Una nuova ricerca mette in luce l'azione benefica degli antiossidanti contenuti nei vegetali contro i danni da microplastiche. Dallo studio ai consigli per fare il pieno di sostanze benefiche, ecco cosa sapere sul tema
Gli antiossidanti di frutta e verdura possono proteggerci dai danni delle microplastiche e salvare la fertilità e la salute di cuore, fegato, cervello. Proprio queste sostanze che danno ai vegetali i loro colori intensi riescono infatti a scardinare alla base il meccanismo dannoso delle particelle di plastica nel corpo, ristabilendo l’equilibrio ormonale e non solo, in un circolo virtuoso che investe tutto l’organismo. A dirlo è uno studio internazionale pubblicato sul Journal of Pharmaceutical Analysis. Ma quali prospettive apre questa scoperta? E come possiamo sfruttare già da subito i “superpoteri” degli antiossidanti contenuti nei vegetali contro le microplastiche? Ancora una volta seguire una dieta “plant based”e mangiare spesso frutta e verdura fresche può essere la chiave per il benessere. Approfondiamo l’argomento e scopriamo come proteggerci direttamente a tavola.

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Ecco come gli antiossidanti ci proteggono dalle microplastiche
Il danno più insidioso provocato dalle microplastiche è legato alla produzione incontrollata di radicali liberi, molecole instabili che aggrediscono le cellule e innescano l’infiammazione cronica. Questo processo, chiamato stress ossidativo, può essere contrastato con l’aiuto degli antiossidanti. Queste sostanze, naturalmente presenti in molti alimenti vegetali, riescono a neutralizzare e a contenere l’azione dei radicali liberi prima che possano danneggiare DNA e membrane cellulari.
Questo meccanismo è stato evidenziato dal già citato studio pubblicato nel Journal of Pharmaceutical Analysis e supportato dalla Finland-China Food and Health Network e da Università cinesi e finlandesi: la ricerca ha messo in luce soprattutto l’azione delle antocianine, pigmenti idrosolubili responsabili delle colorazioni rosse, blu e viola di molti frutti (mirtilli, uva, ribes…). Il risultato negli animali è stato sorprendente, oltre le aspettative. Nei topi esposti a microplastiche, l’integrazione con cianidina-3-glucoside (C3G) ha creato un recupero della funzionalità testicolare, una migliore qualità dello sperma e una significativa riduzione dei marker che segnalano infiammazione e stress ossidativo.
L’effetto non è solo antiossidante: le antocianine sembrano infatti interagire direttamente con i recettori ormonali, proteggendo la produzione delle ghiandole dall’interferenza delle plastiche e favorendo la produzione corretta di estrogeni nelle femmine e di testosterone nei maschi. In parole semplici, gli antiossidanti aiutano il corpo a “difendersi” dalla confusione ormonale provocata dalle microplastiche, salvaguardando e stimolando nel modo giusto il sistema riproduttivo, che è il primo fra gli organi bersaglio delle microplastiche. Questo è particolarmente importante in un’epoca in cui l’infertilità maschile e femminile è in costante aumento, anche tra giovani adulti, ragazze e ragazzi apparentemente sani.

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Quali sono le applicazioni concrete della ricerca?
I dati raccolti su modelli animali sono promettenti, ma servono studi clinici sull’uomo. I prossimi sviluppi riguarderanno:
- L’identificazione della dose ottimale di antocianine per contrastare i danni da microplastiche.
- Lo studio di come i diversi antiossidanti come quercetina, vitamina C, resveratrolo si potenziano in sinergia fra loro.
- Lo sviluppo di formulazioni nutraceutiche mirate, basate su frutti ad alta concentrazione di antiossidanti, da usare come integratori.
Come fare il pieno di antiossidanti: la dieta colorata per difenderci ogni giorno
Ma, in attesa che le ricerche continuino e si riescano a creare integratori mirati, cosa possiamo fare subito per sfruttare gli effetti degli antiossidanti di frutta e verdura contro le microplastiche con cui veniamo a contatto ogni giorno?
La prima cosa è partire da quello che mangiamo. E cambiare in meglio con una dieta “a colori”… Un’alimentazione plant based, ricca e variata, con frutta e verdure fresche e di stagione, può essere davvero una soluzione facile, piacevole e a portata di mano. In particolare per limitare gli effetti nocivi delle microplastiche è strategico il consumo regolare di frutti che apportano antocianine. I più ricchi? Mirtilli, more, ribes, melograno, ciliegie, uva nera, cavolo rosso, barbabietole, radicchio, patate viola. Anche alcuni cereali integrali (come il mais blu o il riso nero), legumi come il cece nero e alcuni fiori eduli come rosa, ibisco, pelargonio, petunia e viola del pensiero ne contengono discrete quantità.
Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura
Le porzioni consigliate di frutta e verdura colorate, cotte e crude, devono essere almeno 5 al giorno. Variare i colori significa alternare in modo intelligente gli antiossidanti. Per assumere in particolare antocianine sarebbe bene consumare almeno una tazza al giorno di mirtilli, more o ribes o un grappolo d’uva nera.
Alternate frutta cruda e verdure colorate cotte (per esempio cavolo rosso stufato o in crema, carote o barbabietole al vapore, radicchio rosso alla griglia).
Meglio la frutta intera
Preferite sempre la frutta intera rispetto ai succhi di frutta, così da mantenere intatta la porzione di fibra e non impoverire l’alimento dai polifenoli. Se vi piacciono i succhi usate l’estrattore che, a differenza del frullatore, non riscalda spremendo: bevete gli estratti freschi allo spuntino o a merenda.
No ai cibi processati
Limitate il più possibile i cibi processati e ultra-processati (come il junk food o cibo spazzatura), poveri di elementi nutritivi e, al contrario, ricchi di calorie che aumentano l’infiammazione. Inoltre, se confezionati nella plastica, possono veicolare particelle dannose. Sarebbe quindi bene consumare sempre i cibi freschi.
Altri alimenti che aiutano l’organismo
Non solo frutta e verdura: sono tanti altri gli alimenti che aiutano ad aumentare la quota di antiossidanti introdotti nell’organismo. Cioccolato fondente (minimo 70% di cacao) e frutta secca aiutano ad esempio ad aumentare la quota antiossidante giornaliera. Quanto ai condimenti, si consiglia sempre l’olio extravergine di oliva a crudo per introdurre vitamina E e acidi grassi omega-3.
Se volete qualcosa di esotico, avete mai provato i fiori da mangiare? I fiori eduli come ibisco, rosa, petunia e viola del pensiero sono belli da vedere e oltre a rendere più eleganti insalate e primi piatti, apportano molte sostanze utili. Sceglieteli bio e minimamente trattati, meglio se freschi. Si trovano anche secchi, sempre da coltivazione biologica.
Sì a tisane e infusi
Se devi bere più acqua ma non vuoi rinunciare ad assumere qualche antiossidante in più, dai una chance a tisane e infusi. Il tè verde è ad esempio ricco di catechine, ma sono ottimi anche infusi come il rooibos o il karkadè (ovvero il te di ibisco). Ottime anche le tisane preparate con i frutti rossi. Insomma, la scelta è tanto varia quanto i colori del mondo vegetale!

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Che cosa sono le microplastiche e perché fanno male
Concludiamo questo articolo facendo un mini approfondimento sulle microplastiche, così da conoscerle più da vicino. Le microplastiche sono frammenti invisibili derivati dalla degradazione di plastica industriale, contenitori alimentari, cosmetici, fibre sintetiche. Si accumulano ovunque: nell’aria, nei pesci, nei molluschi, nei vegetali coltivati in suoli contaminati, perfino nell’acqua in bottiglia.
La cosa più inquietante? Entrano nel nostro organismo (sono state addirittura trovate microplastiche nella placenta) e si depositano in tessuti sensibili come testicoli, ovaie, intestino e cervello. Una volta penetrate, le microplastiche rilasciano sostanze tossiche e agiscono come interferenti endocrini, cioè disturbano il delicato equilibrio ormonale del nostro corpo. Questo può provocare alterazioni nella produzione di testosterone ed estrogeni, irregolarità mestruali, riduzione della qualità dello sperma, disfunzioni metaboliche come il diabete e problemi neurologici.
Ecco perché, essendo al livello attuale ineliminabili, è importante contrastarne gli effetti con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. E, come abbiamo appena visto, l’alimentazione può essere una potente arma per difendere il nostro organismo dagli effetti di queste particelle dannose.
Lucia Fino

