Wise Society : Tre itinerari e tanti consigli per un viaggio in moto
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Tre itinerari e tanti consigli per un viaggio in moto

Balcani, Barcellona, Tunisia: le tappe da non perdere, i siti internet più interessanti e i consigli per affrontare con successo le mete europee più ambite

di Maddalena Montecucco
20 agosto 2013

«Non vado in moto per cercare comodità e bellezza, ma per esplorare luoghi ed emozioni». Gold Wing è un utente del forum di Mototurismo.it, il sito di una delle più importanti riviste per chi desidera fare viaggi e vacanze a due ruote. La sua avventura attraverso 15 stati e 21 frontiere dei Balcani, durata appena 16 giorni nell’estate 2008, è stata seguita in diretta sul forum da tanti appassionati di viaggi in moto: Gold Wing, al secolo Marcello Anglana, impiegato pugliese sposato e con una figlia, ha raccontato tutto il viaggio di 8mila kilometri in solitaria sul suo sito Internet dove ha postato oltre 900 foto.

 

CeccavvMarcello ha attraversato frontiere “problematiche”, come quelle del Kosovo e della Transdnistria (piccolo stato autoproclamatosi indipendente dalla Moldavia), registrandosi però regolarmente sul sito per viaggiatori dell’unità di crisi della Farnesina (www.viaggiaresicuri.it). Il percorso scelto da Marcello è stato un buono spunto per le vacanze di decine di altri motociclisti, italiani e non. Balcani. Vuoi per il fascino dell’est dietro casa, vuoi per i prezzi abbordabili, per le strade tortuose o per le bellezze paesaggistiche e, perché no, anche per le belle spiagge della Croazia, la penisola dall’altra parte dell’Adriatico è una delle mete più gettonate per le vacanze in sella a una moto. Per prepararsi al viaggio con dovizia di particolari, assolutamente necessario per questa terra ancora politicamente instabile, i motociclisti si consultano sul web. Non solo dunque il già citato forum di Mototurismo, ma anche la community di Motogatti (www.motogatti.it), o il sito Turismo a 2 ruote  con un’interessante e preziosa sezione dedicata alla cartografia degli itinerari; e la bacheca annunci di Motoinfo.it (http://www.motoinfo.it/Risultati/Risultati_CompagnoDiViaggio.php), rivolta a chi cerca un compagno di viaggio. Barcellona.

 

Un’altra città da vedere è Barcellona. L’itinerario è quasi obbligato: Liguria, sud della Francia (con escursioni in Camargue, Provenza, visite a Arles e Nimes) e poi la Catalogna, tra i boschi dei Pirenei e le spiagge dorate della Costa brava. Molti decidono di fermarsi nella seconda città di Spagna, tanti altri proseguono fino a Siviglia, convinti che il sud sia la vera anima della penisola iberica. Fatto sta che Internet è zeppo di blog e di forum di bikers, che danno consigli per chi volesse andare a Barcellona: come il forum del Motoclub Ting’avert www.motoclub-tingavert.it, dove gli utenti consigliano di visitare il monastero di Montserrat e di percorrere la statale C-31, verso sud, a picco sul mare, così come la strada che porta ad Andorra: 150 km di curve e puro divertimento. Per chi poi volesse abbinare ai motori anche un buon piatto di paella, il sito www.zingarate.com nella sezione racconti di viaggio, dà ottimi spunti. Ma i centauri appassionati di enogastronomia non potranno fare a meno di visitare www.mototouron-offroad.it un sito dove vengono organizzati week-end a zonzo per l’Italia, in cerca di un buon posto dove mangiare. Per dormire, il riferimento sono i Bikershotel (www.bikershotel.it) un circuito di alberghi in grado di soddisfare le esigenze dei motociclisti. Se poi non si vogliono stropicciare troppo i vestiti in viaggio, il sito amatoriale www.motorbike-passion.it fornisce borse per moto, prodotte artigianalmente su misura. In Toscana, invece, è possibile provare un’esperienza enduro, iscrivendosi ad appositi corsi (www.stradanova.com), con itinerari nel Chianti, a Volterra e nel Mugello.

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A proposito di enduro e terreni off road, non poteva mancare la Tunisia: «Quasi la metà del suo territorio è “deserto”, e una volta che lo si è conosciuto, il richiamo del Sahara diviene irresistibile», raccontano Francesco e Roberta, moto-viaggiatori e autori del blog Ceccavventure.com (www.ceccavventure.blogspot.com). La passione per la moto li spinge verso mete lontane, raccontate online nei minimi dettagli attraverso foto, racconti e bellissimi video: «Il nostro itinerario», raccontano «ha toccato Tunisi, Sbeitla, con le rovine dell’antica città romana di Sufetula, le oasi di Montagna (Tamerza, Midès e Chebika), Tozeur, famosa per i datteri, e poi, infine, Ksar Ghilane, la “porta del deserto”, dove incominciano le dune più belle. Nel sud ci siamo spinti fino a Tataouine, dove abbiamo visitato i Ksour, una specie di magazzini fortificati costruiti in un lontano passato per proteggere i raccolti dagli attacchi dei nemici. Abbiamo poi raggiunto Matmata, luogo dove è stato girato una parte di Guerre Stellari. Infine, risalendo verso Tunisi, hanno meritato una sosta, la capitale spirituale della Tunisia, la città santa di Kairouan ed il bellissimo anfiteatro di El Jem».

 

CeccavvIl loro viaggio è durato tre settimane: «Ma due settimane possono bastare per godersi la bellezza e lo spirito di questi posti». E per la guida sulla sabbia, hanno dei consigli da dare: «Non è per nulla semplice, oltre a disporre di un mezzo adatto (noi viaggiavamo su una KTM 990 Adventure R, una grossa moto da enduro) occorre aver maturato la necessaria esperienza. Bisogna essere in grado di far galleggiare la moto in modo che gli pneumatici non affondino nella sabbia, e per far questo è necessario andare contro l’istinto che ti dice di chiudere il gas quando vedi sabbia molle o quando raggiungi l’apice di una duna: è proprio in questi momenti che bisogna tenere la giusta velocità».

 

E prima di partire? «È bene dotarsi di un apparecchio GPS, strumento indispensabile nei percorsi off road, oltre naturalmente ad avere gli attrezzi necessari per intervenire sulla moto in caso di problemi meccanici o di forature. In loco, invece, informatevi sempre in tempo reale sulla condizione delle piste che si ha in mente di percorrere, visto che il loro stato cambia in continuazione a seconda del vento. Una pista facilmente percorribile la settimana prima, può non esserlo più quella successiva. L’ultimo consiglio, forse il più importante, è quello di avere sempre una buona scorta di acqua».

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