Wise Society : Aloe vera, pianta portentosa: dai benefici agli usi

Aloe vera, pianta portentosa: dai benefici agli usi

di Paola Greco
20 Giugno 2024

Siamo di pronte a una vera e propria pianta "miracolosa", perché caratterizzata da molteplici proprietà. Disponibile sia in gel che in succo, da cui derivano anche integratori e creme, può essere utile in moltissime situazioni

L’Aloe Vera è una pianta grassa perenne che prospera in climi caldi e secchi. Conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà curative e lenitive, è stata utilizzata da egizi e sumeri, è stata spesso citata nella Bibbia, ne faceva uso l’esercito di Alessandro Magno ed anche Cristoforo Colombo la portò con sè nella stiva delle sue caravelle. Ma bisogna aspettare il 1959 per dare il via ad uno studio sistematico dell’Aloe e per poter aprire la strada alla commercializzazione: fu un farmacista texano -tale Bill Coast- a mettere a punto il processo di stabilizzazione della polpa, in modo da non avere più problemi di ossidazione e fermentazione. Più o meno nello stesso periodo, inoltre, il governo americano dichiarò ufficialmente le sue proprietà curative per il trattamento delle ustioni e da allora gli studi sull’aloe non si sono più fermati, moltiplicandosi in tutto il mondo. Andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere sull’Aloe Vera, partendo proprio dai suoi benefici per l’organismo.

Aloe vera

Foto Shutterstock

Proprietà e benefici dell’aloe vera per uso topico

Questa pianta succulenta si distingue per le sue foglie spesse e carnose, formate da tre strati: il primo, il più esterno, è il tessuto epidermico, resistente e fibroso, il secondo, quello intermedio, è un sottile strato di lattice ricco di aloina e il terzo, il più voluminoso, è quello da cui si estrae il famoso gel trasparente noto per le sue proprietà benefiche nelle applicazioni cutanee. Dalle foglie è possibile ottenere – con diverse lavorazioni – il gel o il succo, che si caratterizzano per una diversa composizione chimica che ne determina differenti proprietà, quindi differenti indicazioni ed utilizzi. Da questi poi derivano integratori in pastiglie e prodotti per la cura della persona. Ma vediamo come usare l’Aloe Vera.

È idratante e lenitiva

Il gel di Aloe Vera è impiegato prevalentemente per uso topico: rinomato per le sue proprietà idratanti, lenitive e antinfiammatorie, è un rimedio naturale in caso di dermatiti, scottature, psoriasi, pelle arrossata, ma anche punture di insetti, zanzare o meduse, prurito. In caso di ustioni solari o domestiche risulta rinfrescante e aiuta molto a lenire il dolore e a rigenerare il tessuto epiteliale.

È cicatrizzante

È inoltre un ottimo cicatrizzante -in quanto capace di aumentare la rigenerazione cellulare in caso di abrasioni e danni alla pelle- nonché coagulante -in quanto ripara i tessuti e le membrane in tempi rapidi. Per questo motivo viene impiegata su ferite, vesciche e eczemi per accelerare la guarigione.

È anti-age e alleata di bellezza

Ancora: il gel di Aloe Vera è spesso un ingrediente base di creme di bellezza, per mani, viso e corpo, valide alleate nella cosmesi anti-age e non solo. Inseriti nella skincare quotidiana, questi prodotti donano un’idratazione profonda anche alla pelle più secca e contrastano la produzione di sebo, eliminando l’aspetto lucido tipico delle cuti grasse; inoltre, grazie alla capacità di stimolare i processi di rigenerazione cellulare dell’aloe, questi prodotti combattono brufoli, acne e punti neri, e proteggono anche dalle aggressioni esterne. 

Ottimi anche i solari a base di Aloe Vera, che aiutano a prevenire arrossamento e screpolature; perfetto anche il doposole per ovviare a scottature ed eritemi.
Infine, come abbiamo accennato, gli estratti di questa pianta miracolosa sono utilizzati anche nelle creme anti-age per contrastare l’invecchiamento della pelle del viso e del corpo, e sono in grado di ridurre e eliminare anche le rughe favorite dalla disidratazione.

Crema all'aloe vera

Foto Freepik

I benefici dell’Aloe Vera da bere

L’Aloe Vera non solo per la pelle. Oltre all’uso topico esiste anche l’uso sistemico (orale) dell’estratto di questa pianta. Può essere infatti utilizzato in svariati frangenti per le sue importanti proprietà, che elenchiamo qui sotto. 

  • Lassative: oltre che per episodi di stitichezza, può aiutare a rigenerare la flora batterica intestinale, a migliorare la digestione e alleviare problemi gastrointestinali come costipazione e acidità.
  • Antinfiammatorie: riduce le infiammazioni soprattutto del tessuto muscolare e delle articolazioni. Può inoltre contribuire a lenire le infiammazioni del tratto digestivo e a proteggere la mucosa gastrica, migliorando, quindi, la digestione.
  • Depuranti e disintossicanti: il succo di aloe vera è spesso utilizzato come parte di regimi di disintossicazione grazie alla sua capacità di eliminare scorie e tossine dal corpo e di regolarizzare le funzionalità dell’organismo. Questo può aiutare a migliorare la funzione epatica e la salute generale.
  • Dimagranti: l’aloe vera è talvolta pubblicizzata come un aiuto per dimagrire. Le sue proprietà disintossicanti, di cui sopra, possono migliorare il metabolismo e favorire la perdita di peso.
  • Antiossidanti: l’aloe vera è considerata una valida alleata nella lotta ai radicali liberi, con un effetto antinvecchiamento della pelle e dell’organismo in generale.
  • Immunostimolanti: molto utile in caso di abbassamento delle difese immunitarie e stanchezza.
Succo di Aloe Vera

Foto Shutterstock

Controindicazioni

Il gel non ha particolari controindicazioni, solo in rari casi si possono evidenziare dermatiti da contatto e fotodermatite. Per quanto riguarda il succo, invece, è meglio usare qualche precauzione in più. Per i suoi effetti lassativi, l’assunzione eccessiva oltre le dosi consigliate può causare diarrea, crampi addominali e scompenso elettrolitico; può inoltre causare problemi digestivi e disturbi gastrointestinali nelle le persone affette da malattie intestinali, come la colite ulcerosa o il morbo di Crohn, o che soffrono di disturbi gastrointestinali, che potrebbero sperimentare condizioni di irritazione o infiammazione dell’intestino.

Se si stanno assumendo alcuni farmaci, come quelli per il diabete, gli anticoagulanti e i lassativi, è meglio stare attenti. Infine, proprio per i possibili effetti purgativi e l’abbassamento dei livelli di potassio l’uso del prodotto è sconsigliato ai bambini, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. L’impiego per un tempo maggiore alle 2 settimane richiede la vigilanza del medico.

Paola Greco

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