Wise Society : Scarpe vegane, le calzature ecologiche alternative

Scarpe vegane, le calzature ecologiche alternative

di Emanuele Francati
4 Luglio 2025

Alla scoperta delle scarpe vegan italiane

Passi da gigante, nel mondo della moda sostenibile. Passi da compiere, rigorosamente, con delle scarpe vegane ai piedi

Proprio così: la rivoluzione verde del fashion, dopo aver stravolto il modo di acquistare e di vestire con l’abbigliamento sostenibile, ha raggiunto anche le calzature. Realizzate senza l’uso di materiali di origine animale, ma con un occhio attento all’ambiente, alla questione etica e all’innovazione, sono sempre di più i brand che puntano sulle scarpe veg, calzature che nulla hanno da invidiare a quelle tradizionali. Ma che, al contrario, vantano materiali ecologici e riciclati, offrendo alternative alla pelle tradizionale senza rinunciare né all’estetica né al comfort. 

Ma cosa sono davvero le scarpe vegane? È davvero possibile rivoluzionare un settore in cui, ancora oggi, i materiali di origine animale sono preponderanti? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere in questo articolo, dal processo di produzione ai migliori marchi italiani che hanno puntato il tutto e per tutto sulle calzature vegan. 

scarpe vegane

Foto Freepik

Cosa sono le scarpe vegane

Prima di scoprire a quali brand possiamo fare riferimento per l’acquisto, cerchiamo di capire di cosa stiamo effettivamente parlando: cosa si intende per scarpe veg? 

Le scarpe vegane sono calzature, in genere sneakers ma non solo, realizzate senza l’impiego di materiali di origine animale. Vale a dire pelle, suede, lana o colle animali: niente di tutto ciò viene utilizzato per la loro realizzazione, che è, di fatto, 100% cruelty-free. A differenza delle scarpe tradizionali, queste puntano su alternative ecologiche e lontane da crudeltà, impiegando quindi materiali innovativi come microfibre, poliuretano, plastica riciclata, cotone organico, sughero, canapa o persino scarti alimentari (come bucce di mela o ananas).

Dopotutto lo abbiamo già visto in passato: è possibile realizzare scarpe con una varietà straordinaria di materiali, anche quelli più impensabili. Basti ricordare le scarpe con le suole che germogliano, una trovata del padiglione tedesco “Fields of ideas” presente ad Expo 2015. In quell’occasione, i dipendenti indossarono calzature biodegradabili, con dei semi posti nel tacco. Destinati a germogliare, mentre la struttura della scarpa si decompone nel terreno. 

Ad ogni modo, scegliere di realizzare scarpe veg non significa solo evitare lo sfruttamento animale. Molte di queste calzature, infatti, sono anche prodotte in modo sostenibile, riducendo al minimo l’impatto ambientale attraverso processi a basso consumo energetico, l’utilizzo di materiali riciclati e la scelta di produzioni locali o artigianali. Una scelta etica e consapevole a tutti gli effetti, perfetta per chi cerca moda e responsabilità ambientale in un unico prodotto.

scarpe vegane donna

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Scarpe vegan: materiali e composizione

La principale differenza tra le scarpe veg e le calzature tradizionali a cui siamo abituati consiste nel tipo di materiali utilizzati. Pelle, lana e altri componenti di origine animale, tipicamente impiegati nella realizzazione di calzature, vengono una volta per tutti archiviati. Al loro posto, si preferiscono soluzioni libere da crudeltà e, spesso, anche sostenibili, pensate per rispettare l’ambiente e i diritti degli animali in toto. 

Tra i materiali più comuni utilizzati nella loro realizzazione, troviamo la microfibra sintetica: leggera, resistente e visivamente simile alla pelle, è una delle scelte più diffuse. Così come il poliuretano (PU), utilizzato per simulare l’aspetto estetico della pelle: si tratta di un materiale sintetico che può essere prodotto anche in versioni ecologiche. Il cotone biologico, ovvero coltivato senza pesticidi o fertilizzanti chimici, è il tessuto scelto soprattutto per la fodera o la tomaia della scarpa, mentre la canapa, naturale, traspirante e molto resistente, viene spesso scelta per le calzature estive.

Abbiamo poi il sughero, leggero e antibatterico, impiegato per solette o inserti, e la plastica riciclata (PET), trasformata in tessuti resistenti e durevoli. Proprio così: una bottiglia o un altro rifiuto plastico può trasformarsi in una calzatura. È quanto ha fatto Adidas: realizzare una scarpa con i rifiuti plastici sottratti all’oceano. E, neanche a dirlo, il prodotto è andato a ruba. 

La lista non finisce qui, anzi, è in continuo aggiornamento. Ogni giorno nascono sempre più materiali innovativi e vegetali, perfetti per essere modellati e indossati ai piedi. Parliamo per esempio della pelle di mela, della pelle di ananas (Piñatex®), delle foglie di fico d’India (Desserto®) o degli scarti d’uva, tutti sviluppi recenti nell’ambito della moda sostenibile. Tutti modi, unici e innovativi, di unire etica, estetica e innovazione nel mondo delle scarpe, offrendo prodotti sempre più all’avanguardia e rispettosi del pianeta. Green, nel senso più sincero del termine. 

sneakers vegane

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Perché produrre scarpe ecologiche vegan

Dedicarsi alla produzione di scarpe ecologiche vegan equivale a scegliere un modello di consumo più etico e sostenibile. Una risposta concreta e mirata nei confronti delle crescenti problematiche ambientali e al benessere animale. Perché non basta acquistare prodotti con l’etichetta benessere animale incollata sopra, anzi: non serve proprio a niente. C’è bisogno, ora più che mai, di azioni concrete, e trasformare un’industria così ampia come quella delle calzature di fatto lo è. 

Ha senso puntare su scarpe vegan ed ecologiche, quindi, in primis per il rispetto che gli animali meritano e che dobbiamo loro. Le scarpe vegan escludono completamente materiali di origine animale, evitando l’uccisione o lo sfruttamento di esseri viventi per meri fini estetici o commerciali. Di conseguenza, ne beneficia anche il pianeta, che vede la riduzione netta dell’impatto ambientale. L’industria della pelle, infatti, è tra le più inquinanti, dal momento che adopera grandi quantità di acqua e sostanze chimiche nocive. Al contrario, i materiali vegan -specialmente quelli naturali o riciclati- hanno un’impronta ecologica decisamente più bassa. 

Si tratta di innovazione sostenibile, un concetto sempre più preponderante. I brand di calzature vegan, spesso, investono nella ricerca per poter creare materiali innovativi a partire da scarti agricoli o plastiche riciclate. Promuovendo, in questo modo, un’economia circolare. Chi ha a cuore certe tematiche, poi, porta avanti anche altre buone abitudini. Come la scelta di adottare pratiche più trasparenti anche dal punto di vista sociale, puntando su filiere più corte e tracciabili.

Offrendo condizioni di lavoro più etiche, e partecipando attivamente a un cambiamento culturale a tutti gli effetti. Più informazione, più responsabilità, meno impatto negativo sull’ambiente e sugli animali. Una scelta concreta per chi desidera un futuro più sostenibile e giusto, non solo da parte di chi produce le scarpe vegan, ma anche da chi sceglie di acquistarle e indossarle con orgoglio. 

scarpe vegan italiane

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Modelli e brand di scarpe vegan italiane

Orientarsi nell’acquisto di scarpe vegane può risultare un po’ complicato, soprattutto se sono le prima volte. Non che non esistano molti brand da valutare, anzi, tutto il contrario: oggi il panorama delle calzature etiche è già piuttosto vasto, e composto da moltissimi modelli e marchi che propongono scarpe vegane.

Non tutti, però, rispettano davvero tutti i criteri di sostenibilità e trasparenza. E per questo può essere difficile dare completa fiducia e capire a quali marchi affidarsi per acquistare scarpe cruelty free, ecologiche ma anche durevoli e comode. 

Per aiutarti a compiere scelte consapevoli, abbiamo raccolto una selezione di modelli e brand di scarpe vegane italiane, dove design e ambiente vanno a braccetto. Si tratta di calzature disponibili online e, in alcuni casi, anche in negozi fisici.

Scarpe vegane donna 

Partiamo dalle scarpe vegane da donna, 100% Made In Italy e libere da crudeltà. 

Altrotipo è uno dei marchi più forti nel settore, nato dalla volontà di unire un design ricercato a principi sostenibili per tutti: animali, ambiente, consumatore. Snekaers veg, sandali di pelle di mela, stivaletti, ballerine, persino scarpe da trekking: il loro shop propone tante alternative per la moda di tutti i giorni. 

Realizzate con materiali eco-sostenibili come sughero, cotone riciclato o poliuretano certificato, le scarpe di Baji Vegan Shoes sono pensate per uno stile moderno e senza compromessi, così come quelle realizzate artigianalmente in Italia con materiali certificati VeganOk da Caja Vegan

Marchio pavese che utilizza solo materie prime cruelty free, Cammina Leggero propone sneakers femminili colorate, leggere, perfette per andare a spasso per la città. Un’altra realtà da non perdere è Id-eight, un brand nato dall’incontro di Italia e Corea, che trasforma gli scarti della frutta in sneakers eco-friendly introducendo nel mercato alternative innovative. 


Fresche e traspiranti, le scarpe di Joe Hemp, un marchio milanese, sono realizzate in canapa: perfette per uno stile estivo, informale e 100% cruelty free. Abbiamo poi Noah Italian Vegan Shoes, un brand che offre una vasta gamma di modelli di scarpa da donna, vegani e certificati da associazioni del calibro di PETA e Vegetarian Society. 

Scarpe vegane uomo 

Molti dei brand che abbiamo appena visto producono anche scarpe vegan da uomo: Noah Italian Vegan Shoes, per esempio, ne ha di tutti i tipi e per ogni occasione. Dalle scarpe classiche da ufficio a stivali e mocassini, ogni calzatura è realizzata con materiali certificati e durevoli. La produzione? Rigorosamente italiana. Anche Id-eight produce scarpe da uomo, a partire da scarti di mela, uva e altri prodotti dell’industria alimentare; Cammina Leggero, invece, propone scarpe maschili semplici, con una particolare attenzione anche al packaging ecologico. 

Tra i brand etici, Fera Libens spicca per il design delle sue calzature: essenziale ma curato, si adatta perfettamente a occasioni di ogni tipo, dalle più formali alle più informali. Ha sede a Milano, e realizza calzature eleganti, sostenibili, interamente a partire da materiali non animali. E per l’uomo che cerca il lusso -senza dimenticare l’etica-, il brand di riferimento è senza dubbio Nemanti: scarpe eleganti, realizzate a mano in Italia con materiali alternativi all’altezza della pelle, come l’eco-alcantara o il legno rigenerato. Non solo rispettose, ma anche di alta qualità. 

Calzature vegan da bimbo

Sempre più brand, poi, stanno investendo nella produzione di calzature etiche anche per i più piccoli. Perché la consapevolezza cresce con noi. Ritroviamo tra questi anche Cammina Leggero, il marchio artigianale con sede in Piemonte specializzato in scarpe vegan fatte a mano. La linea per bambini propone modelli leggeri, flessibili, completamente privi di sostanze tossiche e ideali per i piedini in crescita. I materiali? Microfibra, cotone organico, sughero e altri tessuti con una caratteristica in comune: l’assenza totale di crudeltà. 

C’è poi Risorse Future, un brand italiano con sede nelle Marche, zona storicamente legata alla calzatura artigianale. Risorse Future produce scarpe vegan per tutta la famiglia, utilizzando canapa, cotone biologico, microfibra traspirante e suole in gomma naturale. 

Menzione va fatta anche a WOOWE, un brand italiano 100% vegan fondato nel 2017 a Vigevano, città nota per la sua tradizione artigianale nel settore calzaturiero. Il marchio utilizza pelle di legno, una lamina di betulla, acero o ciliegio, micro-laserata e combinata con cotone certificato Ecotec. Etichettata con il massimo riconoscimento dalla LAV Animal Free Fashion, è una realtà assolutamente affine al concetto di ecosostenibilità, e 100% Made in Italy Inoltre, per ogni paio di scarpe venduto, WOOWE si impegna a piantare due alberi tramite Tree-Nation. Le collezioni per bambini, per altro, sono anche molto graziose: semplici, colorate, leggere. Perfette per correre in mezzo alla natura. 

scarpe vegane uomo

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Ma quanto costano le scarpe veg?

Il design non ha nulla da invidiare alle scarpe tradizionali, i materiali sono resistenti, i colori sgargianti. A questo punto, ciò che può far davvero pendere l’ago della bilancia tra acquistare scarpe vegane e non farlo può essere solo il prezzo. Ma quanto costano le scarpe veg? 

In realtà dipende, così come dipende per quelle tradizionali: il prezzo di una calzatura può variare sensibilmente in base a fattori come il marchio, i materiali utilizzati, il design e la produzione (artigianale o industriale). In generale, è possibile trovare modelli base economici, a partire da 40-60 euro, soprattutto se acquistati online. O durante i saldi, naturalmente. 

I marchi più affidabili italiani ed europei si piazzano nella fascia di prezzo media, proponendo scarpe tra gli 80 e i 130 euro. Già qui buona qualità dei materiali e attenzione alla sostenibilità sono assicurate. E come puoi ben notare, non stiamo parlando di cifre lontane dai soliti prezzi delle scarpe. 

Se prodotte da piccoli laboratori locali, con materiali di alto livello o processi innovativi ed interamente eco-friendly, ecco che i prezzi possono salire ancora, arrivando anche a 150-250 euro o più. Persino in questo caso, comunque, non stiamo parlando di cifre lontane dalla norma. 

Prezzi vari, modelli diversi, ma un solo obiettivo: quello di rendere green il settore delle scarpe, ad oggi uno dei più inquinanti e meno rispettosi degli animali. La strada è cominciata: c’è solo da scegliere quali scarpe indossare per percorrerla.

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