Itinerari adatti a tutti in Salento per camminare scoprendo coste mozzafiato, borghi storici bellissimi e oasi naturali
Se quando pensate al Salento vi vengono in mente solo spiagge e mare vi sbagliate: questo bellissimo ultimo lembo di Puglia che arriva fino a Santa Maria di Leuca è perfetto per fare trekking. Scegliere un trekking in Salento significa attraversare un paesaggio che cambia continuamente — dalla costa alle colline, dagli uliveti secolari alle cave di pietra, dai borghi d’arte alle coste. Un territorio ideale per chi ama la natura, da vivere in modo dinamico in tutte le stagioni. Scopriamo allora una Puglia diversa, fatta di cammini e sentieri, con percorsi adatti anche ai principianti e alle famiglie e altri più impegnativi per gli sportivi. Con i consigli pratici per godersi i panorami unici del Salento in poche ore oppure per programmare una breve vacanza “on the road” con itinerari di più giorni.

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Salento, un territorio ideale per camminare
Il Salento è perfetto per chi ama i cammini nella natura perché racchiude una straordinaria varietà di paesaggi in un’area compatta e facilmente percorribile. In pochi chilometri si passa dalle spiagge sabbiose dello Ionio alle scogliere dell’Adriatico, dalle pianure costellate di ulivi alle valli carsiche e a incredibili parchi naturali, ricchi di biodiversità, fauna e flora.
La rete di sentieri, in gran parte recuperata e segnalata negli ultimi anni, permette di scegliere percorsi adatti a ogni livello: escursioni brevi, trekking di una giornata o veri e propri cammini di più tappe. Molti itinerari uniscono natura e cultura: si attraversano antiche vie romane, si incontrano torri d’avvistamento, muretti a secco, cappelle rurali e masserie fortificate che raccontano la storia di questa terra.
Itinerari per fare trekking in Salento
Passiamo ora agli itinerari veri e propri, perfetti per scoprire un territorio che spesso viene frequentato solo in estate per le classiche vacanze al mare. Il Salento offre percorsi adatti a tutti: brevi e perfetti per chi è poco allenato, ma anche più lunghi da percorrere in più giorni.
- Percorsi brevi e facili
Ideali per chi desidera un’esperienza rilassante nella natura senza grandi difficoltà. Molti di questi itinerari si sviluppano all’interno di parchi naturali, come quello di Porto Selvaggio, o lungo sentieri costieri, come tra Otranto e Santa Cesarea Terme.
Durano da una a tre ore e permettono di alternare la camminata a soste per riposarsi. - Percorsi di media durata
Questi itinerari, perfetti per escursionisti moderatamente allenati, coprono 8-15 km e spesso comprendono tratti panoramici e leggere salite. Un esempio suggestivo è il sentiero che parte dalla cava di bauxite di Otranto e raggiunge Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia: un percorso che regala viste spettacolari e un senso di libertà assoluta. - Cammini di più giorni
Per chi desidera un’esperienza immersiva, esistono veri e propri itinerari lunghi, come il Cammino del Salento, che collega Lecce a Santa Maria di Leuca. È suddiviso in tappe e attraversa borghi storici, campagne e tratti costieri. Ideale per chi vuole vivere il territorio giorno dopo giorno, dormendo in masserie o in piccoli B&B locali.
I percorsi più belli del Salento
E allora non perdiamo altro tempo e andiamo a scoprire i percorsi più belli per fare trekking in Salento.
Parco Naturale di Porto Selvaggio e Baia di Uluzzo
Il parco, tra Nardò e Gallipoli, è un autentico paradiso per gli amanti della natura. Il sentiero parte dalla pineta di Santa Caterina e si snoda tra pini marittimi, scogliere e grotte preistoriche. Dopo una breve discesa, si apre la baia di Porto Selvaggio, con il suo mare trasparente.
- Distanza: circa 6 km
- Durata: 2-3 ore
- Difficoltà: facile
- Punti d’interesse: Torre dell’Alto, Baia di Uluzzo, Grotta del Cavallo
- Il consiglio: sono necessarie scarpe con una buona aderenza, i tratti costieri possono essere scivolosi.
Sentiero delle Cipolliane (da Marina di Novaglie al Ponte del Ciolo)
Il Sentiero della Cipolliane è uno dei percorsi più suggestivi del Salento adriatico. Parte dal piccolo porticciolo di Marina di Novaglie e segue un tracciato panoramico scavato nella roccia, tra fichi d’India e lentischi. Lungo il cammino si incontrano le grotte Cipolliane, antichi rifugi di pastori e pescatori. L’arrivo al Ponte del Ciolo, punto panoramico famoso, regala una vista vertiginosa, a strapiombo sul mare turchese.
- Distanza: 2,5 km
- Durata: circa 1 ora
- Difficoltà: media
- Punti d’interesse: grotte Cipolliane, falesie del Ciolo, vegetazione mediterranea
- Il consiglio: meglio indossare scarpe da trekking leggere ma con buona aderenza.
Cammino del Salento (Via del Mare e Via dei Borghi)
È il percorso simbolo del trekking salentino: 115 km di cammino da Lecce fino a Santa Maria di Leuca, tra costa, campagne e borghi antichi. Per chi vuole fare trekking in Salento davvero un itinerario imperdibile! La Via del Mare segue il litorale orientale, passando per Otranto, Castro e Tricase; la Via dei Borghi attraversa l’interno, toccando Martano, Specchia e Presicce. Tutti borghi di grande interesse storico, perfetti se amate le belle cittadine d’arte non ancora toccate dall’overtourism. Entrambe le vie terminano a Leuca, il “finibus terrae”, dove i due mari si incontrano. Al finire del giorno, quando il sole tramonta, un luogo unico, di una bellezza emozionante, che ricorderete a lungo.
- Distanza: 115-135 km
- Durata: 6-10 giorni
- Difficoltà: media
- Punti d’interesse: Lecce, capitale pugliese del Barocco, Otranto e il suo faro, borghi rurali, masserie storiche.
- Il consiglio: pianificate ogni tappa, prenotate gli alloggi in anticipo e scaricate le tracce GPX dal sito ufficiale
Sentiero della cava di Bauxite e del faro di Punta Palascìa (Otranto)
Un percorso breve ma spettacolare, perfetto anche per chi ha poco tempo. Si parte dalla cava di bauxite, un lago color smeraldo incastonato nella terra rossa che sembra quasi un miraggio, e si prosegue fino al faro di Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia.
Al mattino presto o al tramonto, la luce rende questo luogo magico, con i colori che virano dal rosso al viola.
- Distanza: 14 km
- Durata: 3 ore
- Difficoltà: facile
- Punti d’interesse: cava di bauxite, faro di Punta Palascìa.
- Il consiglio: indispensabili una buona attrezzatura, snack e acqua perché non ci sono punti ristoro. Attenzione sulle rocce vicino al mare.
Litorale di Ugento e Torre San Giovanni
Un itinerario costiero di grande fascino, ideale per chi ama i paesaggi dello Ionio, meno “forti” di quelli dell’Adriatico ma altrettanto belli. Il sentiero ad anello attraversa dune di sabbia, pinete e piccoli specchi d’acqua dolce dove nidificano aironi e fenicotteri un paradiso per chi ama il birdwatching. In primavera, la zona esplode di colori e di aromi mediterranei.
- Distanza: circa 10 km
- Durata: 3-4 ore
- Difficoltà: facile
- Punti d’interesse: Parco Naturale Litorale di Ugento, Torre San Giovanni, dune e stagni costieri.
- Il consiglio: un itinerario perfetto anche in inverno, quando la temperatura è comunque mite e i sentieri sono silenziosi, anche in località marine molto frequentate nei mesi caldi.

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Da dove partire per fare trekking in Salento
Ma da dove è meglio partire per affrontare un trekking in Salento? Le opzioni sono diverse: Lecce, Otranto e Nardò, sono tutte ottime basi di partenza, si trovano in punti strategici, sono facilmente raggiungibili in treno e ben collegate.
Chi sceglie il Cammino del Salento può contare su una rete di B&B e agriturismi, fra cui le tipiche masserie salentine, che accolgono i camminatori e dove si può dormire senza spendere troppo. Dopo il trekking, ci si può fermare in una trattoria nei borghi o in una masseria in campagna per gustare piatti tipici come la purea di fave con cicoria o i “ciceri e trie”, ceci con pasta fatta in casa fritta, delizie perfette anche per vegetariani e vegani.
Consigli pratici per fare trekking in Salento
Anche per fare trekking in Salento serve un buon equipaggiamento “basic” e qualche piccolo dispositivo per orientarsi meglio. Qui di seguito qualche elemento indispensabile:
- Scarpe da trekking leggere e con buona aderenza.
- Zaino da 15-20 litri con acqua, snack e k-way leggero.
- Cappello, occhiali da sole e crema protettiva in estate.
- Smartphone con mappe offline o GPS.
- Bastoncini da trekking per i percorsi più scoscesi.
Se soffrite il caldo evitate i mesi di luglio e agosto perché le temperature possono essere elevate e il sole a picco: meglio l’inizio dell’estate o settembre, la primavera ma anche autunno e inverno.
In particolare, il Salento in inverno ha un fascino particolare, soprattutto per fare trekking. Le temperature miti (spesso tra 10 e 15 °C), la luce intensa e l’assenza di folla rendono, infatti, l’inverno la stagione ideale per scoprire il territorio a piedi senza soffrire il caldo e in una maniera più “contemplativa” o comunque in tutta tranquillità.
La macchia mediterranea mantiene il suo verde intenso e i percorsi costieri sono praticabili tutto l’anno.
Camminare in Salento significa anche prendersi cura del suo fragile ecosistema mediterraneo: non uscite dai sentieri segnati, non lasciate rifiuti, rispettate sempre piante e animali selvatici.
Lucia Fino

