Wise Society : A Milano arrivano i monopattini elettrici in sharing
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A Milano arrivano i monopattini elettrici in sharing

Nel capoluogo lombardo sono arrivati i primi 20 mezzi forniti dalla Helbiz che funzionano tramite app e si possono lasciare in qualsiasi punto

Fabio Di Todaro
23 ottobre 2018

L’ultima tendenza nella mobilità sostenibile all’epoca della «sharing economy» strizza l’occhio alla nostalgia e conquista puntando la comodità. Da tempo realtà negli Stati Uniti, oltre che in diverse città europee (Berlino, Brema, Parigi, Francoforte, Zurigo), sono arrivati anche in Italia i monopattini elettrici, per ora in una versione «sperimentale». Ad accoglierli Milano, la più esterofila delle città nostrane e, come tale, anche la più pronta a misurarsi con svolte di questo tipo. A favorire questo principio di svolta «Helbiz», la società statunitense specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità. «Si tratta del primo passo di un percorso che rivoluzionerà il trasporto nei centri abitati, soprattutto nelle grandi città», spiega il fondatore Salvatore Palella, 31 anni, siciliano trapiantato a Los Angeles: dopo aver studiato tra Dublino e Milano. «Iniziative di questo tipo sono particolarmente vicine alle necessità delle persone e possono servire da stimolo alle istituzioni per per ridurre il traffico cittadino e, di conseguenza, l’inquinamento».

INCORAGGIANTE L’ESORDIO A MILANO – All’ombra della Madonnina, per il momento, circolano venti monopattini elettrici. Sicuramente pochi, per la potenziale richiesta, ma quella di entrare in punta di piedi è stata quasi una necessità per «Helbiz». Nel nostro Paese, infatti, non c’è una legge che regolamenti la corsa dei monopattini elettrici. Il mezzo ricade nella categoria di microciclomotori elettrici che, «avendo una velocità massima superiore a sei chilometri orari e non avendo la pedalata assistita, sono da considerare tra i ciclomotori o motoveicoli». Con la differenza che, rispetto agli scooter, non sono né omologati né (praticamente) mai assicurati. Motivo per cui rappresentano un caso limite, nella galassia dei mezzi idonei al trasporto privato. L’obiettivo dell’esperimento milanese è quello di vedere come reagirà la città più europea di Italia per poi, eventualmente, potenziare la flotta. L’inizio è stato promettente: circa duemila download della app necessaria per procedere al noleggio, 230 le corse effettuate nel primo giorno (il servizio costa un ero allo sblocco più 0,15 centesimi al minuto), poco meno di un chilometro la tratta media percorsa per ogni noleggio. «Un enorme risultato, considerando la prima giornata e la partenza con una flotta così ridotta di monopattini», è il pensiero di Luca Mazzetta, country manager Italia di «Helbiz».

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Da tempo realtà negli Stati Uniti, oltre che in diverse città europee (Berlino, Brema, Parigi, Francoforte, Zurigo), i monopattini elettrici sono arrivati anche in Italia, foto: Helbiz

COME UTILIZZARLI? – Per localizzare e prenotare i monopattini elettrici, è sufficiente scaricare la app di «Helbiz» (scaricabile su smartphone Android e iOS, per sbloccare i monopattini mediante la scansione di un codice QR situato sul manubrio), mentre per depositarli sarà possibile usufruire del sistema «free floating». Ovvero: terminata la corsa, i monopattini potranno essere lasciati in qualsiasi punto (come già accade con le biciclette  «Ofo» e «Mobike» e con gli scooter  «Ecooltra» e  «Mimoto»). Lo sviluppo di una soluzione di sharing basata su monopattini elettrici si inserisce all’interno di un ecosistema più ampio dedicato alla mobilità a 360 gradi e che prevede fra le sue declinazioni anche un servizio di car-sharing fra privati. «Questi servizi possono offrire innumerevoli vantaggi alle Pubbliche Amministrazioni, non solo come strumento per decongestionare il traffico cittadino, ma anche per una migliore comprensione delle dinamiche di spostamento in città – prosegue Mazzetta -. I dati registrati dai nostri veicoli, opportunamente crittografati per tutelare la privacy dei cittadini, possono diventare uno strumento preziosissimo per tutte quelle amministrazioni virtuose che vogliono rinnovare e rendere ecosostenibile la propria mobilità». Se la moda dei monopattini elettrici conquisterà anche l’Italia, un nuovo mezzo entrerà nel prossimo Rapporto dell’Osservatorio nazionale sulla mobilità condivisa italiana, che nel triennio 2015-2017 ha documentato un aumento medio annuale del 17 per cento nel numero di servizi tra car, scooter, bike sharing e carpooling.

Twitter @fabioditodaro

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