Wise Society : Urbex, la strepitosa bellezza dei luoghi abbandonati

Urbex, la strepitosa bellezza dei luoghi abbandonati

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28 Aprile 2025

Visitare luoghi abbandonati è una delle tendenze turistiche del momento. E tra città fantasma e strutture in disuso, in Italia c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Questa tendenza ha un nome e si definisce Urbex, affascinante abbreviazione che sta per Urban Exploration. Approfondiamo il discorso cercando di capire meglio cos’è l’urbex, come si fa e, soprattutto, se è un’attività legale o no. In chiusura di articolo troverai anche un elenco di alcuni luoghi in cui fare urbex in Italia.

casa abbandonata e urbex

Foto di graphisstudio da Pixabay

Cos’è l’Urbex? Significato e storia

Urbex, ovvero Urban Exploration. Un significato chiaro per una tendenza che sta prendendo sempre più piede, sia in Italia che all’estero. Si tratta senza dubbio di un fenomeno di nicchia, soprattutto perché i luoghi abbandonati sono spesso invisibili e dimenticati dai più. Fabbriche dismesse, ville abbandonate e istituti sepolti dall’oblio diventano realtà architettoniche dal fascino indubbio, luoghi in cui il tempo sembra essersi cristallizzato: la riscoperta di questi luoghi diventa speleologia urbana, capace di riportare alla luce ciò che l’incuria, il degrado e il tempo sono riuciuti a nascondere per decenni. 

Non deve poi sorprendere che esplorazione urbana significhi anche documentazione e condivisione: i profili social Urbex, sia su Instagram che su youtube, sono oggi davvero moltissimi. Per quanto riguarda l’Italia, nominiamo Urbex Squad (un gruppo di amici che, accomunati dalla passione dei luoghi abbandonati, documenta giornalmente le esplorazioni effettuate sia nel nostro paese che in Europa) e Ascosi Lasciti, la più grande community italiana di esploratori urbani.

Le fotografie condivise, inutile dirlo, sono bellissime: guardandole è semplice capire il fascino dei luoghi dimenticati e, soprattutto, la particolare bellezza che risiede nell’abbandono.

Quello dell’Urbex sembrerebbe essere un fenomeno contemporaneo, ma stupisce scoprire quanto le sue radici siano antiche. Basti pensare le prime “gesta” di esplorazione urbana vengono fatte risalire a due secoli fa, con la leggendaria figura di Philibert Aspairt che, nel 1793 si avventurò nelle catacombe di Parigi: dopo essersi perso nelle intricate gallerie sotterranee, l’uomo morì e venne ritrovato solo 11 anni dopo. Un aneddoto dalle tinte macabre che ci porta ad affrontare una tematica da sempre associata all’esplorazione urbana: la pericolosità e la legalità del fenomeno.

Poltrone in villa abbandonata

Foto di Vinson Tan ( 楊 祖 武 ) da Pixabay

L’Urbex è legale?

Urbex e legalità: si tratta di un binomio alquanto complesso che va a toccare da vicino le leggi di ciascun paese in cui ci si dedica all’esplorazione urbana. E’ senza dubbio un’attività rischiosa: come l’aneddoto sul povero Philip Aspairt ci insegna, avventurarsi in luoghi abbandonati può essere fisicamente pericoloso, non solo per il rischio di smarrire la strada; le strutture abbandonate, ad esempio, possono essere pericolanti e l’incognita dello stato degli edifici invita ogni esploratore alla massima cautela.

Ma le ripercussioni possono essere anche legali. Al rischio per la propria salute si associa infatti anche il rischio penale: vistare luoghi abbandonati, infatti, può portare a infrangere la legge. Dalle normative antiterrorismo alla violazione della privacy e fino alle “semplici” effrazioni, la lista dei possibili reati è lunga.

In Italia, per esempio, esistono due articoli del codice penale che potrebbero chiarificare la questione sull’urbex: l’articolo articolo 633, denominato “invasione di terreni o edifici”, disciplina proprio l’accesso arbitrario a terreni o edifici (sia pubblici che privati) e l’articolo 637, relativo all'”ingresso abusivo nel fondo altrui”. La questione giuridica, quindi, si esacerba intorno alle parole “invasione” (connotazione negativa e violenta) e “ingresso”, il cui significato è pressocché positivo.

Di conseguenza, in Italia, il transito in un luogo abbandonato, a patto che non venga occupato e non vengano depauperate le facoltà di godimento dello stesso, non si traduce con un reato. Per approfondire l’argomento, tuttavia, si rimanda al sito Salvis Juribus, che affronta la questione in modo decisamente più completo.

Legale o meno, l’Urbex è “protetto” da un vero e proprio codice etico: chi fa esplorazione urbana, infatti, segue regole non scritte votate al buon senso, alla sicurezza e alla preservazione. Gli urbexers sono spettatori silenziosi, attenti e rispettosi: l’unica cosa che poteranno con sé una volta terminata l’esplorazione saranno le foto scattate all’interno, nient’altro.

Struttura abbandonata

Photo di Clément ROY su Unsplash

Urbex e impegno sociale

Quella dell’esplorazione urbana è un’attività affascinante che non manca neanche di impegno sociale. In una società che strappa terreni vergini alla natura per costruire nuovi edifici, ne esistono moltissimi in stato di abbandono e, semplicemente, disabitati.

L’Urbex può diventare anche un modo per portare alla luce strutture meravigliose ma lasciate letteralmente a se stesse e alle azioni del tempo e degli agenti atmosferici. Abbandono non di rado significa degrado, fenomeno purtroppo ampiamente presente nel nostro paese. L’urbex può essere quindi un mezzo attraverso il quale recuperare, restaurare e dare nuova vita ad edifici altrimenti abbandonati.

Paesi fantasma in lazio: Celleno

Paesi fantasma in Lazio: Celleno – Foto Shutterstock

Urbex in Italia: il luoghi abbandonati più famosi

Gli urbexers in Italia hanno pane per i loro denti: sono infatti moltissimi i luoghi abbandonati sparsi lungo lo stivale e i più famosi sono diventati vere e proprie mete di pellegrinaggio, soprattutto una volta rivelata la loro esatta posizione. Andiamo a scoprire i luoghi dimenticati più celebri del nostro paese.

Consonno, in Lombardia

L’idea, negli anni ’70, era quella di dar vita a una città capace di diventare la “Las Vegas della Brianza”: sale da ballo, negozi per lo shopping e minareti hanno segnato la fisionomia di questo paese dei balocchi che, a causa di una frana, è stato dimenticato per molti anni diventando meta prediletta di moltissimi esploratori urbani. La grandezza delle strutture fa presagire i fasti di un tempo che, come fantasmi, aleggiano in uno dei luoghi più affascinanti di sempre. Consonno è insomma uno dei luoghi perfetti per chi vuole cominciare – con cautela – a fare Urbex.

Consonno

Consonno / Foto di Matteo Giovanardi su Unsplash

Il Castello di Rovasenda, in Piemonte

Un castello dall’aspetto medievale, ma costruito all’inizio del 1900. Bellissimo e sfarzoso, venne abbandonato negli anni ’50 e, nei decenni successivi, fu depredato da vandali e sciacalli, perdendo gran pare del patrimonio custodito al suo interno. La storia di questo edificio è tuttora travagliata e il suo destino è incerto.

L’ex Manicomio di Colorno, in Emilia Romagna

Anche l’Emilia ha le sue meraviglie abbandonate e l’ex manicomio di Colorno è senza dubbio una delle più conosciute. Chiuso nel 1979 è da allora in stato di abbandono. Sedie a rotelle e carte mediche rese quasi irriconoscibili da umidità e passaggio del tempo hanno lasciato intatta la sofferenza che, con ogni probabilità, si è consumata in questo luogo prima dell’emanazione della legge Basaglia.

Ovviamente i luoghi abbandonati in Italia sono moltissimi e altrettanti sono i siti, i blog e le pagine social che si occupano di condividere le immagini “rubate” al loro interno. I posti nominati poco fa, inutile dirlo, sono solo tre dei più famosi.

In generale, gli urbexers tendono a preservare il luogo abbandonato e a non rivelarne l’esatta collocazione geografica: è un modo per tutelarlo, per evitare lo sciacallaggio o le carovane di persone che si recano in visita senza adeguata preparazione,  mettendo in pericolo se stesse e l’edificio. Allo stesso modo, è necessario muoversi con cautela e fare molta attenzione ad entrare in edifici che il tempo ha reso pericolanti. Come anticipato, poi, in alcuni casi si tratta di proprietà private e l’accesso può essere illegale senza avere il permesso dei proprietari. Quindi, se vuoi fare urbex in sicurezza, segui questi semplici consigli. 

  • Usa caschi protettivi e fai molta attenzione a dove metti i piedi
  • Vai in gruppo e non fare mai avventure in solitaria
  • Non danneggiare nulla (“take only pictures, leave only footprints”, ovvero il motto di chi fa urbex).
  • Informati bene sulla situazione legale del posto per evitare problemi

Chiunque decida di fare Urbex  deve ricordare di camminare in punta di piedi per tutelare luoghi che possono nascondere incredibili meraviglie e strepitosa bellezza.

Serena Fogli

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