Wise Society : Settembre, è tempo di Marmilla
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Settembre, è tempo di Marmilla

In provincia di Oristano, ecco un innovativo modello di sviluppo territoriale, quello di Distretto Culturale Evoluto. Tra campi di frumento e onde di colline, a 40 chilometri dal mare della Costa Verde

di Laura Campo
26 Agosto 2010

Centro storico BaradiliDa ex granaio d’Italia in epoca romana a odierno laboratorio di creatività, imprenditoria giovanile e formazione. Succede in Alta Marmilla, gialli campi di frumento e onde di colline in provincia di Oristano, a 40 km dal mare della Costa Verde. Qui, 25 piccoli borghi di forte identità, riuniti nel Consorzio di Comuni «Due Giare» hanno messo in pratica, per la prima volta in Sardegna (e primo esempio  in Europa in un contesto rurale) un innovativo modello di sviluppo territoriale: quello di Distretto Culturale Evoluto che scommette sulla cultura come principale motore dello sviluppo locale. «Siamo convinti che la crescita del nostro territorio passi anche attraverso attività culturali, non intese semplicemente come organizzazione di eventi e manifestazioni, ma come sistema operativo in grado di generare crescita economica», spiega Diego Loi coordinatore dell’Agenzia di sviluppo ‘Due Giare’ (nata nel 2005 per iniziativa del Consorzio, (www.agenziasviluppoduegiare.it) che si occupa di mettere in pratica la filosofia del distretto, sia incentivando l’imprenditoria locale che organizzando iniziative di promozione e valorizzazione della zona. «L’altro principio che caratterizza il nostro lavoro è coinvolgere le popolazioni residenti in modo da far nascere, soprattutto nei giovani, una maggiore consapevolezza del valore del loro territorio e quindi la voglia di restare e investire qui risorse e capacità» aggiunge Loi.

 

Largo alla cultura 

 

Il progetto ha grandi potenzialità e in Marmilla sta funzionando davvero, come deterrente allo spopolamento, incentivo all’occupazione e attrattore turistico. A provarlo è il successo di ‘Marmilla Mille Emozioni’, che anima i borghi e attira spettatori dal resto dell’isola fino a metà settembre. E tra gli spettacoli più seguiti ci sono quelli della compagnia internazionale Theatre en vol (www.theatreenvol.org) di Sassari, che realizza ogni anno un festival itinerante di arte in strada (Sogni a Spazi Aperti), con tappe in diversi comuni.

Spettacolo Theatre en vol

«Cerchiamo di rispettare e valorizzare questi luoghi e coinvolgere gli abitanti con spettacoli che agiscano su diverse corde ricettive e una moltitudine di linguaggi e culture» spiegano Michèle Kramers e Puccio Savioli, «ogni anno siamo accolti con maggiore entusiasmo e abbiamo capito che qui i giovani vogliono far crescere davvero la loro terra». Per far emergere talenti e creatività bisogna scommettere sulla formazione. Così ecco i corsi di Movethebox Lab (www.movethebox.it) che offrono un’esperienza sul campo nella progettazione e gestione di diverse attività culturali. Non solo. L’Alta Marmilla si candida a diventare un vero e proprio luogo di incontro e produzione artistica (dalla musica al fumetto, dal cinema al teatro di strada) che avrà sede nell’ex orfanotrofio del comune di Villa Verde. Ristrutturata con i finanziamenti della Regione, la struttura potrà funzionare, a partire dalla fine del prossimo anno, anche come sede residenziale per artisti e location di concerti, mostre e workshop.

 

L’Olimpiade del gioco (sardo)

 

A settembre, l’appuntamento da non perdere è l’Olimpiade del gioco tradizionale della Sardegna. Unica nel suo genere in Europa, si svolge ogni anno in uno dei centri storici riqualificati del consorzio. Questa sesta edizione, domenica 12, avrà luogo a Sini, dove bambini e ragazzi (tra i 6 i 18 anni) che arrivano da oltre 50 comuni dell’isola, si sfideranno in una serie di giochi tradizionali (dal biccus alla badruffa, dal pencaneddu al carruccius) all’aria aperta, riscoperti grazie a un lungo lavoro di recupero sulla memoria collettiva degli abitanti  e la preziosa testimonianza di 150 anziani.

Olimpiade del gioco tradizionale

Itinerari d’arte, natura e archeologia

 

Anche quando gli spettacoli finiscono questi luoghi hanno comunque tanto da offrire. Il loro eccezionale patrimonio di architettura, arte, ambiente, archeologia e artigianato è sotto gli occhi di tutti. Un giro a piedi nel cuore dei borghi rivela la tipica struttura rurale delle ‘case a corte’ costruite in ladiri (mattoni a vista) o pietra, oppure seguendo l’itinerario turistico-culturale ‘Incantos’ si può andare alla scoperta di Pietre Sonore, Terrecotte e Totem disseminate in dieci paesi del consorzio. Realizzati dallo scultore Pinuccio Sciola, a fianco di altre opere d’arte contemporanea di giovani artisti sardi, sono il simbolo della riqualificazione e del rinnovamento degli antichi centri storici. Paesaggi grandiosi e natura forte si mostrano nelle foreste e nei belvedere del Monte Arci, famoso per i giacimenti di ossidiana, negli sconfinati altipiani basaltici che dominano la Marmilla (dall’appellativo romano di Mamilla, cioè mammella): la Giara di Gesturi e quella di Siddi, ricca anche di monumenti megalitici come il nuraghe ‘Conca Sa Cresia’ e  la potente tomba dei giganti ‘Sa Domu e S’Orcu’, isolata e austera, al centro di un piccolo altipiano ventoso e selvaggio. Il posto giusto dove mettersi in ascolto: dei suoni del silenzio e dell’energia della Madre Terra.

Paesaggio Marmilla

 

Dormire & mangiare


Su Massaiu. Agriturismo (con piscina) tra mandorli, ulivi e lavanda. 8 camere doppie, ristorante con cucina tradizionale e prodotti dell’azienda. (Loc. Coarvigu, Turri tel.0783/95339, www.agriturismosumassaiu.it

 

Il vecchio Borgo. Piccolo e accogliente hotel con 7 camere e ottima cucina sarda del territorio. 
(via  S. Margherita 17, Baradili, tel.0783/959013, www.ilvecchioborgo.net)

 

Sa Scrussura. Agriturismo biologico tra gli ulivi: 5 camere e ristorante di cucina tradizionale con prodotti bio dell’azienda. (Loc. Su Padrosu, Sini tel: 0783/936167)

 

Made in Marmilla

 

Mieli genuini (cardo, sulla e corbezzolo): Giara di Miele (via Nuova 2, Sini)

 

Torrone e dolci tipici: pasticceria Fiorenzo Atzori (via Sardegna 18, Ales)

 

Antica Arte della Ceramica (via E. d’Arborea 113, Usellus)

 

Laboratorio tessile Giuseppina Casu (via Regina Elena 16, Pompu), arazzi e tappeti a mano

 

 

Indirizzi utili e info turistiche


Agenzia di Sviluppo locale Due Giare, via Roma, Baressa. www.agenziasviluppoduegiare.it, tel. 0783/910013 (info spettacoli, itinerari, ospitalità nel territorio)

 

Provincia di Oristano: www.oristanowestsardinia.it

 

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