Wise Society : Viaggi sostenibili: cosa sono e come farli

Viaggi sostenibili: cosa sono e come farli

di Emanuele Francati
4 Agosto 2025
SPECIALE : Vacanze sostenibili fra natura e patrimonio culturale

Info, costi e modalità per viaggi etici e responsabili

La consapevolezza verso la questione ambientale non riguarda solo le abitudini quotidiane, quelle che portiamo avanti tra le mura di casa. Anche le vacanze sono sempre più green: i viaggi sostenibili non sono più una semplice moda, ma una necessità. Una risposta concreta per esplorare il pianeta rispettando le sue risorse, le comunità che lo abitano. Un tipo di turismo che si fonda su tre pilastri fondamentali: la tutela dell’ambiente, il rispetto per le culture e il sostegno alle economie locali. 

Adottare un approccio sostenibile non significa certo rinunciare al piacere del viaggio, ma piuttosto viverlo in modo più consapevole e responsabile. Viaggiare per imparare a vivere, come disse Paolo Rumiz, inviato di guerra e viaggiatore. Dalla scelta dei mezzi di trasporto a basso impatto alla preferenza per le strutture ricettive eco-friendly, fino al supporto alle piccole imprese locali, ogni decisione conta. E ha un impatto, in questo caso positivo, sul pianeta. In questo articolo cercheremo di capire cosa significa davvero e come viaggiare in modo sostenibile, aiutando il pianeta e rendendo ogni viaggio un’opportunità. 

viaggi sostenibili

Foto Freepik

Viaggi sostenibili: cosa sono?

Il turismo sostenibile non è un concetto nuovo, ma -per fortuna- oggi è sempre più diffuso. Definito dall’UNEP e dall’UNWTO come un “turismo che tiene pienamente conto dei suoi impatti economici, sociali e ambientali (presenti e futuri) rispondendo ai bisogni dei visitatori, dell’industria, dell’ambiente e delle comunità ospitanti”, è alla base dei viaggi sostenibili. 

Più sinteticamente, si tratta di minimizzare gli effetti negativi -inquinamento, sovraffollamento, sfruttamento delle risorse- e massimizzare quelli positivi. Tutela ambientale, rispetto culturale, benefici economici reali per le comunità locali: questi, in poche parole, i pilastri fondamentali su cui si basa la sostenibilità nel viaggio.

Il responsible travel riguarda il comportamento individuale del viaggiatore: fare scelte etiche, informate e rispettose dell’ambiente, delle persone e delle culture ospitanti. Perché è importante? È presto detto: il pianeta ne ha un estremo bisogno. Si evita il degrado delle risorse naturali e culturali, preservando ambienti e habitat, e si favorisce l’equità sociale assicurando, così, che i guadagni del turismo vengano distribuiti e non monopolizzati da grandi gruppi

Il viaggio sostenibile non è solo una moda: è un approccio rispettoso, etico e soprattutto lungimirante, perché proiettato verso la salvaguardia del mondo di domani. Ogni scelta, dai trasporti all’alloggio fino all’alimentazione, ha un peso: più lo alleggeriamo, più il pianeta torna a respirare. 

viaggi sostenibili cosa sono

Foto Freepik

Cosa distingue i viaggi responsabili, etici ed ecosostenibili

La terminologia nel mondo green è molto importante: c’è differenza tra viaggi responsabili, etici ed ecosostenibili. Qual è? Analizziamo le varie tipologie. 

I viaggi responsabili mettono al centro il comportamento del viaggiatore, sottolineando consapevolezza, giustizia sociale ed equità economica. Puntano al rispetto delle comunità locali, con una particolare protezione della dignità degli abitanti delle destinazioni visitate. È il rifiuto verso quelle pratiche turistiche completamente irrispettose, come le visite alle case dei più poveri per “vederne le condizioni” che qualche tour operator organizza in villaggi e cittadine. Qui l’interazione con la popolazione locale è autentica, ma sempre nel rispetto più assoluto di dignità e costumi. 

Nel viaggio sostenibile (o eco sostenibile), il focus si sposta sull’impatto ambientale del turismo. Emissioni, consumi energetici, gestione dei rifiuti, conservazione della biodiversità: sono questi gli aspetti che vengono presi in considerazione. Chi viaggia sostenibile fa in modo di assicurarsi che le risorse naturali rimangano intatte, disponibili per le future generazioni. 

Un altro concetto è poi quello dei viaggi etici: simili al concetto di turismo responsabile, si focalizzano su scelte moralmente corrette. Rifiuto di pratiche dannose, certezza di condizioni di lavoro dignitose: qui si sottolinea l’importanza di fare scelte informate e consapevoli, anche su abbigliamento, fotografie o donazioni. 

Differenze più ampie in alcuni casi, sottili in altri, ma tre modi di viaggiare uniti da un solo comune denominatore: il rispetto, a 360 gradi. 

viaggi ecosostenibili

Foto Freepik

Come viaggiare in modo sostenibile? Esempi e consigli

Voler viaggiare in modo sostenibile è già segno di consapevolezza e responsabilità nei confronti dell’ambiente e delle popolazioni del mondo. Il secondo passo, però, è capire come poterlo fare davvero, come concretizzare quello che, fino ad ora, è solo un ideale.

Ci sono diverse strategie che possiamo mettere in atto per viaggiare sostenibile, alcune più “in grande”, altre più piccole (che fanno comunque la differenza). Ricordandoci che ogni gesto conta, possiamo agire in diversi modi per stravolgere -in meglio- il nostro modo di viaggiare. 

In primis, possiamo ridurre l’impatto nei trasporti. L’aereo elettrico è, ad oggi, solo un’idea: per il momento, gli aeroplani sono i mezzi più inquinanti per le nostre vacanze. Meglio preferire treni e autobus, quando possibile: emettono molta meno CO2. Il treno è responsabile di meno dell’1% delle emissioni rispetto all’aviazione che arriva, invece, al 20% del totale globale. Se proprio dobbiamo volare, scegliamo voli diretti, o compagnie che usano biocarburanti

Viaggi brevi o lunghi? Saltare da luogo a luogo non è molto eco-friendly: meglio optare per un viaggio lungo, restando in una sola destinazione. I vantaggi sono molteplici: diminuzione dell’impatto ambientale, aiuto all’economia locale, contatto più autentico con la comunità. Un esempio virtuoso è il Bhutan, con il suo turismo high value, low impact: qui ogni turista paga una tassa, che viene poi utilizzata per sostenere servizi locali e conservazione del territorio. Il Paese, curiosità, punta ad essere il più sostenibile del pianeta: si è anche convertito alle auto elettriche. 

Per quanto riguarda l’alloggio, durante un viaggio sostenibile si preferiscono strutture certificate -Green Key, EarthCheck e LEED sono alcuni esempi- o piccole realtà locali che hanno un occhio di riguardo sulla riduzione dei rifiuti e sull’uso consapevole di acqua ed energia. In più, danno lavoro alla comunità locale, altro aspetto essenziale.

Il rispetto di ambiente e natura sono due aspetti immancabili del viaggiare sostenibile. I principi da seguire sono quelli del Leave no Trace: passare senza lasciare traccia. Usa solo sentieri segnalati, porta con te eventuale immondizia, non disturbare la fauna locale, e non portare souvenir naturali. Conchiglie, sabbia e via dicendo sono lì per una ragione, ed è bene che vi restino. 

Gli sprechi? Non contemplati, durante un viaggio sostenibile. Viaggia leggero, evitando imballaggi inutili -con borraccia riutilizzabile, astuccio per stoviglie, borsa in stoffa, dentifricio solido e così via-, ee riduci i consumi in struttura con docce brevi e luci spente quando non servono. Sostenere l’economia locale è un’altra buona pratica: mangia cibi locali (e stagionali), e acquista souvenir da artigiani del posto, per dare un senso ad ogni singolo euro speso. 

Le cose a cui pensare per viaggiare in modo sostenibile sembrano tante, e in effetti lo sono. Ma con un po’ di abitudine e di buona volontà, tutto si fa.  Basta partire da quelle più semplici, modificando solo un po’ le nostre abitudini, per arrivare, qualche viaggio dopo, a vivere esperienze 100% green, low impact e autentiche

viaggi responsabili

Foto Freepik

Dove viaggiare in modo sostenibile ed etico in Italia

Le destinazioni del mondo che si prestano a questo tipo di turismo sono diverse. Abbiamo visto l’esempio del Bhutan, ma anche il Costa Rica è una valida opzione: ecoturismo, parchi nazionali protetti, attività che coinvolgono comunità del posto sono solo alcune delle pratiche messe in atto per mantenere bassissimo l’impatto ambientale. 

Ma non bisogna per forza andare dall’altra parte del mondo, per vivere un’esperienza simile: anche in Italia si può viaggiare in modo sostenibile. Ci sono diverse destinazioni nel nostro Paese in cui natura, comunità e responsabilità si incontrano per un’esperienza eco vera e propria. Il Sudtirol, per esempio, una zona alpina leader nella sostenibilità. Qui si utilizzano energie rinnovabili, il turismo è ambientalmente responsabile e ci sono anche molti percorsi per fare trekking nel rispetto della natura. In Val di Fiemme, la gestione secolare delle foreste mantiene in perfetto equilibrio natura e comunità locali; sono molte, poi, le strutture eco-certificate che promuovono pratiche green. 

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è un perfetto modello di conservazione della biodiversità, mentre l’Oasi Zegna, poco distante, combina arte, natura e attività di educazione ambientale nella splendida corni delle Alpi Biellesi. 

In Liguria ci sono Cinque Terre e Val di Vara a portare avanti il concetto di turismo sostenibile: si tratta di esempi virtuosi di cooperazione tra le comunità, per la gestione sostenibile del turismo. Alle Cinque Terre il Parco Nazionale coinvolge i residenti per mitigare l’impatto del turismo, mentre la Val di Vara è un vero e proprio rifugio verde alle spalle della Riviera. 

La Maremma Toscana è un’altra valida opzione. Una zona costiera poco urbanizzata, con parchi naturali e agriturismi biologici che offrono esperienze rurali autentiche. Così come le Marche, con escursioni come quelle nella Riserva della Gola del Furlo o sulle spiagge di Senigallia. 

Parte della riserva marina più vasta d’Europa sono anche le Isole Egadi, che promuovono un turismo responsabile con escursioni a piedi o in bici, e strutture a basso impatto ambientale. Favignana, Levanzo e Marettimo sono le perle di questo arcipelago tutto da scoprire: se poi è anche sostenibile, tanto meglio. 

Le opzioni non mancano, le strategie nemmeno: non serve avere chissà quali strumenti o partire per chissà dove, per viaggiare in modo sostenibile. Cosa fondamentale da portare con sé? La testa sulle spalle.

© Riproduzione riservata
Altri contenuti su questi temi: , ,
Continua a leggere questo articolo:
WISE RADIO