Wise Society : Smart #2, torna la Fortwo: la citycar elettrica che vuole riconquistare le città

Smart #2, torna la Fortwo: la citycar elettrica che vuole riconquistare le città

di Paolo L. Bonaveri
9 Luglio 2026

Presentati i primi dettagli degli interni della nuova Smart #2: design ispirato alla storica Fortwo, più spazio, ricarica veloce della batteria e fino a 300 chilometri di autonomia dichiarata, con l'obiettivo di rilanciare la mobilità urbana elettrica

Ebbene si, torna la protagonista, automobilisticamente parlando, delle nostre città, il piccolo fenomeno la Smart #2 ex Fortwo. Non a caso, a Roma (una delle città che hanno decretato il successo della Smart) sono stati al momento svelati alcuni dettagli degli interni di questa vettura che sembra senza tempo, perché ancora oggi sono moltissimi i suoi estimatori.

Auto Smart

La Smart, sin dal suo lancio, ha rivoluzionato il mondo citycar e oggi torna con una serie di importanti novità all’orizzonte.

Dalla Fortwo alla nuova innovativa Smart #2

Ma andiamo alle origini: questa doveva essere la Swatch car, sviluppata in collaborazione con Mercedes-Benz, con l‘idea di rivoluzionare l’auto da città. Il lancio nel 1998 vide l’introduzione della Fortwo e di una Coupé, alquanto discutibile, ma sicuramente innovativa, ma fu la piccola due posti a imporsi immediatamente.

Poi una seconda e una terza generazione che confermano ad esempio in Italia il successo e l’apprezzamento del pubblico delle grandi città dello Stivale e la conferma viene dai dati delle vendite degli anni scorsi, sino alla versione EV (Electric Vehicle) che non ha avuto molto successo, ma se si pensa che le Smart Fortwo endotermiche hanno ancora prezzi, diciamo così, importanti, la dice lunga sul successo italiano.

L’Italia, infatti, è stata in Europa il Paese con la più alta concentrazione pro capite, con Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, come città faro e poi la grande popolarità del progetto di car sharing Car2Go/ShareNow.

Nuova auto Smart

Per vedere sulle strade la nuova Smart #2 bisognerà aspettare la fine dell’anno.

Oggi siamo alla rivoluzione del nuovo corso di Smart, iniziato nel 2019 quando diventa un marchio al 50% di Mercedes‑Benz e 50% di Geely, conosciuto produttore cinese. La produzione della Fortwo, quindi, termina in Europa con la EQ full Electric.
Il marchio come sappiamo ha scelto ai tempi di spostarsi su modelli più grandi smart #1, smart #3), SUV/crossover elettrici; mentre la classica citycar 2 posti esce di scena.

Evidentemente un errore, perché il pubblico ha nel cuore quella due posti geniale, modaiola, pratica e per certi versi bella. Per vederla sulle strade dovremo attendere la fine dell’anno, ma intanto Smart ha scelto di anticipare e presentare alcuni dettagli interni, che si annunciano assolutamente gradevoli ed innovativi.

Dettagli auto Smart

Il design, insieme con l’estrema funzionalità e maneggevolezza, sono al centro del nuovo progetto Smart, dei cui interni sono stati svelati a Roma alcuni importanti dettagli.

Il futuro della nuova Smart

Parliamo ancora di smart Concept #2 che anticipa con chiarezza la direzione stilistica della futura Smart #2. Le proporzioni, il trattamento bicolore della carrozzeria, le porte senza cornice e la cura delle superfici raccontano un principio chiave, che comunque ha nel design sempre il suo valore assoluta: forma e funzione.

In questo prodotto non si poteva sbagliare nella scelta progettuale, che nasce da una richiesta concreta del pubblico e si trasforma in una forte identità di design. Il carattere della vettura non punta su effetti speciali o orpelli estetici, ma sulla capacità autenticamente “smart” di rispondere in modo personale alle esigenze, e ai vincoli, della mobilità urbana di oggi, come quella di ieri, ancora per certi versi targata Smart.

L’obiettivo della nuova Smart è poi quello della “vecchia” Smart, cioè dare un percepito agli occupanti, in termini di spazio e di aria, superiore a quello che si percepisce in altre vetture anche di dimensioni maggiori.

Poche chiusure visive o fisiche per così dire e poi un divano continuo, quindi senza interruzione fra i due sedili dei passeggeri a creare una continuità che va ad ottimizzare spazio e funzionalità.

dettaglio nuova Smart

Fra le novità dichiarate dalla casa produttrice, quella di una batteria da 35,7 kWh, con un’autonomia prevista di circa 300 chilometri.

Mobilità urbana e nuove sfide fra ricariche veloci della batteria e maggiore autonomia

Purtroppo, le analisi di vari osservatori sulla mobilità urbana confermano che, nell’ultimo decennio, i tempi medi di percorrenza in auto nelle grandi città sono aumentati, complice l’aumento del traffico, i nuovi schemi viari e l’estensione delle Zone 30. Misure che migliorano sicurezza e vivibilità, ma che rendono l’auto privata sempre meno competitiva sugli spostamenti brevi.

Ecco la Smart #2, nell’ideale dei suoi progettisti vuole essere a prescindere l’ambiente ideale, per trascorrere se possibile, piacevolmente i lunghi momenti di attesa nel traffico cittadino.

La futura Smart #2 vuole essere, per concludere, la vettura elettrica compatta, versatile, elegante per eccellenza: la piattaforma ECA su cui è progettata può ospitare una batteria da 35,7 kWh, con un’autonomia prevista di circa 300 km secondo il ciclo WLTP, e ricarica rapida in corrente continua dal 10 all’80% in meno di 20 minuti. Dati ovviamente ancora solo teorici e non ancora omologati, ma che lasciano ben sperare, visto che il flop della precedente versione elettrica veniva appunto dalla ridotta autonomia, che oggi però tecnologia e nuove architetture pensiamo e speriamo possano dare a questo modello anche un respiro intercity.

Paolo L. Bonaveri

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