Wise Society : MoveOn: una petizione per far tornare il servizio pubblico ai cittadini
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MoveOn: una petizione per far tornare il servizio pubblico ai cittadini

La giornalista Tana De Zulueta ha lanciato un a petizione via Change.org per sostenere la libertà di stampa e restituire il servizio pubblico ai cittadini

20 giugno 2013

TRana de Zulueta Reporters Sans Frontières Rai MoveOn Italia libertà di stampa Chiange.orgL’Italia è al 57 posto al mondo come libertà di informazione nella classifica stilata da Reporters Sans Frontières.

«Questa posizione disonorevole deriva dalla mancata risoluzione del conflitto di interessi, dalla assenza di una seria normativa anti trust, dalle interferenze dei governi e dei partiti nella nomina delle Autorità di garanzia e del Consiglio di amministrazione della Rai, e dai tentativi più volte reiterati di introdurre norme bavaglio, utilizzando il pretesto delle intercettazioni» sottolinea Tana De Zulueta, politica e giornalista colombiana ma italiana d’adozione, nella petizione lanciata via Chiange.org per sostenere l’iniziativa promossa da MoveOn Italia.

L’obiettivo è quello di proporre 5 punti per «una riforma della RAI che assicuri non solo la necessaria efficienza aziendale, ma anche l’assoluta indipendenza editoriale del servizio pubblico».

Come?

1. Superando l’anomalia per la quale l’azionista del servizio pubblico è il Ministero dell’Economia.

2. Sostituendo la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai con un nuovo Consiglio per le Comunicazioni audiovisive, i cui membri dovrebbero essere in maggioranza nominati dalla società civile, e che ogni organismo di nomina e di gestione abbia una composizione di genere paritaria.

3. Affidando al Consiglio per le Comunicazioni audiovisive il potere di nomina dei vertici della concessionaria del servizio pubblico (il CdA Rai), selezionati in base a criteri di professionalità, competenza nel campo radiotelevisivo ed indipendenza.

4. Il Consiglio nomina altresì i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, assicurando, anche in questo caso, i criteri della selezione trasparente, dell’indipendenza e del massimo di qualificazione.

5. Il Consiglio si pone al servizio degli utenti Rai, facilitando modalità interrattive di controllo e di valutazione e garantendo ai cittadini un uso consapevole ed attivo di tutti i media gestiti dal servizio pubblico.

La petizione ha raggiunto in poche ore 7600 sostenitori

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