Wise Society : A Venezia il cibo biologico arriva a remi
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A Venezia il cibo biologico arriva a remi

Le ragazze di Row Venice ogni giorno consegnano frutta e verdura biologica prodotta a km 0 con le loro barche a remi

Michele Novaga
16 aprile 2020

Sono un gruppo di appassionate vogatrici della Row Venice, un’associazione costituitasi alcuni anni fa. In questi giorni in cui la città, liberata dalle orde di turisti che ogni giorno affollano le sue calli e i suoi campielli sembra addormentata, loro consegnano gratuitamente con la forza delle loro braccia le ceste di cibo che alcuni piccoli produttori biologici della zona non potrebbero altrimenti recapitare ai loro clienti. Come la Casa di Anna, una fattoria sociale che mira all’inserimento di persone con disabilità e detenuti attraverso la produzione agricola. Un modo ecologico di trasportare le provviste e allo stesso tempo di offrire un servizio a chi, non solo anziani, non può rifornirsi di frutta e verdura genuina e coltivata secondo le regole dell’agricoltura biologica.

La consegna dei prodotti biologici all’insegna della mobilità dolce

Ogni mattina Jane, Caroline, Marta, Elena, Giulia e Nancy partono da piazzale Roma dove caricano le cassette alimentari e cominciano il loro giro di consegne a domicilio in tutta la città. Ne fanno una ventina al giorno raccogliendo i prodotti di quattro produttori veneti: percorrono tutta la città a bordo delle vecchie “batele a coa de gambaro” solcando i canali in questi giorni limpidi e liberi come non mai. «Abbiamo contattato noi le aziende agricole della zona per chiedere se volevano una mano per le consegne – racconta a Wise Society Jane Caporal, australiana trasferitasi a Venezia e fondatrice dell’associazione- Questo è il nostro contributo volontario».

Un messaggio per salvaguardare venezia e l’ambiente

In un momento in cui non ci sono gare e in cui non ci si può allenare questo è per le ragazze di Row Venice anche un momento per continuare a tenere un remo in mano e non perdere contatto col loro sport preferito. Ma il significato di questa loro azione è anche un altro: «Il nostro è anche un messaggio per spiegare che è possibile fare della mobilità dolce un sistema di trasporto efficiente e dal ridotto impatto sull’ambiente. Mi piacerebbe che a Venezia ci fosse un sistema di taxi a remi per turisti: oltre a poter offrire una fonte di introito a dei giovani vogatori questo aiuterebbe sensibilmente a salvaguardare l’ambiente». Un’altra Venezia è possibile.

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Foto: Row Venice

 

 

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