Wise Society : Aids, il Cesvi in campo con la campagna di sms solidali
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Aids, il Cesvi in campo con la campagna di sms solidali

Ancora dieci giorni per partecipare attivamente all'iniziativa e per contribuire alla lotta al virus

Ilaria Lucchetti
11 dicembre 2012
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prevenzione Cesvi AidsClaudio Bisio, Alessio Boni, Lella Costa, Cristina Parodi e il Trio Medusa uniti per l’iniziativa contro la malattia “Stiamo vincendo l’Aids in Africa, non fermiamoci!

Una campagna multi-testimonial che si concluderà venerdì 21 dicembre per raccogliere fondi via sms con cui l’ONG potrà fornire terapie farmacologiche per ridurre la trasmissione del virus da mamma sieropositiva a neonato, assicurare assistenza medica ai malati e attivare programmi di assistenza alimentare e psicologica. Ma anche promuovere campagne di prevenzione e di sensibilizzazione e supportare strutture di accoglienza e di lotta all’esclusione sociale per gli orfani dell’AIDS in Zimbabwe, Congo e Sudafrica.

Tutti i volti noti hanno aderito alla campagna per dare ancora più forza e risonanza alla comunicazione dell’organizzazione che, già dal 2001, è impegnato nella cura e nella prevenzione della malattia con il progetto “Fermiamo l’AIDS sul nascere” nei tre Paesi africani.

«Il mio legame con Cesvi è nato 10 anni fa – ha commentato Claudio Bisio – quando nel tour estivo di Zelig lanciammo l’sms solidale Far sì che in Africa nascano bambini sani, senza Aids, è una sfida da vincere: fa bene non solo alla nostra anima, ma al futuro di tutti!» Anche perché, come ha sottolineato Cristina Parodi «Cesvi è la garanzia di un lavoro ben fatto. Sono stata più volte sul campo a vedere il loro lavoro. Il ricordo più bello riguarda il viaggio con mio marito e i miei tre figli nel sud dell’India, dove si occupano di bambini disagiati. È stato un viaggio molto istruttivo per i miei figli, che se lo ricorderanno per tutta la vita»

Tramite l’Sms solidale al 45508, è possibile donare 2 euro da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, PosteMobile e Nòverca oppure 5/10 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Infostrada, o ancora, 2 euro da rete fissa TWT.

Perché è bene non abbassare la guardia. Infatti, stando gli ultimi dati UNAIDS, sono 34 milioni le persone in tutto il mondo contagiate dall’Hiv, di cui la metà donne. Solo nel 2010 ci sono state circa 2,7 milioni di nuove infezioni e 1,8 milioni di decessi per patologie correlabili all’Aids. Il numero di nuovi casi in un anno sta gradualmente diminuendo (nel 2001 i nuovi casi superavano i 3,1 milioni) ma la situazione resta drammatica.

Nella sola Africa sub-sahariana si contano quasi 23 milioni di persone che vivono con l’Hiv, ovvero il 67% dei sieropositivi su scala mondiale. In questa regione il tasso di donne affette sfiora il 60%, con un altissimo rischio per i neonati: si calcola che 390 mila bambini siano stati contagiati nel 2010, quasi tutti dalla madre durante la gravidanza o l’allattamento. E sebbene l’accesso alle cure sanitarie abbia registrato un progresso, in molti Paesi a reddito medio-basso la prevenzione, l’assistenza sanitaria e farmacologica sono ancora nettamente insufficienti: soltanto 6,6 milioni di queste persone hanno ricevuto una terapia antiretrovirale.

 

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