Wise Society : Van Life: l’arte di vivere viaggiando

Van Life: l’arte di vivere viaggiando

di Paola Greco
12 Luglio 2022

Vivere viaggiando e viaggiare in costante contatto con la natura. Una vita su quattro ruote in cui il van non è solo un mezzo di trasporto, ma anche un'accessoriatissima casa. Un sogno proibito per molti, la realtà per tanti altri.

La van life negli ultimi tempi è diventata molto popolare e sicuramente il lockdown ha reso molto appetibile questo stile di vita alternativo: poter viaggiare senza muoversi dalla propria casa (perché la si porta dietro), mantenendo naturalmente il distanziamento sociale, è il “pensiero stupendo” su cui tutti ci siamo crogiolati almeno una volta durante le infinite ore e poi giorni e poi mesi, chiusi in casa. Soprattutto in questo particolare momento storico, infatti, vivere dormendo ogni sera sotto un cielo diverso, vedendo posti sempre nuovi, conoscendo ogni giorno nuove persone è qualcosa che per molti rappresenta il più grande inconfessabile desiderio.

Van Life: paesaggio

Foto Shutterstock

Cosa vuol dire Van Life?

Letteralmente vuol dire “Vita da Van” e sostanzialmente si traduce con l’abbandonare sia le comodità che la routine a cui siamo legati per trasformare un mezzo di trasporto, più o meno comodo a seconda delle possibilità, nella propria casa. È un tipo di vita molto diffuso negli Stati Uniti, che da un po’ di tempo sta prendendo piede anche in Italia. Nella sua accezione più estrema, chi sceglie il van life lascia il lavoro, vende casa e tutto ciò che non può portare nel proprio camper, sposando di fatto una vita da nomade.

Van Life: una vita da sogno?

Ma quali sono i pro e i contro di questo modo di abitare? Lasciare tutto per vivere viaggiando è davvero l’antidoto al logorio della vita moderna? Una risposta univoca in realtà non esiste, dipende da tanti fattori – primo fra tutti quello economico. Certamente non ci possiamo aspettare solo tramonti mozzafiato e cieli di stelle, coi capelli arruffati e la pelle perennemente abbronzata, come ci vogliono far credere certi profili instagram… Cerchiamo però di dipanare un po’ la matassa.

Quanto costa

Partiamo innanzitutto dai costi, perché ovviamente l’investimento iniziale non è da poco: avere un budget alto permette di acquistare un mezzo nuovo, più performante, più grande, con un discreto numero di comodità, anche se l’accezione del termine qui è completamente diversa. Le soluzioni sono davvero tante e vanno ponderate con cura, in base alle proprie disponibilità ed esigenze: c’è anche chi acquista un furgone vuoto e poi lo camperizza, ma una soluzione di questo tipo comporta una conoscenza tecnica dell’argomento e se non si sta attenti si rischia di spendere di più che a comprarlo già pronto.

Una volta affrontata la spesa iniziale, bisogna fare i conti con la quotidianità di questa scelta di vita alternativa. A meno che non si viva di rendita, bisogna essere molto flessibili dal punto di vista lavorativo: la maggior parte dei vanlifer sono freelance o nomadi digitali, ma ci sono anche tanti che ripiegano su lavori stagionali, divenendo stanziali per il periodo necessario (ma sempre vivendo in camper ovviamente) per poi cercare un nuovo posto ed un nuovo lavoro ad ogni cambio di stagione.

Dal punto di vista economico, sembra abbastanza vantaggioso: si eliminano tutta una serie di costi fissi legati alla casa, alle sue spese e alla sua manutenzione (non ultimo mutui, spese condominiali, utenze); spesso sui camper vengono montati dei pannelli solari che soddisfano il fabbisogno di energia e acqua calda; si vive con meno e quindi si ha bisogno di meno: scordiamoci i nostri armadi a 6 ante e gli scaffali di scarpe e borse: 3 o 4 cambi sono più che sufficienti; la flessibilità, abbinata ad una buona dose di senso del minimal, è molto importante.

Quali sono gli aspetti negativi?

Sicuramente la vita da van è l’ideale per sognatori e creativi di ogni latitudine: la libertà nella sua accezione più profonda è a portata di mano, ma è davvero tutta rosa e fiori?
Assolutamente no. Innanzi tutto, ci vuole un’organizzazione ed un senso dell’ordine ferrei.

Creare una routine è comunque importante se si lavora in smart-working e fosse anche solo mantenere la concentrazione non è così facile come quando si sta in un appartamento o in un ufficio con tutte le comodità. Trovare una piazzola dove fermarsi non è sempre così facile, in quanto ci sono divieti un po’ ovunque, nei campeggi non ci sono sempre posti disponibili ed anche solo fare rifornimenti può diventare un problema.
Ci sono inoltre tutta una serie di lavori di manutenzione a cui bisogna adempiere giornalmente, come per esempio i rifornimenti di acqua e gas per le bombole che non sono sempre a portata di mano. Senza contare eventuali problemi elettrici o meccanici.

Insomma se si vuole trarre il meglio dal van life bisogna essere disposti a delle rinunce ed a qualche sacrificio. Una volta che si ha ben chiaro quello a cui si va incontro e lo si accoglie, il van life può diventare un’esperienza entusiasmante.

Van Life: interno di un van

Foto Shutterstock

Van come Vacanze

Un’altra opportunità da prendere in considerazione può essere quella di non cambiare radicalmente la propria vita, ma semplicemente il modo di viaggiare e di andare in vacanza. Sicuramente è una scelta meno drastica, che comunque comporta tutta una serie di valutazioni, ma girare il mondo in camper cambia completamente le proprie prospettive di viaggio e di vacanza. Un ottimo compromesso per chi vuole assaporare la libertà che può offrire il non pianificare le ferie con mesi d’anticipo, ma allo stesso tempo non ha voglia di rinunciare alle proprie comodità in modo continuativo.

Van Life: un po’ di profili Instagram da seguire

Sono tantissime le persone, in Italia e nel mondo, che hanno scelto di vivere in un van, assaporando la bellezza della vita all’aria aperta e di un’esistenza passata sempre in movimento. Abbiamo selezionato qualche profilo su Instagram, perfetto per farsi un’idea di questo modo di vivere così alternativo e, allo stesso tempo, così a portata di mano.

Viaggiatori su ruote di Alessandro ed Elena

Alessandro ed Elena viaggiano su Herbie, un fuoristrada camperizzato. La loro passione è viaggiare su ruote rimanendo il più possibile a contatto con la natura. Sul loro profilo su Instagram è possibile seguirli in tutte le loro avventure.

 

 
 
 
 
 
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L_E_A_W, Leave Everything and Wander

Sara e Luca si sono incontrati nel 2015 e dopo un mese hanno cominciato a viaggiare insieme. I classici viaggi mordi e fuggi cominciano però a stargli stretti e, dopo aver lasciato i rispettivi lavori, cambiano completamente vita. Dall’Alaska all’Argentina, hanno fatto tantissima strada su quattro ruote. Ora la loro famiglia si è allargata, e chissà dove li porterà questa nuova avventura.

 

 
 
 
 
 
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Vanwives, la vita di Jaz & Crystal

Canadesi, hanno vissuto per più di tre anni in un van: e ora si sono trasferite con i loro amici a quattro zambe nel bosco, in un cottage completamente off grid.

 

 
 
 
 
 
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I vagabondi sulla strada: Carlotte e Fabrizio

Il loro van si chiama Nerone ed è van completamente autocostruito dotato anche di pannelli solari per le necessità energetiche quotidiane. Hanno viaggiato moltissimo e, scorrendo il loro profilo Instagram, è possibile seguire le loro innumerevoli avventure.

 

 
 
 
 
 
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Divine On The Road, la vita di Sydney Ferbrache

Sydney vive on the road da più di quattro anni e, insieme al suo fido compagno a quattro zampe, è il perfetto esempio di van life in solitaria. Dà consigli a chi vuole cambiare vita, ha un podcast a tema ed esplora gli Stati Uniti in lungo e in largo.

 

 
 
 
 
 
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Paola Greco

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