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Sapone di Aleppo, l’antico sapone vegetale ed ecofriendly

Il binomio tra olio d'oliva e di alloro rende questo detergente naturale un ottimo alleato di bellezza e benessere. Ecocompatibile al 100%, il sapone più antico di tutti i tempi, è ancora oggi fabbricato in modo artigianale e mantiene le sue proprietà emollienti, lenitive e anti-infiammatorie

Rosa Oliveri
9 Novembre 2020

Olio d’oliva e alloro, un binomio vegetale pregiato da cui nasce il sapone di Aleppo, antico detergente naturale che viene utilizzato da sempre, per l’igiene e la bellezza del corpo e dei capelli. Un sapone naturale ecocompatibile, amico dell’ambiente, che oggi viene riscoperto non solo per le sue proprietà emollienti e detergenti, ma anche perché è totalmente ecofriendly.

Saponi che non inquinano: sapone di aleppo

Foto di jackmac34 su Pixabay

Le origini e la produzione artigianale del sapone di Aleppo

Il sapone di Aleppo, che prende il nome dalla città siriana, è un prodotto vegetale considerato probabilmente il detergente più antico della storia, visto che le prime testimonianze di uso risalgono già al 2800 a.C. quando veniva utilizzato nei bagni turchi prima del massaggio.

In Europa, è arrivato grazie ai crociati e ha presto sostituito il sapone europeo prodotto con grasso animale. Una volta arrivato in Italia, il sapone di Aleppo viene conosciuto anche in Francia, in particolare la zona di Marsiglia, che diviene presto un importante centro di produzione di sapone: il sapone di Marsiglia, appunto, che è proprio un erede di quello di Aleppo.

Nel XIX secolo, l’olio d’oliva è stato sostituito dall’olio di copra o olio di palma e il sapone è diventato un prodotto di consumo comune, a basso prezzo, fabbricato industrialmente in grandi quantità. Ancora oggi – anche se a causa della guerra in Siria viene prodotto nella zona di Antiochia in Turchia – è fabbricato in maniera artigianale secondo una ricetta che si tramanda da secoli e che non prevede l’aggiunta di altri ingredienti a parte l’olio di oliva, l’olio di bacche di alloro e, ovviamente, la soda vegetale (che serve solo come base per scatenare la reazione di saponificazione tra i grassi vegetali).

Gli oli, infatti, sono costituiti principalmente da trigliceridi degli acidi grassi e quando vi si aggiunge la soda, quest’ultima viene completamente trasformata in sapone. In realtà, nella ricetta antica, al posto della soda caustica si usava la lisciva (soluzione alcalina ottenuta dall’ebollizione delle ceneri di legna in acqua).

Gli ingredienti del sapone di Aleppo

Foto di siala da Pixabay

Il procedimento di fabbricazione artigianale del sapone di Aleppo

Il processo di saponificazione avviene a caldo ed è molto laborioso: l’olio di oliva viene cotto per alcuni giorni in grandi contenitori di pietra interrati nella sabbia con l’aggiunta di lisciva. Solo al termine di questa lenta cottura si ottiene una pasta di sapone densa cui si aggiunge l’olio di bacche di alloro. Le percentuali variano da 10-70% di olio di alloro e 30-80% di olio d’oliva e proprio la percentuale di alloro ne determina il prezzo e l’utilizzo. Il sapone viene poi trasferito in vasche per la solidificazione, che dura qualche settimana. Infine viene tagliato in panetti e lasciato essiccare per un periodo per circa un anno. Il

sapone di Aleppo di solito viene commercializzato in forma cubica o di parallelepipedo, come un panetto compatto dalla consistenza molto dura ma si può trovare anche in forma liquida. Il suo colore è verde scuro prima dell’essiccazione ma poi tende a schiarire, fino a diventare quasi dorato. Una volta acquistato il sapone di Aleppo deve essere usato per per qualche mese e sarebbe buona norma avvolgerlo in un panno di cotone per preservarlo e impedire la moltiplicazione dei germi.

Lenitivo ed emolliente, le proprietà del sapone di Aleppo

Il sapone di Aleppo è il più naturale dei saponi esistenti in commercio, biodegradabile, anallergico e adatto a qualsiasi tipo di pelle. Questo sapone interamente vegetale non contiene conservanti, additivi o fragranze e non viene testato su animali.

L’alleanza tra olio di oliva e di alloro accresce le proprietà che le due materie prime vantano già singolarmente per questo il sapone di Aleppo vanta proprietà nutritive, vitalizzanti e ristrutturanti.  Queste proprietà subiscono delle variazioni anche rispetto alla percentuale dei due oli: l’alloro, infatti, lo rende un prodotto antinfiammatorio, antisettico, disinfettante e lenitivo.

Queste proprietà antibatteriche e antisettiche, unite a una potente azione lenitiva, possono aiutare in caso di psoriasi ed eczemi e, regolando l’equilibrio sebaceo, contrasta anche l’acne.

L’olio di oliva ha proprietà idratanti, emollienti e nutrienti per la pelle. Grazie ai polifenoli e le vitamina A ed E è anche un ottimo antiossidante, che previene l’invecchiamento della pelle. Inoltre, l’olio d’oliva  stimola la sintesi delle proteine di collagene ed elastina e gli conferisce un potere curativo sulle ferite, grazie alle sue capacità rigenerative. Trova infatti ampio uso nel trattamento di macchie sul viso, dermatiti cutanee e ustioni ed è altamente raccomandato per la pelle secca, rosacea, sensibile, con allergie e intolleranze.

L’utilizzo del sapone di Aleppo

Come immaginerete, il sapone di Aleppo si presta a molti usi, che spaziano dalla cura del corpo a quella dei capelli, senza dimenticare anche quelli relativi all’igiene del bucato. Scopriamo di più

Come shampoo

Il sapone di Aleppo è anche molto indicato per detergere il capo e i capelli e per la cura di capelli stressati, secchi e fragili. Si può utilizzare come shampoo per i capelli per la capacità di rinforzare, nutrire e persino contrastare la forfora e la caduta. Le sue propietà donano anche lucentezza e volume alla chioma. E’ bene, però, dopo il lavaggio, fare un risciacquo acido con acqua e aceto, così da ripristinare il pH della pelle.

Per la rasatura e per il bucato

Non solo corpo e capelli. Ottimo anche per l’igiene di bambini e neonati, il sapone di Aleppo viene spesso utilizzato dagli uomini per la rasatura per via delle sue proprietà emollienti. È anche uno struccante e può essere usato come maschera per il viso purificante e nutriente. Inoltre, il sapone di Aleppo può trovare impiego anche in casa, sia come antitarme negli armadi, sia in lavatrice come detersivo per il bucato.

Panetti di sapone di Aleppo

Foto di Eugenio Cuppone da Pixabay

Le (poche) controindicazioni del sapone di Aleppo

L’unica controindicazione da tenere veramente in conto riguarda l’olio di alloro che può creare problemi se la pelle non è del tutto integra. Per questo motivo è sempre meglio rivolgersi a un dermatologo per consigli validi.  Inoltre è bene accertarsi sull’eventuale presenza di allergia nei confronti di uno dei suoi componenti, soprattutto l’alloro.  Infine, fra gli usi sconsigliati, per alcuni, c’è la detersione intima a causa del pH basico, il sapone di Aleppo potrebbe avere un’azione detergente troppo aggressiva.

Come autoprodurre il sapone di Aleppo: la ricetta

Il sapone di Aleppo può essere realizzato anche in casa, in modo molto semplice semplice. Per farlo vi servirano:

  1. Un chilo di olio d’oliva di qualità
  2. 100g di olio di alloro
  3. 280 grammi di acqua
  4. 128g di soda caustica

Recuperati gli ingredienti, il primo passo è quello di aggiungere la soda caustica all’acqua (ovviamente usando guanti protettivi e occhiali) per poi metterla da parte e lasciarla intiepidire.

Intanto si fa scaldare l’olio d’oliva a bagnomaria per portarlo a circa 40 gradi e si aggiunge l’olio d’alloro. A questo punto, prevedendo la stessa temperatura per entrambi i composti, si possono amalgamare le due soluzioni. A questo punto, si può scaldare la miscela ottenuta a bagnomaria per circa un’ora per poi versarlo nello stampo in cui riposerà per 24/48 ore. Alla fine si possono tagliare le varie saponette da lasciare poi essiccare per circa due mesi.

Rosa Oliveri

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