Il 29 marzo l’orologio si sposta avanti perché scatta l’ora legale, in vigore fino alla fine di ottobre per risparmiare energia. Ecco come funziona e quali sono i pro e contro.
Un po’ romanticamente giornali e telegiornali due volte l’anno invitano a spostare in avanti (o all’indietro) le lancette, nonostante smartphone, computer e altri dispositivi elettronici provvedano ad aggiornarsi da sé. Ma il motivo resta sempre lo stesso: da fine marzo a fine ottobre è in vigore l’ora legale, che ci permette di sfruttare meglio la luce del sole nei mesi primaverili ed estivi. Ma come è nata e quali vantaggi garantisce? Se ti stai invece chiedendo quando entra in vigore l’ora legale nel 2026, te lo diciamo subito: le lancette dell’orologio dovranno essere spostate in avanti di un’ora domenica 29 marzo, per essere poi riportate indietro domenica 25 ottobre, quando tornerà in vigore l’ora solare. Se invece vuoi scoprire subito i vantaggi e gli svantaggi dell’ora legale, scorri subito al paragrafo in cui ne parliamo (trovi l’indice qui sotto).

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Differenze fra ora legale e ora solare
Prima di addentrarci nello spinoso e dibattuto tema dei vantaggi e svantaggi dell’ora legale e solare cerchiamo di capire innanzitutto qual è la differenza fra le due: cominciamo col dire che – in linea di massima – l’ora solare è quella “vera”, mentre l’ora solare è quella “artificiale”, ovvero una convenzione adottata (come vedremo) da diversi paesi per diversi motivi. Più nel dettaglio:
- Ora solare: è il fuso orario naturale basato sulla posizione del sole. In Italia, è quella che utilizziamo durante i mesi invernali (da fine ottobre a fine marzo). Quando entra in vigore l’ora solare, si spostano le lancette dell’orologio indietro di un’ora. L’effetto più immediato è quello di guadagnare un’ora di luce al mattino, il contro è che fa buio molto presto nel pomeriggio. In compenso, dormiamo un’ora in più la notte del cambio!
- Ora legale: è una convenzione adottata per risparmiare energia, sfruttando meglio la luce serale durante le giornate più lunghe. Quando entra in vigore l’ora legale si spostano in avanti di un’ora le lancette dell’orologio. L’effetto più immediato è che “perdiamo” un’ora di sonno nella notte in cui si cambia l’ora, ma le giornate sembrano allungarsi perché il sole tramonta un’ora più tardi.
Quando avviene il cambio tra ora legale e ora solare
Abbiamo appena scoperto come funziona l’ora legale e come quella solare. Ricapitolando, l’ora solare è quella che si basa sul fuso orario naturale di un certo territorio e, in sostanza, corrisponde all’effettiva posizione del Sole nel cielo. L’ora legale è un escamotage introdotto per godere più a lungo della luce solare e ridurre così il consumo di energia elettrica: prevede dunque di spostare l’orologio in avanti di un’ora nei mesi estivi.
L’ora legale in Italia dura da fine marzo a fine ottobre: ciò significa che l’ultima domenica di marzo si spostano le lancette in avanti di un’ora (si passa dalle 02:00 alle 03:00 del mattino) e l’ultima domenica di ottobre si rispostano indietro (passando dalle 03:00 alle 02:00). Come anticipato, l’ora legale nel 2026 in Italia entrerà in vigore domenica 29 marzo per terminare domenica 25 ottobre.

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Chi ha inventato l’ora legale: un po’ di storia
Il più antico aneddoto storico sul cambio dell’ora risale al 1784 e chiama in causa addirittura il celebre inventore statunitense Benjamin Franklin. Si narra infatti che si trovasse a Parigi come delegato degli Stati Uniti e, sofferente e frustrato, si fosse sfogato con un articolo satirico in cui invitava i francesi a svegliarsi prima al mattino, invece di restare in giro fino a notte fonda per poi poltrire a letto. Questa restò soltanto una provocazione isolata, almeno fino all’inizio del Novecento, quando l’imprenditore britannico William Willett diede alle stampe un opuscolo che consigliava di spostare le lancette dell’orologio durante i mesi estivi per guadagnare un’ora di luce.
Ma per vedere concretizzarsi la sua idea bisognò attendere la Prima guerra mondiale, quando l’esigenza di risparmiare energia diventò impellente e necessaria visto il clima di austerità. L’ora legale in Italia fu istituita proprio in quel contesto, salvo poi essere sospesa e ripresa più volte. Dalla metà degli anni Sessanta rimase però stabile, per poi essere allineata agli altri Paesi dell’Unione europea nel 1996.
Vantaggi e svantaggi dell’ora legale
Ogni anno è sempre la stessa storia, soprattutto in autunno: perché non teniamo l’ora legale tutto l’anno? Come vedremo fra poco sono state fatte consultazioni per l’abolizione del cambio dell’ora, ma per parlare con cognizione di causa è bene conoscere i pro e i contro di ognuno dei due orari. Cominciamo allora con i vantaggi e svantaggi dell’ora legale.
Vantaggi
Qui di seguito, elencati, i vantaggi dell’ora legale:
- Risparmio energetico: come già detto, il motivo principale per cui esiste l’ora legale. Avendo luce naturale fino a tardi, si ritarda l’accensione delle luci in casa e negli uffici, riducendo quindi i consumi elettrici (anche se il risparmio è meno marcato rispetto agli anni – come quelli della prima guerra mondiale – in cui l’ora legale è entrata in vigore)
- Benessere e umore: più luce solare nel tardo pomeriggio stimola la produzione di serotonina e vitamina D. È un toccasana contro la depressione stagionale.
- Turismo e commercio: le persone tendono a uscire di più, fare shopping e frequentare locali se c’è ancora luce, dando una spinta all’economia.
Svantaggi
Gli svantaggi dell’ora legale, al contrario, sono legati esclusivamente ai giorni immediatamente successivi al cambio dell’ora e quindi non interessano l’intero periodo in cui è in vigore l’ora “artificiale”. In particolare l’ora legale porta con sé:
- Jet-lag sociale: Il cambio d’ora disturba il ritmo circadiano. Molti soffrono di insonnia, stanchezza e irritabilità nei giorni immediatamente successivi al passaggio all’ora legale.
- Rischi per la salute: le statistiche mostrano un leggero aumento di attacchi cardiaci e infortuni sul lavoro nei primi due giorni dopo lo spostamento delle lancette in avanti, a causa della privazione di sonno.

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Vantaggi e svantaggi dell’ora solare
Come già detto, l’ora solare è quella che rispetta l’orologio biologico, ovvero la posizione reale del sole nei nostri cieli. Ed è proprio su questo che fanno leva i sostenitori del passaggio all’ora legale tutto l’anno. Analizziamo però il tema nella sua interezza con i vantaggi e svantaggi dell’ora solare, così da avere un quadro chiaro della situazione.
Vantaggi
I vantaggi che l’ora solare porta con sé sono:
- Migliore qualità del sonno: svegliarsi con la luce del sole è molto più naturale per il nostro corpo. Aiuta a bloccare la melatonina e a “resettare” correttamente il ciclo veglia-sonno.
- Sicurezza al mattino: Per chi va a scuola o al lavoro molto presto (tra le 7:00 e le 8:00), avere luce solare garantisce maggiore visibilità e allerta mentale.
- Meno stress termico: in inverno, far coincidere il massimo riscaldamento solare con le ore centrali della giornata aiuta a gestire meglio le temperature domestiche.
Svantaggi
Gli svantaggi dell’ora solare sono quelli su cui fanno leva i sostenitori dell’ora legale tutto l’anno, ovvero:
- Pomeriggi corti e impatto sull’umore: il sole che tramonta alle 16:30 o 17:00 può avere un impatto negativo sull’umore, portando a quella sensazione (che noi tutti conosciamo) di “giornata finita troppo presto” e accentuando l’impatto della classica tristezza stagionale.
- Costi energetici: accendiamo le luci molto prima nel pomeriggio, aumentando quindi i costi energetici rispetto a quanto faremmo se restassimo con l’ora legale tutto l’anno.
- Impatto economico potenzialmente negativo: le persone tendono a uscire di meno quando fa buio presto, e questo porta – tendenzialmente – a consumi meno marcati per bar, ristoranti e attrazioni in generale

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Perché non si passa all’ora legale tutto l’anno?
Ma perché non abbiamo l’ora legale tutto l’anno, considerato che consente di risparmiare energia? Durante l’inverno le ore di sole diminuiscono e dunque l’ora legale porterebbe albe tardive, anche dopo le 9 del mattino. Il che potrebbe essere controproducente non solo in termini di umore (a nessuno piace svegliarsi quando è ancora buio pesto!) ma anche in termini di sicurezza. Insomma, come abbiamo visto anche l’ora legale ha degli svantaggi.
Le istituzioni europee hanno preso in esame la questione, anche in seguito a una consultazione pubblica del 2018 in cui 4,6 milioni di cittadini – un numero inusitatamente grande – si sono espressi per l’abolizione del cambio dell’ora. L’anno successivo il Parlamento europeo con il suo voto ha confermato la volontà dei cittadini, ma tale decisione dovrebbe essere confermata dal Consiglio – che è espressione degli Stati.
Sono passati diversi anni ma il sì definitivo non è ancora arrivato soprattutto perché negli ultimi anni, tra crisi pandemiche, tensioni geopolitiche ed energetiche, il dossier sul “cambio d’ora” è scivolato in fondo all’agenda dei ministri europei. Il problema è anche l’intento di lasciare che gli Stati decidano in autonomia quale orario adottare. Servirebbe però un coordinamento, per non trovarsi in un’Europa divisa tra Stati che optano per l’abolizione dell’ora legale e altri che la adottano 365 giorni all’anno. Per ora, dunque, la routine resta quella a cui siamo abituati, con il cambio dell’ora due volte all’anno con il passaggio dall’ora solare a quella legale, e viceversa.
Quanta energia si risparmia con il cambio all’ora legale
Ma questo sistema funziona? Visto che uno dei punti più citati dai sostenitori dell‘ora legale è il risparmio energetico, cerchiamo di capire se fa effettivamente risparmiare energia. A giudicare dai dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Giuseppina Di Foggia, sì.
Secondo le stime ufficiali rilasciate per il 2026, diffuse il 25 marzo, nei sette mesi di ora legale l’Italia risparmierà circa 302 milioni di kWh, un valore che corrisponde al fabbisogno medio annuo di circa 115.000 famiglie. Nonostante una leggera flessione dei consumi elettrici totali dovuta all’efficienza delle lampadine LED, il beneficio economico per il sistema è cresciuto: grazie ai prezzi attuali dell’energia, il risparmio stimato per i cittadini è di circa 80 milioni di euro.
Il beneficio ambientale dell’ora legale è inoltre un elemento da non sottovalutare: si stima che verranno evitate 142.000 tonnellate di emissioni di CO2 in atmosfera, legate alla produzione di energia a partire dai combustibili fossili. Guardando al bilancio storico, dal 2004 al 2025, l’ora legale ha permesso all’Italia di risparmiare complessivamente oltre 12 miliardi di kWh, traducendosi in un minor esborso per le bollette pari a circa 2,3 miliardi di euro.”
Valentina Neri

