Wise Society : UlisseFest 2026: elogio della fuga. Il viaggio come antidoto ai muri del nostro tempo

UlisseFest 2026: elogio della fuga. Il viaggio come antidoto ai muri del nostro tempo

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2 Luglio 2026

Dal 10 al 12 luglio a Genova tre giorni di incontri con grandi ospiti e narratori del mondo contemporaneo, concerti, laboratori, visite guidate ed esperienze gastronomiche per celebrare il valore dell'incontro e della scoperta

Il viaggio è da sempre uno dei modi più belli ed efficaci per aprire i propri orizzonti, la propria mente, incontrare davvero l’altro, il diverso da noi. Viaggiare è certamente un’esperienza per scoprire nuovi posti, luoghi diversi da quelli in cui viviamo abitualmente, ma è soprattutto un mezzo straordinario per incontrare nuove culture, per capire che il baricentro del mondo non è soltanto quello della latitudine in cui viviamo, ma può cambiare e, con esso, anche il punto di vista sulle cose e sulla realtà. 

È questa l’essenza più autentica del viaggio: fare esperienza dell’altro, dell’altrove. E spesso, se si affronta il viaggio con questo spirito, si torna a casa più ricchi, innanzitutto dal punto di vista umano. Ma il viaggio può essere anche fuga. Fuga dalle abitudini, dalle convinzioni, dalle gabbie mentali, dalla routine quotidiana. Una pausa necessaria per ritrovare energie, libertà e nuovi sguardi sul mondo.

È proprio questo il tema della nona edizione di UlisseFest – La Festa del Viaggio, l’evento ideato da Lonely Planet che in pochi anni si è conquistato un posto di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano, diventando un modello osservato con interesse anche all’estero. Una formula originale che mette in dialogo i molteplici significati del viaggio attraverso letteratura, giornalismo, musica, arte, fotografia, gastronomia, scienza ed esperienze immersive.

locandina ulissefest

Genova ospita quest’anno UlisseFest, giunto alla sua nona edizione.

UlisseFest 2026: dal 10 al 12 luglio a Genova con grandi ospiti

Quest’anno UlisseFest approda a Genova dal 10 al 12 luglio con oltre cinquanta appuntamenti – alcuni dei quali previsti anche nei giorni precedenti alle giornate clou dell’evento – distribuiti tra il Porto Antico, le piazze, i palazzi storici e gli spazi affacciati sul mare: incontri, spettacoli, concerti, laboratori ed esperienze con tanti ospiti.

Fra questi, Tony Wheeler, Cecilia Sala, Bill de Blasio, Paolo Giordano, Pablo Trincia, Kruder & Dorfmeister, Stefano Mancuso, Gabriella GreisonFrancesco Gabbani, Negramaro, Julian Marley e alcuni dei più autorevoli protagonisti del racconto contemporaneo del mondo.

“Elogio della fuga”: il tema dell’edizione 2026

A guidare il programma sarà una riflessione ispirata a una celebre frase del biologo e filosofo francese Henri Laborit: “In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare”.

Una provocazione che UlisseFest trasforma in una riflessione contemporanea sul significato del partire. Non una fuga intesa come rinuncia o evasione, ma come capacità di cambiare prospettiva e mettere in discussione certezze.

“Immaginare alternative, cambiare prospettiva, uscire dal recinto simbolico prima ancora che da quello geografico è il fulcro del tema di quest’anno”, spiega Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia. “Perché solo creando spazio tra noi e ciò che ci opprime possiamo tornare a scegliere e sentirci liberi”.

Il viaggio diventa così uno strumento per leggere il presente, comprendere i cambiamenti globali e sviluppare uno sguardo più aperto sul mondo.

Genova

Molti gli appuntamenti e gli eventi che animeranno Genova nei tre giorni di festival fra incontri, concerti, laboratori e visite guidate (foto: VP).

Genova, città ideale per raccontare il viaggio

La scelta di Genova come sede del festival non è casuale. La città ligure rappresenta da sempre uno dei luoghi simbolo del viaggio nel Mediterraneo: porto di partenze e ritorni, crocevia di culture, commerci, migrazioni e contaminazioni.

Per tre giorni il capoluogo ligure si trasformerà in una vera e propria mappa del mondo, ospitando incontri, spettacoli, concerti, laboratori, mostre, masterclass e itinerari urbani.

“UlisseFest”, sottolinea Angelo Pittro, “è innanzitutto un’occasione per scoprire Genova, città sorprendente e luogo ideale per parlare di viaggi. Ma questo festival non si limita a raccontare luoghi: racconta modi di stare al mondo. Nel programma ci sono esploratori che hanno circumnavigato il globo a piedi o in bici, inviati di guerra, chi ha vissuto in Antartide e leggende come Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet. E poi c’è la festa: musica dal Senegal e dal Texas, tango, reggae, Gabbani e i Negramaro, Kruder & Dorfmeister, aperitivi e masterclass gastronomiche”.

Il programma di UlisseFest 2026 per raccontare un mondo che cambia

Uno dei filoni più interessanti del festival sarà dedicato alla geopolitica e alle trasformazioni che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali. Tra gli ospiti spiccano Duilio Giammaria, Cecilia Sala, Marco Ansaldo, Lorenzo Trombetta, Luigi Farrauto, Anna Maria GiordanoPaolo Ribichini, Renato Malaman, Roberto Gabriele, Alessandro Ceschi Simone Pieranni, che accompagneranno il pubblico attraverso i principali scenari globali: dalla Siria ai Paesi dell’Asia Centrale, dal Mar Nero alla Cina contemporanea.

Un modo per comprendere come il viaggio non sia soltanto scoperta geografica, ma anche conoscenza delle dinamiche sociali, politiche e culturali che influenzano il nostro tempo.

Tra gli ospiti più attesi del ricco programma dell’evento figura senz’altro Tony Wheeler, vera leggenda del turismo indipendente, che dialogherà con l’attrice Chiara Francini, ripercorrendo oltre mezzo secolo di viaggi: dai viaggi compiuti negli anni Settanta lungo le rotte dell’Asia ai cambiamenti che hanno interessato Paesi come Afghanistan, Iran, Vietnam e Myanmar. Un’occasione unica per riflettere su come sia cambiato il viaggio e su quale possa essere oggi il ruolo della curiosità, della conoscenza e dell’incontro con l’altro.

Altro talk da non perdere, quello tra la sindaca di Genova Silvia Salis e l’ex sindaco di New York Bill de Blasio moderati dalla giornalista de L’Espresso Sabina Minardi. Un dialogo che metterà a confronto due città profondamente diverse ma unite dalla capacità di accogliere persone, idee e trasformazioni.

Slow tourism: quando la destinazione conta meno del percorso

In linea con una delle tendenze di viaggio più attuali legate al turismo sostenibile, UlisseFest dedica ampio spazio alle forme di viaggio lento. Si parlerà di cammini, con Enrico Brizzi e Nicolò Guarrera, conosciuto come Pieroad, che ha trascorso quattro anni camminando intorno al mondo, e di cicloturismo, con Fabio Genovesi e i protagonisti di straordinarie avventure su due ruote che hanno attraversato continenti e raccolto fondi per progetti sociali. Come Andrea Incarbone e Giacomo Perone, che presenteranno l’incredibile esperienza di Centoventuno, il viaggio in bicicletta da Torino ad Adelaide che ha attraversato 25 Paesi e raccolto oltre 50 mila euro per la ricerca contro il cancro. O, ancora, Matteo Stella e Denis Falconieri, protagonisti di un percorso che ha ripercorso le tracce di Marco Polo da Pechino a Venezia.

Un approccio che valorizza il tempo, l’incontro con le comunità locali e una mobilità più sostenibile, elementi che da sempre ispirano la visione del viaggio di Lonely Planet, che per questo evento trova una concreta espressione nella collaborazione con Regionale Trenitalia, Official Green Partner. Treni, cammini, biciclette, gastronomia e artigianato diventano strumenti per esplorare il mondo in modo più consapevole (e sostenibile), valorizzando comunità, culture e territori.

Stefano Mancuso

Stefano Mancuso è fra gli ospiti più attesi del Festival: parlerà delle straordinarie strategie con cui le piante hanno colonizzato il pianeta, adattandosi agli ambienti più estremi e trasformando la Terra molto prima dell’uomo.

Tra nomadismo contemporaneo e grandi esplorazioni

Spazio anche al nomadismo contemporaneo, di cui parleranno Zoé Lemaitre e Linda Campostrini, e alle grandi esplorazioni e agli orizzonti più estremi: dall’Antartide, raccontato da Marco Buttu, alle riflessioni sulla crisi climatica in Groenlandia con Daniela Tommasini e Frank Westerman, passando per il Giappone, con Stefano Faravelli, e per le rotte dell’antico impero portoghese, con Erika Fatland, fino ai viaggi nello spazio con AstroViktor

Tra gli appuntamenti più attesi anche quelli con Stefano Mancuso e Gabriella Greison, che offriranno uno sguardo originale sul rapporto tra scienza, natura e futuro.

Esperienze partecipative con workshop e laboratori

Il festival propone anche diverse esperienze pensate per coinvolgere attivamente il pubblico. Tra queste, quelle con l’Academy Lonely Planet, che ospiterà il workshop “Scrivere di viaggi: come diventare autore Lonely Planet”, rivolto a chi sogna di trasformare le proprie esperienze in racconti capaci di ispirare altri viaggiatori.

Non mancheranno poi masterclass e laboratori dedicati alle tradizioni gastronomiche, dalle eccellenze italiane – come il celebre tiramisù del Veneto – fino alla scoperta della cultura culinaria cinese, passando per showcooking, degustazioni e percorsi alla scoperta dei prodotti simbolo dei territori.

Tra le altre iniziative, anche la caccia al tesoro organizzata insieme a Confartigianato Liguria, gli appuntamenti gastronomici di Kitchen Confidential e una serie di esperienze dedicate alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico ligure, per conoscere il territorio attraverso sapori, storie e tradizioni.

Musica, spettacoli all’alba e visite guidate per scoprire le bellezze di Genova

Da sempre una delle anime di UlisseFest è la musica, capace forse più di ogni altra forma d’arte di attraversare confini geografici e culturali. Il programma musicale vede protagonisti artisti di fama internazionale come Julian Marley, Francesco Gabbani, i Negramaro e il celebre duo elettronico Kruder & Dorfmeister. Concerti, performance all’alba e percorsi sonori accompagneranno il pubblico in un viaggio che attraversa culture, tradizioni e continenti.

Uno spazio importante è riservato anche al rapporto tra viaggio, identità e cultura. Antonio Spadaro racconterà la Sicilia come luogo dell’anima, mentre Moni Ovadia rifletterà sul significato universale del mettersi in cammino attraverso le figure di Ulisse e Abramo. Iaia Forte renderà omaggio a Natalia Ginzburg con un monologo tratto da La strada che va in città. Pietro Morello esplorerà invece il viaggio attraverso il linguaggio del suono e dell’ascolto.

Oltre ai tantissimi eventi e appuntamenti con ospiti internazionali, il festival offre l’opportunità di scoprire anche il ricco patrimonio culturale e artigianale di Genova. Tra le iniziative più interessanti, percorsi e visite guidate alle botteghe storiche, itinerari nei Palazzi dei Rolli, patrimonio Unesco, e varie attività tese a valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio ligure.

Per il programma completo e aggiornato con tutti gli appuntamenti e le iniziative si può far riferimento al sito ufficiale di UlisseFest.

Vincenzo Petraglia

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