L’artiglio del diavolo è un prezioso alleato naturale contro dolori e infiammazioni articolari: grazie alle sue proprietà, può aiutare a migliorare la mobilità e la qualità della vita. Ecco come usarlo
Dalle distese aride dell’Africa australe arriva una delle piante più apprezzate in fitoterapia per alleviare dolori e infiammazioni: l’artiglio del diavolo. Utilizzato da secoli nelle medicine tradizionali africane, oggi trova largo impiego anche in Europa per sostenere la salute di articolazioni, muscoli e tendini. Le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche ne fanno un rimedio naturale sempre più scelto da chi cerca alternative ai corrispettivi farmaci di sintesi, soprattutto nelle forme lievi di artrosi o nei dolori muscolari dovuti a stress o sforzo fisico. Ma come funziona davvero e in quali casi è utile? Ecco la guida completa per scoprire di più sull’artiglio del diavolo.

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Artiglio del diavolo: cos’è e a cosa serve
Cominciamo a capire meglio cos’è l’artiglio del diavolo. Il suo nome scientifico è Harpagophytum procumbens e identifica una pianta tuberosa e perenne – appartenente alla famiglia delle Pedaliaceae – che cresce nelle steppe dell’Africa Meridionale. Il nome è ispirato ai suoi frutti con spine uncinate simili ad artigli, ma è la sua radice ad avere proprietà analgesiche e antinfiammatorie: i suoi principi attivi, infatti, detti Harpagosidi, conferiscono a questa pianta molteplici benefici per la salute.
L’artiglio del diavolo è infatti usato principalmente per lenire dolori articolari, reumatici o muscolari, come quelli associati a artrosi, tendiniti, lombalgia o dolori cervicali. È particolarmente apprezzato per il suo effetto sulla rigidità articolare e sulla mobilità, rendendolo particolarmente utile per chi pratica attività sportiva.
Inoltre, grazie alla sua efficacia contro l’aterosclerosi, l’artrite, la gotta, il mal di schiena, i fastidi gastrointestinali, il reflusso gastroesofageo è un ottimo alleato anche per le persone anziane che possono assumerlo sotto controllo medico.

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Benefici e proprietà dell’artiglio del diavolo
Da quanto detto finora appare chiaro che i benefici dell’artiglio del diavolo derivano essenzialmente dalla sua capacità di modulare i processi infiammatori. L’arpagoside, il principio attivo dell’artiglio del diavolo, agisce infatti riducendo la produzione di mediatori dell’infiammazione, contribuendo così a diminuire dolore, gonfiore e rigidità articolare.
L’uso costante di estratti di artiglio del diavolo può portare a un miglioramento della mobilità articolare e a una diminuzione della sensazione di dolore dopo alcune settimane di trattamento. I benefici si manifestano progressivamente, motivo per cui è importante mantenere continuità nell’assunzione o nell’applicazione. Le formulazioni topiche — come crema o gel all’artiglio del diavolo— offrono un sollievo più immediato, utile nei casi di affaticamento muscolare o dopo uno sforzo fisico, mentre quelle orali sono più indicate per dolori persistenti e cronici.
In entrambi i casi, l’effetto complessivo tende a essere graduale ma duraturo, soprattutto se l’artiglio del diavolo viene associato a uno stile di vita attivo e ad una corretta alimentazione. Ne consegue che l’artiglio del diavolo è un valido aiuto anche per la salute degli anziani. Ma andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono le proprietà dell’artiglio del diavolo e le sue applicazioni pratiche come rimedio naturale.
Effetto antinfiammatorio naturale
L’artiglio del diavolo è noto soprattutto per la sua potente azione antinfiammatoria, dovuta – come anticipato – alla presenza degli arpagosidi, composti attivi studiati per la loro efficacia. Questa pianta è spesso impiegata nella gestione dell’infiammazione a carico delle articolazioni, dei tendini e dei tessuti muscoloscheletrici, offrendo un supporto naturale a chi soffre di disturbi cronici.
Riduzione del dolore articolare
Grazie alla sua attività antinfiammatoria, l’artiglio del diavolo aiuta anche ad alleviare il dolore articolare. È comunemente utilizzato in caso di artrosi, artrite, dolori lombari, cervicali e reumatici. Numerosi studi suggeriscono che, soprattutto nelle forme lievi o moderate, può contribuire a migliorare il comfort quotidiano e ridurre la percezione del dolore.
Azione analgesica
Oltre a contrastare l’infiammazione, fra i benefici dell’artiglio del diavolo c’è anche un effetto analgesico diretto. Questo lo rende utile non solo per dolori di origine articolare, ma anche per la rigidità generalizzata o per fastidi persistenti che influiscono sulla qualità della vita. La sua azione combinata lo rende una delle piante più apprezzate in fitoterapia per il benessere muscolare.
Migliora la mobilità articolare
Riducendo dolore e infiammazione, a corollario questa pianta contribuisce a migliorare la mobilità delle articolazioni. Molte persone riscontrano benefici in particolare nelle zone più soggette a rigidità — come ginocchia, anche e colonna vertebrale — tornando a muoversi con maggiore fluidità e meno limitazioni funzionali.
Possibile effetto antispasmodico
L’artiglio del diavolo può avere un effetto positivo anche sugli spasmi muscolari. È talvolta impiegato come supporto in caso di tensioni, crampi o contratture dovute a sforzi fisici, posture scorrette o periodi di forte stress muscolare, contribuendo a ridurre la sensazione di rigidità.
Supporto per tendiniti e borsiti
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l’artiglio del diavolo viene spesso consigliato come rimedio naturale per tendiniti, borsiti e infiammazioni localizzate. È particolarmente utile in disturbi come la fascite plantare, il gomito del tennista o la tendinite del polso, soprattutto se utilizzato in forma topica o come parte di un protocollo integrato di recupero.
Supporto digestivo secondo la tradizione
Nella medicina tradizionale africana ed europea l’artiglio del diavolo veniva usato anche per supportare la digestione, stimolare l’appetito e migliorare il metabolismo dei grassi. Sebbene oggi questo impiego sia meno diffuso rispetto a quello muscoloscheletrico, resta una parte interessante del suo profilo fitoterapico.

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Come usare l’artiglio del diavolo: capsule, compresse, gel o pomata?
Ma come usare l’artiglio del diavolo per trarre il meglio dalle sue specifiche proprietà? Questo rimedio naturale può essere infatti utilizzato in diverse forme, a seconda delle esigenze.
- Compresse e capsule all’artiglio di diavolo: contengono estratti standardizzati della radice e sono consigliate nei casi di infiammazione diffusa o dolore cronico. Devono essere assunte 2-3 volte al giorno prima dei pasti, sempre su indicazione del medico o del farmacista, e si cominciano ad avvertire i primi effetti benefici dopo circa 7 giorni di utilizzo prolungato;
- Crema, gel o pomata all’artiglio del diavolo: per un sollievo più rapido e localizzato, l’artiglio del diavolo è disponibile anche in crema, gel o pomata, da applicare direttamente sulla zona dolente — come ginocchia, schiena o spalle. Tutte queste formulazioni sfruttano il massaggio e l’assorbimento cutaneo per favorire il rilassamento muscolare e la riduzione della tensione.
Le differenze tra queste formulazioni riguardano la base e la modalità di assorbimento:
- la crema è equilibrata e idratante, adatta all’uso quotidiano;
- il gel è più leggero e rinfrescante, ideale dopo uno sforzo o in caso di contratture;
- la pomata, invece, è più grassa e persistente, perfetta per dolori cronici o per massaggi serali.
Le versioni definite “artiglio del diavolo forte”, poi, contengono una maggiore quantità di estratto e sono indicate per dolori più intensi o persistenti. Applicato due o tre volte al giorno con movimenti circolari e delicati, può donare una sensazione di sollievo e leggerezza, particolarmente apprezzata dopo un’eccessiva attività fisica, movimenti errati o perdita dell’elasticità cutanea.
Controindicazioni e precauzioni
Pur essendo un prodotto naturale, l’artiglio del diavolo non è adatto a tutti perché il suo uso può portare con sé varie controindicazioni. Va infatti usato con cautela in caso di ulcera gastrica, gastrite o calcoli biliari, perché può stimolare la secrezione acida e biliare.
È sconsigliato inoltre durante gravidanza e allattamento, e in chi assume anticoagulanti o farmaci antipertensivi, poiché potrebbe interferire con la loro azione.
Tra gli effetti collaterali segnalati vi sono disturbi gastrointestinali come nausea, dolori addominali o diarrea. Nei prodotti topici, invece, può talvolta provocare irritazioni cutanee o arrossamenti, soprattutto nelle pelli sensibili.
Prima di iniziare un trattamento, insomma, vale sempre la regola d’oro: consultare il medico o il farmacista, per valutarne l’opportunità e verificare l’assenza di interazioni con altri farmaci o condizioni preesistenti.
Arnica e artiglio del diavolo: perché vengono spesso usati insieme
Arnica e artiglio del diavolo sono due rimedi naturali molto diffusi nel trattamento dei dolori muscolari e articolari, e vengono spesso utilizzati insieme perché le loro proprietà si completano a vicenda, tanto da comparire spesso contemporaneamente nelle formulazioni di diversi prodotti fitoterapici.
L’arnica è particolarmente apprezzata per la sua azione decongestionante, lenitiva e antinfiammatoria, ideale per contusioni, traumi, ematomi e gonfiori. L’artiglio del diavolo, invece, agisce più in profondità come antinfiammatorio e analgesico naturale, risultando utile per disturbi cronici come tendiniti, dolori reumatici, artrosi e contratture. Ne consegue che – solitamente – l’arnica è più indicata in caso di traumi (contusioni, distorsioni, ematomi) e indolenzimenti post-sforzo, mentre l’Artiglio del Diavolo è eccellente per dolori cronici, infiammazioni, artrite, artrosi e cervicale.
Utilizzati in sinergia — ad esempio in gel, creme o unguenti combinati — arnica e artiglio del diavolo offrono quindi un supporto più completo: l’arnica interviene sui processi infiammatori acuti e locali, mentre l’artiglio del diavolo aiuta a ridurre la componente dolorosa e la rigidità articolare. Questa combinazione è quindi molto apprezzata per ottenere un sollievo più rapido e duraturo, soprattutto in caso di dolore muscoloscheletrico.
Paola Greco
