Wise Society : Il programma e il significato potente delle Paralimpiadi. E perché possono cambiare il mondo

Il programma e il significato potente delle Paralimpiadi. E perché possono cambiare il mondo

di Vincenzo Petraglia
6 Marzo 2026

Le discipline da seguire e tutto quanto c'è da sapere sui Giochi e gli atleti di Milano Cortina 2026 (6-15 marzo), esempio straordinario di inclusione, forza e resilienza

Dopo il grande successo di pubblico e di risultati sportivi delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, i primi Giochi diffusi della storia, si accendono i riflettori sulle Paralimpiadi Invernali, con cerimonia di apertura la sera del 6 marzo all’Arena di Verona e chiusura il 15 marzo nello Stadio Olimpico del Ghiaccio, il Cortina Curling Olympic Stadium di Cortina d’Ampezzo.

Non un’appendice del programma olimpico, ma l’altra metà del racconto. Forse la più intensa. Perché se le Olimpiadi celebrano l’eccellenza sportiva, le Paralimpiadi aggiungono forse questioni e domande ancora più importanti e profonde. E perché, se è vero com’è vero che, come piace sottolineare al presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons, “il cambiamento inizia dallo sport” e che il vero miglioramento si ha quando qualcuno ti dà la possibilità di esprimere davvero il tuo potenziale, senza preclusione e senza imporre alcun limite, allora le Paralimpiadi possono insegnare molto, a tutti noi e a tutti i livelli

Atleti paralimpici

I Giochi Invernali Paralimpici Milano Cortina 2026 sarà il primo evento diffuso della storia delle Olimpiadi, svolgendosi in diverse location di gara fra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.

La nascita e il significato delle Paralimpiadi

Le Paralimpiadi affondano le loro radici nel 1948, quando il neurologo Ludwig Guttmann organizza a Stoke Mandeville, in Inghilterra, una competizione sportiva per veterani di guerra con lesioni spinali: sono gli Stoke Mandeville Games, considerati l’embrione del movimento paralimpico. L’idea di uno sport come strumento di riabilitazione, partecipazione e inclusione cresce rapidamente fino ad approdare in Italia: nel 1960, a Roma, si tengono i primi Giochi Paralimpici ufficiali, subito dopo le Olimpiadi, segnando l’inizio di un evento destinato a diventare globale.

Le Paralimpiadi Invernali arriveranno invece nel 1976 a Örnsköldsvik, consolidando definitivamente il movimento sportivo internazionale dedicato agli atleti con disabilità. Un appuntamento che oggi parla di atleti d’élite, di preparazione scientifica, di performance altissime. Ma soprattutto parliamo di diritto a esserci.

Le discipline dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026

Nelle discipline sulla neve — dallo sci alpino allo snowboard, dal fondo fino al biathlon, al para ice hockey e curling in carrozzina (le sei discipline paralitiche ad oggi praticate)  — non c’è nulla di “ridotto” o “minore”, anzi. C’è tecnica, rischio, velocità, concentrazione assoluta. Gli atleti paralimpici non competono “malgrado” la disabilità, competono con essa, integrandola nella propria identità sportiva, ed è proprio questo che rende le loro imprese così potenti.

Le sedi delle gare paralimpiche Milano Cortina 2026

Anche i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 saranno i primi Giochi diffusi della storia delle Olimpiadi: le gare avranno quindi luogo dal 6 al 15 marzo in diverse location: a Cortina d’Ampezzo si svolgeranno le gare di Para Sci alpino e Para Snowboard (Olympia delle Tofane) e Curling in carrozzina (Stadio Olimpico del ghiaccio), il Para Biathlon e il Para Sci di fondo a Tesero (Centro Fabio Canal), il Para Ice Hockey a Milano (Santa Giulia Ice Hockey Arena). La Cerimonia di Apertura si terrà all’Arena di Verona il 6 marzo e la Cerimonia di Chiusura a Cortina d’Ampezzo il 15 marzo 2026 nel Cortina Curling Olympic Stadium.

 

Milano Cortina 2026: le Paralimpiadi fra inclusione e legacy

Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 sono anche un importante banco di prova per l’Italia: accessibilità degli impianti, trasporti inclusivi, formazione, innovazione tecnologica, elementi che dovrebbero avere (e qui entriamo nel tema della legacy olimpica, dell’eredità cioè che eventi come questi lasciano sul territorio e nella cultura locale) un impatto duraturo nel tempo. Ospitare i Giochi significa infatti assumersi una responsabilità che va oltre l’evento, significa lasciare un’eredità concreta in termini di infrastrutture, diritti e mentalità.

Il viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026

L’avvicinamento ai Giochi del 6-15 marzo è stato preceduto da un coinvolgente viaggio della Fiamma Paralimpica, che, partito il 24 febbraio da Stoke Mandeville, culla storica del Movimento, ha attraversato l’Italia toccando città come Torino, Milano, Roma, Napoli, Bari, Bolzano, Trento, Trieste, Cortina, Bologna, Venezia, Padova, Verona, per la cerimonia d’apertura all’interno dell’Arena.

Oltre guerre e polemiche

Le Paralimpiadi si svolgono in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e conflitti internazionali, in particolare quelle in Medio Oriente e Ucraina (proprio legate a quest’ultimo, sono state numerose le polemiche – anche con boicottaggi di protesta – per la decisione di far partecipare gli atleti russi e bielorussi con inno, bandiera e colori nazionali), ma proprio i Giochi possono lanciare un messaggio di positività e di speranza a un mondo sempre più pervaso da violenza, aggressività, arroganza.

Storie di resilienza e cambiamento

È un evento, quello delle Paralimpiadi, che è in grado di donare grandi emozioni e raccontare storie di resilienza, forza di volontà, coraggio, che possono insegnare molto a ciascuno di noi e che in qualche modo ci riporta al concetto che il valore di una società si misura dalla capacità di garantire pari opportunità reali, non solo dichiarate. E che lo sport, quando è davvero inclusivo, diventa un grande motore di cambiamento culturale.

Allianz e l’impegno per sostenere il movimento paralimpico

In questo contesto, giocano un ruolo molto importante i partner dell’evento, senza il cui sostegno, anche economico, la forza e la portata del messaggio paralimpico sarebbero, in assenza appunto di risorse, inevitabilmente molto ridimensionate.

Fra questi, Allianz, il colosso del mondo assicurativo, che proprio quest’anno taglia il traguardo dei vent’anni di partnership con il Comitato Paralimpico Internazionale e il suo ruolo come Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026, oltre che Assicuratore ufficiale delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi dal 2021, e che tale resterà almeno fino al 2032.

Una partnership radicata – sottolinea l’azienda – con la chiara convinzione che “lo sport può cambiare la vita”. Gli sport paralimpici sono la chiara dimostrazione d’altronde di come il movimento aiuti le persone ad acquisire fiducia in sé stesse e a trovare uno scopo, promuovendo l’inclusione e creando spazi in cui individui con e senza disabilità si incontrano a parità di condizioni, imparando, competendo e progredendo insieme. Gli atleti paralimpici, in questo contesto, sono potenti modelli di riferimento, dimostrando resilienza, preparazione e fiducia in ciò che è possibile.

In questi due decenni, la partnership di Allianz ha contribuito a rafforzare la visibilità globale degli sport paralimpici, ad accrescerne la professionalità e a portare le storie degli atleti a milioni di persone nel mondo. Per esempio, attraverso la docuserie Sognando Milano Cortina. Sulle spalle dei giganti, un racconto molto intenso che apre una riflessione sui valori universali dello sport.

 

Un movimento che cresce di anno in anno

Un impegno che, ha spiegato Giacomo Campora, Amministratore delegato di Allianz SpA, nel corso dell’evento “Passione senza limiti – Allianz e il Viaggio Paralimpico” tenutosi a Milano proprio per presentate una panoramica sui Giochi, “ci rende orgogliosi, consci di aver aiutato il Movimento Paralimpico a crescere e prepararsi al meglio anno dopo anno, anche in Italia. Perché le Paralimpiadi, prima della disabilità, celebrano lo sport e il valore degli atleti, la loro capacità di affrontare e superare gli ostacoli”.

Risultati sottolineati anche dal Presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons, che ha partecipato all’evento di Milano: “Dal 2006 in poi, l’impegno di Allianz nei confronti del Movimento Paralimpico è stato incrollabile. Il loro supporto ci ha aiutato a portare lo sport paralimpico a milioni di persone in tutto il mondo e ha svolto un ruolo fondamentale nell’elevare il profilo degli atleti, delle competizioni e delle storie che definiscono il nostro Movimento. Una partnership che ha insomma contribuito a garantire il futuro del Movimento Paralimpico e ci ha preparato per il meglio”.

 

A Milano, fra le nuvole, per incontrare gli atleti al 47° piano della Torre Allianz

Durante i Giochi 2026, il 47° piano della Torre Allianz a Milano diventerà la Casa Paralimpica Italiana del Comitato Italiano Paralimpico, uno spazio di incontro per atleti, istituzioni e media nel cuore di CityLife. Per celebrare insieme con gli atleti del team azzurro del Para Ice Hockey quello che è uno dei motti di tutto il movimento paralimpico: “superare le barriere e dare a tutti una possibilità, perché il vero miglioramento si ha quando qualcuno ci viene data la possibilità di esprimere il nostro potenziale, senza preclusione e senza imporre alcun limite“. Proprio come dimostrano nelle loro vite quotidiane e sui campi di gara tutti gli atleti paralimpici.

Vincenzo Petraglia

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