Dal 20 al 23 agosto, a Roseto degli Abruzzi, torna il festival che unisce musica, paesaggio e comunità fra concerti, attività outdoor, incontri, yoga in riva al mare e degustazioni all'insegna dell'inclusione e della responsabilità ambientale
Un festival musicale come laboratorio sociale, esperienza collettiva, ponte tra le persone e il territorio, dove la musica incontra il mare, le colline e le montagne. È tutto ciò Transumare Fest, che dal 20 al 23 agosto tornerà a Roseto degli Abruzzi per la sua seconda, attesissima edizione.
Più che un semplice evento musicale, Transumare è un progetto culturale vivo, un ecosistema in movimento. Nato dall’energia dell’associazione di promozione sociale Rosangeles, in co-progettazione con il Comune di Roseto degli Abruzzi, il festival già nella sua prima edizione, del 2024, ha fatto registrare oltre 9.000 presenze, una vera e propria community alla quale per la seconda edizione l’evento rilancia una proposta ancora più ricca, che affonda le radici nella terra d’Abruzzo e guarda al futuro con visione sostenibile.

Transumare Fest si svolge a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, dal 20 al 24 agosto.
Un festival che restituisce valore al territorio
Il nome stesso – Transumare – richiama l’antica tradizione della transumanza, il migrare lento e ciclico dei pastori abruzzesi tra montagna e pianura. Ma è anche metafora di un viaggio contemporaneo, di attraversamenti musicali, culturali e sociali. Transumare è un festival che nasce dal territorio e al territorio restituisce: valore, bellezza, visibilità, relazioni.
Il paesaggio diventa protagonista: le spiagge di Roseto, il borgo di Montepagano, la Riserva del Borsacchio e le montagne del Gran Sasso si trasformano in scenari per concerti, attività outdoor, incontri e degustazioni. La sostenibilità non è una moda, ma un principio guida: niente plastica, mobilità dolce, filiere locali, inclusione reale e accessibilità garantita.
Tra elettronica, natura e nuove connessioni
La programmazione musicale si amplia e si diversifica. Più spazio all’elettronica, sì, ma senza rinunciare a contaminazioni e sorprese. Sul palco saliranno artisti affermati e talenti emergenti, provenienti da scene italiane e internazionali. Il pubblico sarà invitato a scoprire suoni nuovi, attraversando generi e orizzonti. L’apertura del 20 agosto segna il ritorno sul palco, in formazione completa, dei Management del Dolore Post-Operatorio, band simbolo della scena indie italiana: un’apertura simbolica, a ingresso con offerta libera, che racchiude in sé tutto lo spirito del festival: accessibilità, condivisione, amore per la musica e per il territorio.
Nei giorni successivi (21–23 agosto), il festival ospiterà nomi come Emma Nolde, Venerus, 99 Posse, Omar Souleyman, DVS1 e molti altri, attraversando generi che vanno dall’elettronica alla world music, dal cantautorato sperimentale al sound più urbano.
Sul sito ufficiale dell’evento tutte le informazioni e il programma aggiornato.

Il festival è un’occasione anche per cimentarsi di diversi sport all’area aperta (foto Emidio Rossi Coastliner)
Sintonie: il festival come laboratorio sociale
Il forte legame col territorio è, come si diceva, uno dei pilastri del festival. Territorio che offre molte opportunità per cimentarsi in diverse attività esperienziali per riconnettersi con sé stessi e con l’ambiente, parte integrante dell’evento: trekking tra le vigne, yoga in riva al mare, stand up paddle, degustazioni vegane, passeggiate al tramonto…
Tutto pensato per nutrire corpo e spirito. Grande novità di quest’anno è “Sintonie”, un progetto nato per rendere il festival ancora più accessibile, inclusivo e sostenibile. Non una semplice iniziativa collaterale, ma un cuore pulsante della visione Transumare. Sintonie traduce, infatti, i valori del festival – cultura, comunità, rispetto ambientale – in azioni concrete. Tra queste: spazi senza barriere, ticketing solidale, workshop con le scuole, partnership con realtà del terzo settore e momenti di confronto aperti al pubblico. La collaborazione con Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Pescara rafforza la vocazione formativa del festival: Transumare non solo promuove la cultura, ma la coltiva, aprendo spazi di apprendimento e tirocinio per le nuove generazioni.
Una festa della comunità (e per la comunità)
Il mare di Roseto degli Abruzzi, premiato con la Bandiera Blu e Verde, sarà ancora una volta il punto di partenza per questa festa che è prima di tutto un rito collettivo. Un invito ad attraversare paesaggi fisici e interiori, a lasciarsi sorprendere, a costruire legami, ponti non barriere, come sempre più spesso avviene in questo preciso periodo storico, con la certezza che la musica e la cultura possono essere accessibili, gioiose e rispettose della diversità, delle persone e della terra che ci ospita.
Vincenzo Petraglia

