Wise Society : Scuole private low cost nei Paesi in via di sviluppo

Scuole private low cost nei Paesi in via di sviluppo

di da Il sole 24 ore
21 Gennaio 2011

È in aumento l'istruzione privata in India e nell'Africa Occidentale, che consente agli studenti più poveri di sottrarsi alle carenze del sistema educativo pubblico. Ne parla il professore James Tooley

Pubblichiamo un estratto dell’intervento tenuto da James Tooley (Professore di Education Policy presso la Newcastle University, in Inghilterra) all’incontro organizzato dalla Fondazione Milano per l’Expo 2015 e dall’Istituto Bruno Leoni, tenutosi a Milano il 20 gennaio:

«Nel campo dell’istruzione, una vera e propria rivoluzione sta investendo i paesi in via di sviluppo. Nei quartieri degradati e nelle baraccopoli dell’Asia e dell’Africa proprio i più poveri stanno abbandonando in massa le scuole pubbliche, scoraggiati dalla bassissima qualità dell’insegnamento. I loro figli vengono mandati sempre più spesso in scuole private “low cost” che stanno cambiando il volto di quei paesi.

Non molto tempo fa mi trovavo nella baraccopoli di Makoko, in Nigeria, dove centomila persone abitano in capanne di legno edificate su trampoli sulle torbide acque della laguna di Lagos. All’entrata del quartiere si trovano tre scuole pubbliche, una a fianco all’altra. Visitarle è un’esperienza deprimente: in una classe l’insegnante dorme profondamente. In un’altra 95 allievi stanno seduti a non far niente, mentre il maestro legge il giornale. Altri insegnanti sono assenti. Ma si può raccontare anche una storia diversa. Nella baraccopoli, ci sono 32 scuole private a basso costo. Qui i maestri fanno il loro lavoro con impegno, anche perché, se dovessero addormentarsi davanti ai loro allievi, verrebbero immediatamente licenziati. Gli imprenditori che hanno fondato queste scuole sanno di dover rispondere ai loro clienti: ai genitori. Un esempio rappresentativo è Kps: la Scuola Privata di Ken Ade. La scuola è stata fondata nel 1990 con appena cinque allievi in una stanza messa a disposizione da una chiesa. I genitori pagavano la retta giorno per giorno, quando potevano permetterselo. Oggi la scuola ha 200 allievi. La retta è di circa 4 dollari al giorno, più o meno pari all’8 percento di quello che può guadagnare in un mese un pescatore, ma 25 ragazzi la frequentano gratuitamente: «Se un bambino è un orfano che posso fare? Mandarlo via?», dice il proprietario.

Il mio team di ricerca ha passato al setaccio i quartieri degradati di altre città in Nigeria, Ghana, Kenya e in India, entrando direttamente in tutte le scuole, pubbliche e private. Quello che abbiamo scoperto è straordinario: nelle zone povere esaminate la stragrande maggioranza degli studenti frequenta scuole private a buon mercato. Per esempio, nelle zone più povere dell’area di Lagos il 75 percento degli scolari frequenta scuole private. Molti genitori hanno provato le scuole pubbliche, ma ritengono che non siano abbastanza buone per i loro figli e, quindi, li hanno riportati in quelle private a basso costo. Questo fenomeno è particolarmente acuto nei paesi che hanno recentemente introdotto l’istruzione pubblica gratuita, come ad esempio il Kenya».

In dieci anni di ricerche in Africa, India e Cina, James Tooley ha catalogato e più recentemente contribuito allo sviluppo di scuole private a buon mercato, testimoniando in che modo i più umili sanno “aiutarsi da sé” nel suo libro The Beautiful TreeA personal journey into how the world’s poorest people are educating themselves.

 

 

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