato. Occupandomi di sviluppo prodotto ho scoperto che il tè, sotto forma di estratto, è uno degli ingredienti più utilizzati nei cosmetici per il suo potere antiossidante e ho iniziato a studiare il modo in cui poterlo utilizzare in modo diverso e più funzionale. Un giorno, parlando con un’equipe di cosmetologi visionari, abbiamo provato a sostituire nella formula di una crema per il viso l’acqua – che è sempre il primo ingrediente in formula – con l’infuso di tè. La differenza è sostanziale perché l’acqua in un cosmetico serve solo come solvente e non ha alcuna funzione mentre il tè è ricco di principi attivi: polifenoli antiossidanti, minerali, amminoacidi e vitamine. Questo significa rendere la formula attiva al cento per cento.
 
Cosa differenzia i vostri prodotti dalla concorrenza?

Con Teaology siamo riusciti a racchiudere tutti i benefici di una tazza di tè in ogni formula attraverso una tecnologia brevettata studiata per estrarre dalle foglie di tè il loro ricco concentrato di polifenoli antiossidanti. L’efficacia di questo metodo produttivo, che si chiama Tea Infusion Skincare, è stata clinicamente dimostrata da studi condotti in collaborazione con l’Università di Ferrara e ci hanno permesso di ottenere un brevetto unico. 

Utilizzate tipi particolari di tè nelle vostre formule?

Un proverbio cinese dice che una vita non basta per scoprire le varietà di tè esistenti al mondo. 

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Nei prodotti Teaology vengono usati 5 diversi tipi di tè provenienti da coltivazioni biologiche.

In natura si contano oltre cinquemila tipi di tè, tutti provenienti dalla stessa pianta: la Camellia Sinensis

Ciò che permette di ottenere diverse varietà di tè è il modo in cui le foglie della pianta vengono raccolte e lavorate.

Noi ne abbiamo selezionati cinque: tè verde, tè bianco, tè blu, tè nero e tè matcha, che provengono da coltivazioni biologiche e sono di altissima qualità.

Ogni tè ha le sue caratteristiche e in base alla loro funzionalità li utilizziamo nei vari prodotti che, a parte il tè, sono cento per cento Made in Italy
 
La cosmesi viene spesso vista come elemento di una bellezza puramente estetica, in realtà gioca un ruolo fondamentale anche in ottica longevità ed healthy ageing. In che modo?

Nel nostro caso possiamo contare su un ingrediente che da cinquemila anni viene utilizzato come pianta medicinale e la sua efficacia antiossidante, anti infiammatoria e anti-età è dimostrata non solo da una storia millenaria ma anche da recentissimi studi di Harvard. Siamo convinti che ciò che fa bene a noi faccia bene alla nostra pelle e i test condotti con l’Università di Ferrara sull’efficacia antiossidante dei nostri infusi confermano che sono efficaci nel contrastare l’invecchiamento cellulare. 
 
La cosmesi non sempre è sostenibile, voi invece avete un approccio di economia circolare. Quali sono le scelte che avete fatto in tal senso?

Come brand abbiamo fatto della sostenibilità una priorità assoluta: dal primo giorno ci siamo impegnati a limitare il consumo di carta, abbiamo eliminato i foglietti illustrativi, scegliamo imballi facilmente riciclabili e quelli di plastica sono prodotti con materie prime di origine vegetale, come gli scarti di lavorazione della canna da zucchero. Nelle formule utilizziamo ingredienti da fonti rinnovabili perché le risorse naturali sono limitate e vanno preservate. Il tè che impieghiamo per produrre i nostri infusi è biologico e proviene da paesi in cui la coltivazione e la raccolta rispettano l’ambiente, la biodiversità e i lavoratori. 
 
Perchè secondo lei ancora non si riescono ad applicare in maniera generalizzata alla cosmesi i principi del cruelty free?

Chi produce cosmetici in Italia e in Europa è per legge cruelty free, la normativa europea (1223/2009) vieta infatti qualsiasi sperimentazione animale sul prodotto finito e sulle materie prime. Per esserlo al 100% bisogna rinunciare a vendere nei Paesi in cui i test sugli animali sono permessi o addirittura obbligatori. Noi come brand lo abbiamo fatto e siamo anche associati al PETA, la più grande organizzazione mondiale in difesa dei diritti degli animali, di cui condividiamo i valori.
 
Fra le vostre iniziative in ambito Csr c’è anche il rispetto delle lavoratrici dello Sri Lanka. Ci racconta questo vostro impegno?

Pochi sanno che dietro ogni foglia di tè c’è il lavoro faticoso di tante donne che, con le loro mani minute e delicate, riescono a raccogliere e a lavorare anche le foglie più piccole conservandone intatti i principi nutritivi. Per salvaguardare la tradizione antichissima di questo mestiere, tutelare il lavoro femminile e proteggere le biodiversità nelle coltivazioni Teaology ha avviato un progetto di Csr “TeaologyCARE” finalizzato a supportare la comunità di Balangoda in Sri Lanka e le lavoratrici impiegate nelle Tea Factory di Wikiliya e New Hopewell. I finanziamenti alla comunità di Balangoda contribuiscono a favorire l’accesso alle strutture sanitarie e nell’ultimo anno sono stati impiegati per le cure mediche legate al Covid-19.

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Foto: Danurwendho Adyakusuma / Unsplash

 
Possiamo dare dei consigli generali su come leggere le etichette dei cosmetici?

Oggi sono disponibili tante App che aiutano a leggere le Inci (elenco degli ingredienti, ndr), basta una scansione della formula per avere tutte le informazioni. Per quanto riguarda Teaology sul nostro sito le Inci sono tutte pubblicate e trasparenti per aiutare a scegliere. Il nostro Clean BeauTea è equilibrio tra natura e scienza. Pensiamo che il 100% naturale non sia necessariamente la soluzione migliore per ogni tipo di pelle perché alcuni estratti sono molto allergizzanti. Inoltre, le risorse naturali sono limitate e la scienza offre un’alternativa sicura per evitare lo sfruttamento incontrollato delle materie prime.  Per questo motivo utilizziamo nei nostri prodotti infusi di tè biologici, ingredienti naturali e li rendiamo sicuri, sostenibili e sensoriali con l’aiuto della scienza. 
 
A quali componenti bisogna stare particolarmente attenti?

Siamo fortunati perché produciamo in Italia secondo la legislazione europea, la più severa al mondo. Per dare un’idea: l’Unione Europea ha vietato 1.328 sostanze cosmetiche mentre l’Food and Drug Administration americanan solo 30. Quindi le Inci dei cosmetici Made in Italy sono sicure. Noi preferiamo evitare gli ingredienti che, seppur ammessi dalla legge, sono considerati controversi perché potenzialmente allergizzanti, come gli oli essenziali in alte percentuali, o interferenti endocrini come i cessori di formaldeide.
 
Da imprenditrice, come vede l’Italia in relazione a un tema tanto sentito quanto attuale, quello della gender equality?

Nel nostro settore il movimento del body shaming ha avviato un cambiamento epocale liberando le donne da modelli di bellezza irrealistici e spostando i parametri di ciò che è bello e di ciò che non lo è. Le donne e gli uomini cominciano ad amare e a valorizzare il loro corpo così com’è: senza filtri e senza vergogna. I social ci mostrano nuovi modelli di bellezza che non sono perfetti ma sono bellissimi lo stesso. Noi abbiamo appena lanciato Happy Body, il trattamento corpo ispirato al movimento del #bodypositivity, un solo prodotto per tanti usi perché una pelle sana è una pelle felice!
 
Come imprenditrice quali sono state finora le maggiori difficoltà per affermarsi nel mercato?

Far capire perché siamo diversi. Tutti sanno che il tè fa bene, ma spiegare l’innovazione del nostro brevetto e la filosofia del clean beauty è sfidante, ma i risultati ci riempiono di entusiasmo, in quattro anni siamo già distribuiti in quasi trenta paesi.
 
Un’imprenditrice o imprenditore saggi, wise appunto, quali caratteristiche dovrebbero avere?

La determinazione: se credi in ciò che fai puoi superare ogni difficoltà e con l’impegno i risultati arrivano. E poi la curiosità: i cambiamenti sono rapidissimi e per stare sul mercato bisogna sapere dove sta andando.

Vincenzo Petraglia

>>>LEGGI ANCHE>>> Come scegliere cosmetici sicuri: i consigli di Skineco

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