Wise Society : Nuova Zelanda: contro il crimine si ascolta Mozart
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Nuova Zelanda: contro il crimine si ascolta Mozart

La criminalità in un centro commerciale di Christchurch è diminuita drasticamente. Il segreto? La diffusione delle sinfonie classiche in un degradato centro commerciale

da Press.co.nz
8 Novembre 2010

Dettaglio del ritratto di Mozart di Croce

 

Un’arma segreta ha liberato le strade e il centro della città di Christchurch dalla criminalità e il teppismo: Mozart.

L’introduzione nel Giugno 2009 dei diffusori di musica classica nel City Mall, il quartiere commerciale di Christcurch, terza città della Nuova Zelanda per numero di abitanti, ha portato ad un forte calo della microcriminalità.

Le cifre sono impressionanti:
Il numero di episodi anti-sociali che hanno richiesto l’intervento delle autorità municipali nel centro della città, è sceso da 77 in una settimana nel mese di ottobre del 2008, a due nello stesso periodo di quest’anno.
Il numero di incidenti connessi alla droga e all’alcol è sceso da 16 nel 2008 a zero nel 2010.
Infine, il numero degli interventi della polizia municipale in aiuto ai negozianti alle prese con clienti molesti è sceso da 35 a zero.

L’idea iniziale di Paul Lonsdale, manager del Central City Business Association, era quella di suonare musica di facile ascolto, come Barry Manilow, ma ha alla fine deciso per la musica classica perché è più armoniosa e calmante. «La musica classica è rilassante per le nostre orecchie, ed è nota per la sua capacità di ridurre i comportamenti aggressivi» ha affermato Londsdlale. «Ora è più piacevole venire qui» ha aggiunto parlando del quartiere commerciale di Christchurch, «I cittadini vengono, si siedono e in generale si sentono più sicuri.»

Il sergente Gordon Spite, ufficiale responsabile della polizia del Central City Business Association ha dichiarato: «La melodia classica ha sicuramente contribuito a trasformare il centro, esercitando un effetto benefico e creando un ambiente favorevole alla buona condotta. In una zona degradata come quella, nessuno aveva voglia di prendersi cura di ciò che c’era intorno. Invece la musica ha avuto un effetto calmante su chi frequentava il centro commerciale, con il risultato che ora lo frequentano molti più cittadini di prima», ha concluso il sergente Spite.

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