In un’epoca che porta a correre e consumare tutto in fretta, imparare ad assaporare la vita è un gesto silenziosamente rivoluzionario. Iniziare subito è possibile, grazie al savoring. Scopriamo insieme qual è il suo segreto.
In un mondo che corre veloce e spinge costantemente verso il prossimo obiettivo, molti finiscono per vivere in uno stato di perenne rincorsa: si ha la sensazione di non fare altro che correre dietro agli impegni, alle aspettative, agli obiettivi, e ci si dimentica che la felicità spesso non è nel traguardo finale, ma nei dettagli lungo il percorso, nelle piccole gioie del quotidiano, nell’inanellarsi di preziosi istanti che troppo spesso passano inosservati. È proprio qui che entra in gioco il savoring, un concetto tanto semplice quanto potente: invita a cambiare prospettiva, a rallentare, a respirare, a vivere il presente per assaporare la vita in tutta la sua pienezza. È una pratica semplice ma trasformativa, che ricorda come il benessere non dipenda solo da cosa si vive, ma da come lo si vive. Scopriamo allora cos’è il savoring, come si pratica e i benefici che porta con sé.

Foto Freepik
Cos’è il savoring
Il termine savoring deriva dall’inglese to savor, cioè assaporare, gustare lentamente. Come spesso accade, in realtà, è un concetto vecchio come il mondo che purtroppo l’uomo contemporaneo sembra aver dimenticato: che per essere felici bisogna assaporare la vita, lo sapevano bene i latini che credevano molto nella centralità del momento, dell’esserci nel presente, in modo consapevole – “hic et nunc” “qui e ora”. Si tratta di un concetto leggermente diverso dal più famoso “carpe diem”, che invita a cogliere l’attimo che fugge… qui il tempo non scappa, anzi, sembra rallentare per farsi “gustare lentamente”, appunto.
In psicologia, il savoring è stato studiato da autori come Fred Bryant e Joseph Veroff, che lo definiscono come la capacità di prolungare, intensificare e valorizzare le emozioni positive. Non si tratta solo di essere felici, ma di soffermarsi consapevolmente su quella felicità per amplificarla prolungandone gli effetti nel tempo, per farla durare di più e sentirla più profondamente. L’opposto dunque della superficialità emotiva o dell’indifferenza automatica, purtroppo, così diffuse. Il savoring è uno strumento potente per assaporare la vita e costruire una felicità più duratura.

Foto Freepik
I benefici del savoring
Il savoring si inserisce all’interno della psicologia positiva, una disciplina che studia le condizioni che favoriscono il benessere e la realizzazione personale, distinguendosi dagli approcci focalizzati esclusivamente sul disagio e sul superamento dei problemi. Praticarlo con costanza può:
- rafforzare l’autostima
- migliorare le relazioni sociali
- ridurre i sintomi di ansia e depressione
- promuovere una maggiore resilienza emotiva
- aumentare la gratitudine verso la vita.
È infatti un invito a vivere il presente con pienezza, a entrare in contatto profondo con ciò che fa stare bene, diventando protagonisti attivi delle proprie emozioni e non più spettatori distratti.

Immagine Freepik
Le tipologie di savoring
Il savoring non è un’esperienza unica e uniforme, ne esistono diverse tipologie, ciascuna legata a un momento diverso del tempo:
- Savoring del passato (reminiscenza)
Consiste nel ricordare consapevolmente un’esperienza positiva, non in modo nostalgico o malinconico, ma per riviverne la bellezza. Ad esempio, ripensare a una giornata speciale o a un successo vissuto, e rievocare le emozioni provate in quel momento. È fondamentale però stare attenti a non cadere nella trappola dell’enfatizzazione del passato, ritenendolo migliore del presente, in quanto porterebbe a risvegliare emozioni negative, quali rimpianto, rabbia, tristezza. Il passato deve essere visto come uno scrigno a cui attingere per sentirsi bene nel presente: rivivere il sapore ed il profumo di un istante, riprovando la stessa gioia. - Savoring del presente (mindful savoring):
E’ il più potente e anche il più difficile da attuare, perché richiede attenzione totale a ciò che sta accadendo, appunto “hic et nunc”. Significa apprezzare una carezza, il calore del sole, il sorriso di una persona cara, un panorama, mentre stanno succedendo, senza farsi distrarre dagli schemi o da quello che accadrà dopo, avendo la consapevolezza di vivere un piccolo momento e di non voler più lasciarlo scappare. - Savoring del futuro (anticipazione positiva)
Consiste nel godere in anticipo di un evento bello che deve ancora accadere, come una vacanza, un incontro, una festa. Pregustare ciò che ci aspetta può accendere la motivazione e generare entusiasmo anche nei momenti più grigi. Un po’ come quando arriva il venerdì sera e l’eccitazione per l’agognato weekend è in grado di ridonare tutte le energie perse durante una settimana pesante… il famoso “sabato del villaggio” di leopardiana memoria.

Foto Wayhomestudio su Freepik
Come praticare il savoring
Come si pratica il savoring? La buona notizia è che non servono corsi costosi o tecniche complicate: è infatti una capacità naturale che tutti possiedono, ma che spesso non si coltiva. Ecco alcuni modi per svilupparla nella vita quotidiana:
- Rallentare e osservare: la frenesia quotidiana fa perdere i dettagli. Fermarsi, respirare, guardarsi intorno. Che odori si sentono? Cosa si vede? Cosa si prova? Questo è il primo passo per vivere il presente.
- Mettere via le distrazioni: spegnere lo smartphone per qualche minuto, guardare negli occhi chi si ha di fronte, ascoltare, senza dover necessariamente pensare a cosa dire dopo. Questo spazio mentale è tutto ciò che serve per gustare l’esperienza.
- Verbalizzare l’esperienza positiva: sembra strano, ma dire ad alta voce o scrivere ciò che si sta vivendo rafforza l’emozione. Frasi come “Che bello questo momento” o “Sono felice adesso” aiutano il cervello a fissare l’esperienza positiva.
- Coltivare la gratitudine: la gratitudine è strettamente legata al savoring. Quando si ringrazia per ciò che si ha, lo si valorizza e lo si vive più intensamente. Un diario della gratitudine, che impegni anche solo pochi minuti al giorno, può fare una grande differenza.
Esempi pratici di savoring
Per capire meglio come funziona il savoring, ecco alcuni esempi pratici tratti dalla vita quotidiana, che possiamo cercare di inserire nella nostra routine per vivere il qui e ora, assaporandolo.
- Al mattino: invece di controllare il cellulare appena svegli, prendersi un momento per ascoltare il silenzio, gustare l’aroma del caffè, aprire le finestre e far entrare l’aria fresca del mattino. Insomma, essere presenti a se stessi nel momento del risveglio.
- Dopo una buona notizia: è importante festeggiare, anche con un piccolo gesto simbolico. Raccontare a qualcuno quello che è successo, scriverlo, prendersi un momento per chiudere gli occhi e gioire… allunga il piacere e celebra la vita.
- Con le persone care: quando si è con un amico o un familiare, è importante prestare attenzione a ciò che rende unico quel momento. Può essere un gesto, una frase, una risata. Fermarsi a riconoscerlo e apprezzarlo può fare la differenza.
- Durante una passeggiata: sentire il rumore dei passi, l’aria sulla pelle, osservare i colori e le forme. Camminare può diventare una meditazione in movimento, se vissuto con consapevolezza.
In realtà, nonostante questi esempi è facile capire che non esiste un modo univoco per praticare il savoring: c’è chi ama scrivere, chi preferisce condividere con gli altri, chi si rifugia nella solitudine per riflettere. Trovare il proprio approccio è parte del processo. Porsi le domande giuste, può essere un valido approccio per trovare la propria direzione: Quando mi sento più presente? Cosa mi fa sentire davvero connesso alla mia vita?
Per alcuni, il savoring arriva cucinando, per altri leggendo o suonando uno strumento. Alcuni preferiscono rituali quotidiani, altri momenti spontanei. Non serve forzare: basta iniziare a notare le differenze e apprezzare. E soprattutto, perdonarsi quando si dimentica di farlo. Anche questo è savoring: accogliere ciò che c’è, senza giudizio.
Paola Greco

