Wise Society : Monica Pais, la veterinaria che aiuta gli animali abbandonati
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Monica Pais, la veterinaria che aiuta gli animali abbandonati

Nella sua clinica di Oristano, la dottoressa si prende cura di randagi, smarriti e maltrattati e insieme con il suo staff cerca per loro un'adozione. E grazie alla onlus Effetto palla si occupa di animali in difficoltà in tutta Italia

Maria Enza Giannetto / Nabu
3 ottobre 2019

“Il cane che non voleva più amare” è il titolo del nuovo racconto di Monica Pais, la veterinaria sarda ormai famosa in tutta Italia che, nella sua Clinica Veterinaria Duemari, oltre a curare gli animali portati lì dai loro padroni, rimette in sesto randagi o, come li definisce lei, “rottami” abbandonati e malridotti.
Il libro, in edicola dal 24 ottobre per Longanesi, racconta la storia di Mano, un maremmano scontroso ripescato da un canale – incaprettato e con la museruola – che per mesi, dopo le cure fisiche, è rimasto in disparte, aggressivo e spaventato e che solo la grande pazienza e l’impegno hanno riconsegnato alla vita. Il racconto va ad aggiungersi, come strenna natalizia, il libro “Animali come noi”, pubblicato a marzo sempre per Longanesi, quando la veterinaria ha deciso di dare alle stampe le storie di alcuni di quei rottami che ha salvato nei suoi 30 anni di professione, o meglio sin da quando a soli 3 anni dichiarò cosa avrebbe fatto da grande.

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La veterinaria Monica Pais si occupa con la sua associazione Effetto palla Onlus di animali abbandonati, smariti e maltrattati, Foto: Monica Pais

«I racconti di Animali come noi – dice Monica Pais – aspettavano in un cassetto da tempo. Alla fine ho deciso di pubblicarle per far sapere quello che succede nella clinica e per sensibilizzare i lettori su questioni importanti come la violenza sugli animali e il randagismo. Le presentazioni del libro, in questi mesi, sono state una grande occasione per parlare anche di questi argomenti».

Il libro, in fondo, è solo “la parte editoriale” di un percorso molto lungo che parla di volontariato e di collaborazione e racconta di come nella clinica privata di Oristano, che la dottoressa Pais gestisce insieme con il marito, lo staff prenda in carico tanti randagi certificati dalle autorità e si occupi  anche di cercare per loro una famiglia. Una storia che parla di come la comunicazione, soprattutto sui social, possa davvero portare risultati concreti. Pais e lo staff della Clinica ne hanno avuto certezza, soprattutto, attraverso l’esperienza vissuta con Palla, la meticcia di pitbull, ritrovata nel 2016 nelle campagne di Oristano con la testa deformata a causa di un laccio di nylon stretto intorno al collo. «Quando è arrivata da noi e l’abbiamo operata – racconta – la sua storia, non si capisce neanche bene perché,  ha spopolato sul web ed è diventata virale più delle altre. Si è creato intorno a lei davvero un grande interesse, tanto che ho deciso di tenerla con me e di non farla adottare per evitare che venisse sfruttata come fenomeno».
Palla, da ex rottame, è oggi l’ombra della dottoressa Pais, simbolo di quello che succede nella clinica – che è anche centro di recupero di fauna selvatica dove si curano animali come daini, volpi, fenicotteri e tartarughe marine – e di come si possano recuperare animali spezzati e maltrattati.

Accanto alla Clinica oggi opera anche l’associazione no profit  “Effetto Palla Onlus” di cui Pais è presidente. Si tratta  di una rete di strutture veterinarie e volontari che si occupa degli animali in difficoltà, quelli che vivono le peggiori situazioni in tutta Italia, promuovere progetti organizzare eventi di sensibilizzazione e svolgere azioni per fare concretamente il bene degli animali di nessuno, randagi, smarriti, rottami.

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