Wise Society : Sapone di Aleppo, un incredibile sapone naturale: benefici e usi

Sapone di Aleppo, un incredibile sapone naturale: benefici e usi

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17 Marzo 2026

Il binomio tra olio d'oliva e di alloro rende questo detergente naturale un ottimo alleato di bellezza e benessere. Ecocompatibile al 100%, il sapone più antico di tutti i tempi, è ancora oggi fabbricato in modo artigianale e mantiene le sue proprietà emollienti, lenitive e anti-infiammatorie

Olio d’oliva e alloro, un binomio vegetale pregiato da cui nasce il sapone di Aleppo, antico detergente naturale che viene utilizzato da sempre per l’igiene e la bellezza del corpo e dei capelli. Si tratta di un sapone naturale ecocompatibile, amico dell’ambiente, che oggi viene riscoperto non solo per le sue proprietà emollienti e detergenti, ma anche perché è totalmente ecofriendly. E allora scopriamo nel dettaglio cos’è il Sapone di Aleppo, la sua storia e soprattutto i suoi usi e benefici per il corpo.

Saponi che non inquinano: sapone di aleppo

Foto di jackmac34 su Pixabay

Le origini e la produzione artigianale del sapone di Aleppo

Il sapone di Aleppo, che prende il nome dall’omonima città siriana, è un prodotto vegetale considerato probabilmente il detergente più antico della storia, visto che le prime testimonianze di uso risalgono già al 2800 a.C. quando veniva utilizzato nei bagni turchi prima del massaggio.

In Europa, è arrivato grazie ai crociati e ha presto sostituito il sapone europeo prodotto con grasso animale. Una volta arrivato in Italia, il sapone di Aleppo viene conosciuto anche in Francia, in particolare la zona di Marsiglia, che diviene presto un importante centro di produzione di sapone e in particolare del sapone di Marsiglia, appunto, che è proprio un erede di quello di Aleppo.

Come sappiamo non è più così usuale trovare sapono all’olio d’oliva. Nel XIX secolo, infatti, quest’ingrediente è stato sostituito dall’olio di copra o dall’olio di palma e il sapone è diventato un prodotto di consumo comune, a basso costo, fabbricato industrialmente in grandi quantità.

Tuttavia non tutto è perduto: ancora oggi – anche se, prima a causa guerra in Siria e successivamente per la precaria condizione geopolitica in cui versa il paese – il sapone di Aleppo viene prodotto nella zona di Antiochia in Turchia, dove è fabbricato in maniera artigianale secondo una ricetta che si tramanda da secoli e che non prevede l’aggiunta di altri ingredienti a parte l’olio di oliva, l’olio di bacche di alloro e, ovviamente, la soda vegetale (che serve solo come base per scatenare la reazione di saponificazione tra i grassi vegetali). Gli oli, infatti, sono costituiti principalmente da trigliceridi degli acidi grassi e quando vi si aggiunge la soda, quest’ultima viene completamente trasformata in sapone. In realtà, nella ricetta antica, al posto della soda caustica si usava la lisciva (soluzione alcalina ottenuta dall’ebollizione delle ceneri di legna in acqua), sostituita perché, alla lunga, può avere effetti irritanti sulla pelle.

Gli ingredienti del sapone di Aleppo

Foto di siala da Pixabay

Lenitivo ed emolliente, le proprietà del sapone di Aleppo

Il sapone di Aleppo è il più naturale dei saponi esistenti in commercio, biodegradabile, anallergico e adatto a qualsiasi tipo di pelle. Questo sapone interamente vegetale non contiene infatti conservanti, additivi o fragranze e non viene testato su animali.

L’alleanza tra olio di oliva e di alloro accresce inoltre le proprietà che le due materie prime vantano già singolarmente per questo il sapone di Aleppo vanta proprietà nutritive, vitalizzanti e ristrutturanti

La qualità del sapone di Aleppo dipende solitamente dalla percentuale di olio d’alloro contenuta (che può variare dal 5% al 50% o più). Più alta è la percentuale, più il sapone è pregiato e attivo. In estrema sintesi, quindi, le proprietà del Sapone di Aleppo sono le seguenti:

  • Purificante e antisettico: l’olio d’alloro ha naturali proprietà antibatteriche e antimicotiche, e per questo può essere utile anche in caso di acne.
  • Idratante ed emolliente: L’olio d’oliva nutre in profondità, evitando che la pelle si secchi dopo il lavaggio. Questo rende il sapone di Aleppo un alleato contro l’invecchiamento della pelle, anche perché l’olio di oliva – stimolando la sintesi di collagene ed elastina, conferisce al sapone un potere curativo e rigenerativo sulle ferite.
  • Biodegradabile al 100%: come anticipato, non contiene profumi sintetici, coloranti, conservanti o additivi chimici e quindi è un sapone che  non inquina, amico dell’ambiente.
  • Ipoallergenico: è un sapone estremamente delicato, il che lo rende adatto a quasi tutti i tipi di pelle.

Le proprietà e i benefici del Sapone di Aleppo lo rendono perfetto per il trattamento di macchie sul viso, dermatiti cutanee e ustioni ed è altamente raccomandato per la pelle secca, rosacea, sensibile, con allergie e intolleranze.

Le (poche) controindicazioni del sapone di Aleppo

L’unica controindicazione da tenere veramente in conto riguarda l’olio di alloro che può creare problemi se la pelle non è del tutto integra. Per questo motivo è sempre meglio rivolgersi a un dermatologo per consigli validi.

Inoltre è bene accertarsi sull’eventuale presenza di allergia nei confronti di uno dei suoi componenti, soprattutto l’alloro.  Infine, fra gli usi sconsigliati, per alcuni, c’è la detersione intima a causa del pH basico, il sapone di Aleppo potrebbe avere un’azione detergente troppo aggressiva.

Panetti di Sapone di Aleppo

Foto Shutterstock

L’utilizzo del sapone di Aleppo

Tutti i benefici e le proprietà del Sapone di Aleppo lo rendono perfetto per molti usi, che spaziano dalla cura del corpo a quella dei capelli. Inoltre (e non tutti lo sanno) nulla vieta di utilizzarlo anche per le faccende domestiche e, in particolare, per l’igiene del bucato. Ecco allora spiegati tutti i modi in cui usare il Sapone di Aleppo

Come shampoo

Il sapone di Aleppo è molto indicato per detergere il capo e i capelli e per la cura di capelli stressati, secchi e fragili. Si può utilizzare come shampoo per i capelli per la capacità di rinforzare, nutrire e persino contrastare la forfora e la caduta. Le sue proprietà donano anche lucentezza e volume alla chioma. Chi volesse usare il Sapone di Aleppo come Shampoo deve tuttavia ricordare che, dopo il lavaggio, è sempre opportune fare un fare un risciacquo acido dei capelli, con acqua e aceto, così da ripristinare il pH della pelle.

Come detergente per il viso e per il corpo

Il sapone di Aleppo un ottimo alleato contro le imperfezioni cutanee. Grazie al già citato effetto antisettico dell’alloro, aiuta infatti a sfiammare l’acne e a regolare la produzione di sebo senza aggredire la barriera cutanea. È indicato inoltre per chi soffre di psoriasi, eczemi e dermatiti.

Per la rasatura 

Non solo corpo e capelli. Il sapone di Aleppo viene spesso utilizzato dagli uomini per la rasatura per via delle sue proprietà emollienti. La sua schiuma è infatti densa e lenitiva e per questo ammorbidisce il pelo e riduce drasticamente le irritazioni e i tagli da rasoio. Si tratta quindi un’ottima alternativa alla schiuma da barba industriale, decisamente più ecologica!

Per la cura della casa

Oltre alla cura della persona, il sapone di Aleppo è un eccellente smacchiatore naturale per il bucato: basta strofinare il panetto inumidito direttamente su macchie ostinate (come grasso o sudore) prima del lavaggio. Se ridotto in scaglie, può essere sciolto in acqua calda per creare un detergente multiuso delicato, ideale per pulire superfici pregiate come il marmo o il parquet.

Grazie alle proprietà aromatiche dell’alloro, un pezzetto di sapone riposto negli armadi o nei cassetti funge da efficace antitarme naturale, proteggendo i capi in lana e profumando delicatamente la biancheria. Infine, la sua schiuma può essere utilizzata per pulire i pennelli da trucco o da pittura, poiché rimuove i residui proteggendo le setole naturali.

Panetti di sapone di Aleppo

Foto di Eugenio Cuppone da Pixabay

Come si fa il sapone di Aleppo? 

Vale la pena anche spiegare il procedimento di fabbricazione artigianale del Sapone di Aleppo. Il processo di saponificazione avviene a caldo e – lo anticipiamo – è molto laborioso: l’olio di oliva viene infatti cotto per alcuni giorni in grandi contenitori di pietra interrati nella sabbia con l’aggiunta di lisciva. Solo al termine di questa lenta cottura si ottiene una pasta di sapone densa cui si aggiunge l’olio di bacche di alloro. Le percentuali variano da 10-70% di olio di alloro e 30-80% di olio d’oliva e proprio la percentuale di alloro ne determina il prezzo e l’utilizzo. Il sapone viene poi trasferito in vasche per la solidificazione, che dura qualche settimana. Infine viene tagliato in panetti e lasciato essiccare per un periodo per circa un anno.

Il sapone di Aleppo di solito viene commercializzato in forma cubica o di parallelepipedo, come un panetto compatto dalla consistenza molto dura ma si può trovare anche in forma liquida. Il suo colore è verde scuro prima dell’essiccazione ma poi tende a schiarire, fino a diventare quasi dorato. Una volta acquistato il sapone di Aleppo deve essere usato per per qualche mese e sarebbe buona norma avvolgerlo in un panno di cotone per preservarlo e impedire la moltiplicazione dei germi.

Sapone di Aleppo fatto in casa

Si può produrre in casa il Sapone di Aleppo? Si, anche se non si tratta di una ricetta a buon mercato, avendo come principale un olio di oliva di eccellente qualità. Se volete provare l’esperienza della saponificazione, ecco spiegato il procedimento, partendo dagli ingredienti.

Ingredienti

  • Un chilo di olio d’oliva di qualità
  • 100g di olio di alloro
  • 280 grammi di acqua
  • 128g di soda caustica

Procedimento

  1. Aggiungere la soda caustica all’acqua (ovviamente usando guanti protettivi e occhiali) per poi metterla da parte e lasciarla intiepidire.
  2. Scaldare l’olio d’oliva a bagnomaria per portarlo a circa 40 gradi
  3. Aggiungere l’olio d’alloro.
  4. Portare entrambi i composti alla stessa temperatura per poi amalgamarliA
  5. Scaldare la miscela ottenuta a bagnomaria per circa un’ora
  6. Versare il composto nello stampo
  7. Fare riposare gli stampi per 24/48 ore.
  8. Dopo il tempo di riposo, tagliare le varie saponette da lasciare poi essiccare per circa due mesi.

Rosa Oliveri

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