Wise Society : Paesi fantasma in Italia: 15 borghi abbandonati da visitare

Paesi fantasma in Italia: 15 borghi abbandonati da visitare

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2 Aprile 2025
SPECIALE : Vacanze sostenibili fra natura e patrimonio culturale

Sono i borghi abbandonati d'Italia, veri e propri paesi fantasma che raccontano il passato del nostro Paese. Ecco i più belli da scoprire

Perfetti da visitare in ogni stagione dell’anno, i paesi fantasma sono luoghi carichi di fascino e mistero. E in Italia ce ne sono davvero molti! Questi borghi abbandonati, un tempo animati dalla vita quotidiana di contadini, mercanti e nobili e oggi deserti e silenziosi, offrono uno scenario sospeso nel tempo, con le loro case diroccate, le strade vuote, le chiese dimenticate. Se siete in cerca di avventure fuori dal comune e volete immergervi in atmosfere surreali, vi proponiamo una guida a 15 paesi abbandonati italiani, dal Nord al Sud. Scopriremo i paesi fantasma in Lombardia e del Veneto, della Calabria e della Sardegna, e tanti altri nascosti negli angoli meno conosciuti del nostro Paese. Le emozioni non mancheranno! Ma prima di cominciare, un piccolo disclaimer: se deciderai di visitare in autonomia un borgo abbandonato, fai molta attenzione agli edifici pericolanti e – in generale – alle condizioni dei luoghi in cui cammini. Molti sono ben conservati, ma altri potrebbero riservare qualche spiacevole sorpresa.

Paesi fantasma in lazio: Celleno

Paesi fantasma in Lazio: Celleno – Foto Shutterstock

I paesi fantasma più belli del Nord Italia

Il Nord Italia offre diversi paesi fantasma: borghi abbandonati che si trovano, incredibilmente, a pochi chilometri da città vivaci e strade trafficate. Scopriamo insieme i paesi fantasma della Lombardia ma anche i borghi disabitati del Veneto.

Bussana Vecchia, Liguria

Tra i paesi abbandonati in Liguria c’è Bussana Vecchia, un affascinante borgo medievale situato su una collina a circa 8 km a nord-est di Sanremo. Le sue origini risalgono all’epoca romana, ma è nel XII secolo che si sviluppò come comunità agricola e pastorale. Il 23 febbraio 1887, un devastante terremoto distrusse gran parte del paese, causando molte vittime. I superstiti abbandonarono il borgo e fondarono Bussana Nuova più a valle, lasciando Bussana Vecchia disabitata per oltre mezzo secolo.

Negli anni ’60, artisti italiani e stranieri iniziarono a ripopolarla, trasformandola in una comunità artistica internazionale. Oggi è conosciuta come il “villaggio degli artisti” e passeggiando per i suoi stretti vicoli in pietra si incontrano atelier, botteghe artigiane, caffè e ristoranti che offrono specialità locali. Tra le rovine più suggestive ci sono quelle della chiesa di Sant’Egidio, simbolo della storia travagliata del borgo. Bussana Vecchia ospita regolarmente eventi culturali, mostre e spettacoli. Il borgo è accessibile solo a piedi: si può arrivare alle stazioni ferroviarie di Sanremo o Taggia-Arma e poi prendere un autobus fino a Bussana Nuova e raggiungere Bussana Vecchia con una passeggiata.

Consonno, Lombardia

Tra i più famosi paesi fantasma in Lombardia c’è sicuramente Consonno. Si trova nel cuore della Brianza, in provincia di Lecco: un tempo piccola frazione agricola, fu trasformata negli anni ’60 in una vera e propria “Las Vegas lombarda”. Casinò, sale da ballo e un minareto esotico avrebbero dovuto renderla un centro del divertimento, ma il sogno si infranse a causa delle frane che resero l’area inagibile. Oggi, tra i ruderi coperti dalla vegetazione, si può ancora percepire l’ambizione di quel progetto mai realmente compiuto. Il paese fantasma si raggiunge con un sentiero pedonale e diverse volte all’anno vengono anche organizzati festival musicali e culturali. E’ sicuramente da visitare!

Fumegai, Veneto

In Val Garazzagno, in provincia di Belluno, si trova il paese fantasma di Fumegai. Questo paesino veneto fra le montagne venne abbandonato agli inizi del ‘900. Tornò ad essere abitato da un gruppo di “figli dei fiori” per un breve periodo, negli anni ’60, ma poi anche loro, dissuasi dalle difficoltà e dall’isolamento della zona, lo lasciarono. Un borgo abbandonato per due volte, quindi, che merita una visita se siete appassionati di esplorazioni urbex, per le sue case diroccate dove sono ancora visibili letti sfatti e cucine con pentole e piatti sui ripiani.

Savogno, Lombardia

A pochi chilometri da Chiavenna, in provincia di Sondrio, si trova Savogno, un paese rimasto intatto nel tempo, accessibile solo attraverso una lunga scalinata di oltre 2.800 gradini. Raggiungerlo è un viaggio faticoso ma affascinante (ma non per tutti) che conduce a un borgo fatto di case di pietra e antichi mulini, avvolto dal silenzio delle montagne. Un contesto così poetico da rubare il cuore.

Orsetti, Veneto

Orsetti, vecchia frazione di Recoaro Terme, è uno dei paesi fantasma del Veneto più suggestivi. Questo antico borgo, abbandonato progressivamente nel corso del Novecento, è oggi un luogo dove la natura si è riappropriata degli edifici in pietra e delle strade acciottolate. Percorrendo i sentieri che lo attraversano, ci si può addentrare (con prudenza) fra le antiche case che si vanno disfacendo, alcune segnate anche dagli incendi, ma in cui si possono ancora vedere gli infissi colorati.

Paesi fantasma in Lombardia: Consonno

Paesi fantasma in Lombardia: Consonno – Foto Shutterstock

I fiabeschi borghi abbandonati del Centro Italia

Il Centro Italia è il luogo perfetto per immergersi in atmosfere da fiaba, di cui sono ricchi anche i paesi fantasma della Toscana e del Lazio: si tratta di luoghi molto particolari in cui sembra quasi di poter ancora incontrare dame e cavalieri.

Celleno, Lazio

Tra i paesi fantasma del Lazio c’è Celleno. Situato vicino a Viterbo, si tratta di un borgo arroccato su uno sperone di tufo, reso instabile da frane e terremoti. Passeggiando tra le sue stradine solitarie, si possono ammirare le antiche case di pietra e il castello, che domina un paesaggio intriso di malinconia. Oggi il borgo rientra in un progetto di recupero, “Il Borgo Fantasma di Celleno” realizzato dal Comune di Celleno, dalla startup Hubstract – Made For Art e dall’Università della Tuscia, con il sostegno della Regione Lazio. A una quindicina di chilometri da Celleno si trova anche la celebre Civita di Bagnoregio, “la città che muore, ancora abitata, quindi non proprio un paese fantasma, ma minacciata da una costante erosione della sua base calcarea.

Toiano, Toscana

Nella zona, naturalisticamente unica, delle Terre di Pisa si trova Toiano, un paese fantasma davvero incredibile: di origine medievale fu distrutto più volte durante le guerre fra Pisa e Firenze. Abbandonato nel 1960 è stato anche teatro di un “cold case” irrisolto, l’omicidio nel dopoguerra di una giovane ragazza, Elvira. Il fascino delle sue rovine, incastonate tra i boschi, con le sue case in stile toscano ancora suggestive, lo rende un luogo perfetto per chi cerca una fuga nel passato. Si può scoprire addentrandosi in strade secondarie.

Fabbriche di Careggine, Toscana

Nascosto sotto le acque del Lago di Vagli, in Toscana, Fabbriche di Careggine vicino a Lucca è un paese fantasma che riappare solo quando il bacino viene svuotato. Le case in pietra, la chiesa e le stradine acciottolate emergono come un mondo sospeso nel tempo, ricordo della vita scomparsa di una comunità che dovette abbandonare le proprie abitazioni per la costruzione della diga.

Paesi fantasma in Toscana - Fabbriche di Careggine

Paesi fantasma in Toscana – Fabbriche di Careggine – Foto Shutterstock

I borghi abbandonati “stregati” del Sud Italia

I paesi fantasma della Basilicata, del Molise e della Calabria, fra calanchi spogli, gole e boschi, si distinguono per la loro aria cupa e le sinistre leggende che li accompagnano, nate da fatti storici ma anche dalla fantasia popolare. Da vedere per immergersi in un’atmosfera dark. Ecco i borghi che consigliamo di visitare.

Rocchetta Alta, Molise

Nel cuore delle Mainarde Molisane si erge Rocchetta Alta, un antico borgo medievale che il tempo ha reso deserto e che oggi, dopo essere stato abbandonato a metà del ‘900, si raggiunge solo attraverso strade tortuose, immerse nella natura. Le sue rovine, fra cui si riconoscono il comune e la chiesa, incorniciate dal paesaggio collinare, raccontano di un passato che si dissolve lentamente tra le pietre.

Craco, Basilicata

Tra i paesi fantasma della Basilicata, incastonato tra le meravigliose colline della regione, si staglia Craco Vecchia. che si distingue per il suo profilo spettrale, con le case diroccate che si stagliano contro il cielo. Abbandonato negli anni ’60 a causa delle frane, questo borgo di case signorili è oggi uno spettacolare set cinematografico naturale, scelto per molti film e documentari grazie alla sua atmosfera surreale. La sua storia si può rivivere grazie al MEC-Museo Emozionale di Craco e alle sue esperienze immersive. Il paese fantasma di Craco si può visitare prenotando un tour guidato.

Pentedattilo, Calabria

Nell’entroterra di Reggio Calabria, Pentedattilo si arrampica su una roccia che somiglia a una mano gigante, la Rupe di Monte Calvario. Il suo nome deriva proprio da questa particolare forma, e il suo passato è pieno di faide e vendette, fra cui la Strage degli Alberti, nel 1760, una lugubre storia di gelosia e morte.Visitando questo paese fantasma calabrese, che oggi comincia a rinascere attraverso nuove botteghe, attività turistiche e un progetto di ospitalità diffusa, si può ancora percepire il peso della sua storia macchiata di sangue e della solitudine che lo circonda.

Roghudi Vecchio, Calabria

Tra i paesi fantasmi della Calabria c’è anche Roghudi Vecchio: a picco sulla valle dell’Amendolea, è stato abbandonato negli anni ’70 dopo ripetute alluvioni. Le sue case vuote, affacciate sul paesaggio selvaggio e impervio dell’Aspromonte e nel mezzo di una fiumara, raccontano di una vita dura e di un’inevitabile resa alla natura. Questo paese fantasma calabrese si raggiunge attraverso stradine sterrate.

Paesi fantasma in Basilicata: Craco

Paesi fantasma in Basilicata: Craco – Foto Shutterstock

Paesi fantasma in Sicilia e Sardegna

Le nostre grandi isole, Sicilia e Sardegna, fra i loro molti tesori, nascondono anche alcuni borghi abbandonati di particolare fascino, persi in una natura forte e piena di contrasti. Ecco alcuni dei paesi fantasma siciliani più interessanti.

Gairo Vecchio, Sardegna

Nel cuore dell’Ogliastra, in Sardegna, Gairo Vecchio è uno dei paesi fantasma più affascinanti dell’isola. Abbandonato a seguito di frane, smottamenti e della grande alluvione del 1951, il borgo sardo oggi è un labirinto di ruderi silenziosi che si fondono con il paesaggio aspro ed emozionante della regione.

Poggioreale, Sicilia

In Sicilia, tra le colline di Trapani, Poggioreale è uno dei più inquietanti paesi abbandonati d’Italia. Devastato dal terremoto del Belice nel 1968, conserva ancora le strade, le chiese e le abitazioni ormai ridotte in macerie, offrendo uno spettacolo di desolata bellezza. Si può visitare solo con permessi speciali.

Lollove, Sardegna

A pochi chilometri da Nuoro, Lollove è un piccolo borgo con pochissimi abitanti che, secondo la leggenda, rimarrà sempre così, quasi disabitato dopo la maledizione lanciata, in un lontano passato, dalle francescane “penitenti” dell’antico monastero di via Bixio, accusate di aver avuto relazioni peccaminose con alcuni pastori. Le sue poche case in pietra e il silenzio che lo avvolge lo rendono un luogo quasi magico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Lucia Fino

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