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Saponi naturali, quando l’igiene rispetta l’ambiente

Naturali, biologici, biodegradabili e fatti in casa, i saponi naturali assicurano pulizia e rispetto dell’ambiente. Si può scegliere tra prodotti ecocompatibili in vendita o di autoprodurre i propri detergenti ricorrendo a materie prime naturali e ricette della nonna

Rosa Oliveri
4 Novembre 2020

Detergere in modo naturale è possibile. Come? Con saponi naturali, biologici, biodegradabili o fatti in casa, che assicurano igiene personale e degli spazi domestici nel rispetto dell’ambiente. Sempre più persone, infatti, fanno scelte responsabili nell’ottica di tutelare il Pianeta e, anche nelle pulizie domestiche e per l’igiene personale, vanno alla ricerca di saponi che non inquinano, di prodotti biodegradabili, o di ricette per creare detergenti fatti in casa con materie prime di facile reperimento, che fanno bene all’ambiente nonché alle nostre tasche.

Detersivi e saponi che non inquinano per l’igiene della casa e della persona

Siamo abituati ad affrontare lo “sporco” con litri e litri di detergenti, sgrassatori, detersivi chimici che, certo, lasciano intorno pulito e profumo, ma a che prezzo? È davvero necessario? E quanto incide sulla nostra salute e su quella dell’ambiente?

Le alternative sono di due tipi: scegliere detersivi e saponi ecologici, ecocompatibili e certificati che – a fronte di una spesa leggermente maggiore – non inquinano, oppure optare per i detergenti fai da te utilizzando materie prime naturali per la creazione di un sapone biodegradabile.

Detersivi ecologici e detersivi naturali per la casa

Grazie a una maggiore consapevolezza nei confronti del benessere del Pianeta, sempre più persone si orientano verso la scelta di detergenti a basso impatto ambientale.  Tra i detersivi ecologici biodegradabili, in grado di proteggere l’ambiente e la salute di chi li usa, ci sono alcuni marchi reperibili facilmente al supermercato o su internet. Tra i più noti ricordiamo i brand Biorò, Ecor VerdeVero, Ecodetergente dei Provenzali, Folia, Millepieni, Solara Officina Naturae, Winni’s. Si tratta di prodotti che usano ingredienti naturali e a basso impatto ambientale e che comprendono varie linee di detersivi naturali per stoviglie, bucato, superfici e pavimenti.

L’alternativa, sicuramente molto conveniente e che va a anche incontro alla riduzione dell’uso della plastica, è l’autoproduzione di sapone biodegradabile, con l’impiego di ingredienti naturali. Per creare dei detergenti fatti in casa bastano prodotti base di facile reperibilità come aceto, acido citrico (limone), bicarbonato e glicerina. Esistono in rete tanti tutorial, ricette e blog dove si spiega come creare i propri detergenti per la casa. Scopriamone alcuni.

Limone, l'ingrediente perfetto per saponi che non inquinano

Foto di Estúdio Bloom / Unsplash

Detersivo fai da te per la lavatrice

L’importante, nel caso del bucato, è rimuovere lo sporco, igienizzare, sbiancare e rendere morbido. Piuttosto che detersivo, ammorbidente e additivo, si può ricorrere a soluzioni semplici ed economiche. Esistono molte varianti delle ricette per autoprodurre un detersivo fa da te per la lavatrice utilizzando solo prodotti naturali.

Ingrediente immancabile in ogni ricetta per il bucato, sia a mano sia in lavatrice, è il bicarbonato di sodio che disciolto in acqua bollente insieme con scaglie di sapone di marsiglia crea un ottimo sapone per la lavatrice e per il bucato a mano. Il procedimento è semplicissimo:

  1. Far bollire 4 litri di acqua in una grande pentola
  2. Aggiungere una tavoletta di sapone marsiglia tragliato a scaglie
  3. Una volta disciolto unire 4 chucchiai di bicarbonato

Una volta raffreddato, si può conservare in uno dei grossi contenitori dei vecchi detersivi per lavatrice.

Detersivo che non inquina per i pavimenti

Per pulire pavimenti e superfici, è possibile abbinare le proprietà antibatteriche del bicarbonato di sodio e dell’aceto. In molti casi è possibile aggiungere oli essenziali (lavanda o pino per esempio) per dare una buona profumazione al sapone ottenuto.  Alcune zone più umide della casa potrebbero avere bisogno di un’azione più disinfettante: per queste è meglio aggiungere l’acqua ossigenata.

La preparazione del detergente è semplicissima:

  1. versare un tre litri di acqua calda dentro un secchio
  2. aggiungere quattro cucchiaini di bicarbonato di sodio e mezza tazza di aceto

Il detergente per tutte le superfici della casa è pronto.

Detersivo fai da te per la lavastoviglie

Il detersivo per i piatti fatto in casa, per lavaggio a mano e in lavastoviglie, deve avere soprattutto proprietà sgrassanti e igienizzanti. Il modo migliore per assicurarsi queste caratteristiche è l’utilizzo del limone. Un’ottima ricetta è quella che parte proprio di limoni tagliati a pezzi (4) mescolati a sale fino e aceto. Si mette tutto nel frullatore e poi si mette a bollire per circa mezz’ora. Il detergente per piatti ottenuto va bene sia per lavare piatti a mano sia in lavastoviglie.

Saponi che non inquinano: l’alternativa naturale per l’igiene personale

Usare saponi naturali per la propria igiene personale è un atto di rispetto non solo verso l’ambiente ma anche verso la propria pelle e la propria salute. Negli ultimi anni i saponi per la persona stanno riconquistando l’attenzione di chi comprende come ogni singola azione sia importante per il benessere del Pianeta.

C’è sempre maggior richiesta di saponi che non inquinano, ovvero che non contengono ingredienti che derivano dal petrolio, ma sono realizzati solo con oli vegetali e soda caustica (una sostanza naturale, un minerale idrosolubile, noto come idrossido di sodio). Ricordiamo che, per non essere inquinante, il sapone non deve contenere paraffina, petrolati, conservanti, siliconi, SLS SLES.

Sapone naturale

Foto di Paul Gaudriault / Unsplash

Inoltre, i saponi convenzionali che si trovano al supermercato solitamente sono prodotti in modo industriale con metodo a caldo e, per questo, possono seccare la pelle in quanto la lavorazione a caldo fa perdere le proprietà idratanti del sapone. I saponi naturali o vegetali, invece, vengono prodotti con olio extravergine d’oliva (o di cocco), che permette di mantenere le proprietà nutritive e idratanti. La lavorazione, o saponificazione a freddo sfrutta, invece, il calore diretto della reazione dei grassi con la soda caustica. 

Scopriamo quali sono i principali saponi naturali in circolazione

Sapone di Aleppo

Il Sapone di Aleppo è un antico sapone che prende il nome, appunto, dalla citta siriana dove è prodotto sin dall’antichità. La lavorazione segue la tradizione: l’olio d’oliva viene trattato con acqua e liscivia ottenuta dalla cenere di legno, lentamente in un calderone di pietra, utilizzando lo stesso sistema di saponificazione antica. Alla fine della cottura, durante il raffreddamento, viene aggiunto l’olio d’alloro, il cui compito è quello di profumare e di arricchire il sapone.

Saponi che non inquinano: sapone di aleppo

Foto di jacqueline macou da Pixabay

Sapone naturale di Marsiglia

La produzione del sapone di Marsiglia, originario, appunto della città di Marsiglia prende spunto dal sapone di Aleppo. La ricetta originale e più antica prevede l’utilizzo dell’olio d’oliva, sostituito tra l’800 e i primi del ‘900 da altri grassi vegetali come l’olio di cocco o di palma. Oggi in commercio esistono numerose tipologie di prodotto, differenti sia per gli ingredienti utilizzati che per la consistenza (a base di olio d’oliva, di cocco o di palma, o addirittura di tutti e tre).

Attenzione alle diciture riportate sulle confezioni: il sapone “al profumo di sapone di Marsiglia” è semplicemente ispirato all’originale e contiene prodotti sintetici. Inoltre, qualora il sapone di Marsiglia presenti nell’INCI la dicitura sodium tallowate significa che non è puro e contiene ingredienti di origine animale.

Saponi che non inquinano: sapone di Marsiglia

Foto di jacqueline macou da Pixabay

Il sapone di Nablus

Il sapone di Nablus viene prodotto con olio d’oliva puro, di prima spremitura. Originario della città palestinese da cui prende il nome, è ormai piuttosto raro e preziosissimo. Si tratta di un sapone naturale particolarmente idratante ed è più indicato alle pelli secche rispetto al sapone di Aleppo e a quello di Marsiglia. È ricco di antiossidanti e particolarmente emolliente.

Ghassoul, l’argilla saponifera

Oltre il sapone c’è l’argilla. Ghassoul è un’argilla saponifera estratta dalle Montagne dell’Atlante in Marocco e utilizzata da secoli in Nord Africa e in Medio Oriente come cosmetico. Completamente biodegradabile, questa argilla attrae e rimuove le impurità, svolgendo anche un’efficace azione seboregolatrice e lenitiva. Si usa principalmente per lavare i capelli (ma anche sul corpo e sul viso) e si presenta come una polvere molto fine di colore marrone chiaro, da mescolare all’acqua.

Rosa Oliveri

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