Scegliere località non ancora toccate dall’overtourism è un modo per riscoprire vacanze sostenibili e ricche di emozioni. Ecco la nostra guida con le destinazioni più suggestive
Sfuggire all’overtourism, specialmente in estate, è un modo non solo per godersi di più le vacanze, ma anche per riscoprire l’anima vera del viaggio. Muoversi in controtendenza, evitando le mete “instagrammabili” che tutti inseguono è l’occasione per scoprire località altrettanto belle e sicuramente meno inflazionate. Questo approccio, parlando col gergo di settore, si chiama destination duping, ma tradotto in pratica significa scegliere mete non prese d’assalto dalla massa del turismo generico, spenendo anche di meno. E di mete per sfuggire all’overtourism ce ne sono davvero tante, basta sapere dove guardare! In questo articolo ne scopriamo dieci, tutte in Italia.

Maratea – Foto Shutterstock
10 destinazioni in Italia per evitare l’overtourism
E allora non perdiamo altro tempo e andiamo a scoprire insieme una decine di mete in Italia per sfuggire al turismo di massa. Si tratta di posti stupendi e a misura d’uomo, perfetti per fare turismo sostenibile: non occorre sgomitare per farsi una foto, c’è silenzio e ci si può divertire senza buttarsi per forza in qualche movida impazzita che fa rimpiangere perfino il caos delle città. Qui di seguito trovi una mini-guida pensata per un visitatore “wise” che sa apprezzare luoghi, sapori ed emozioni vere e soprattutto rispetta la vita delle popolazioni locali e quelle abitudini antiche che rendono diverso ogni angolo d’Italia. Non perdiamo tempo allora: ecco i nostri itinerari di turismo slow e sostenibile a cui ispirarsi già dal prossimo week-end!
Sono in tutta Italia, da Nord a Sud, e si tratta di percorsi perfetti per chi ama il mare e per chi cerca vacanze attive o meditative, a contatto con ambienti naturalistici intatti e paesaggi mozzafiato.
Borgotaro (Emilia-Romagna) – Bosco, mercatini e porcini IGP
Pensate all’Emilia-Romagna e vi vengono in mente solo lidi con ombrelloni a distesa? Vi sbagliate, perché questa parte d’Italia è certo famosa per il mare ma riserva anche località più “riservate” nel verde, perfette per vacanze lente nella natura. Tra le mete per sfuggire all’overtourism c’è sicuramente Borgotaro, nell’Appennino parmense, che è una gemma per arte e natura.
I suoi boschi ombrosi, ideali per escursioni estive, sono il regno del fungo porcino IGP, celebrato in ogni piatto locale e perfino in un Museo dedicato! Lontano dal turismo di massa, qui si vive una vacanza alternativa in Italia fatta di natura, aria fresca e mercatini slow food. Si possono prenotare passeggiate archeologiche lungo le vie dei carbonai alle rupi di Belforte e sul monte Molinatico e fare trekking.

Porcini di Borgotaro – Foto Shutterstock
Maratea (Basilicata) – Mare blu e cieli stellati
Un mare blu, alte scogliere, grotte, paesaggi incantevoli e mozzafiato e un centro storico ricco di opere d’arte, vicoli e chiese. Tutto questo è Maratea, gioiello di una delle regioni con più attrattive da scoprire, la Basilicata.
Con i suoi 35 km di costa frastagliata, calette segrete e una vista che abbraccia il Tirreno, Maratea è la destinazione ideale per chi cerca una vacanza estiva senza folla. Ed è anche una di quelle fortunate località italiane che vantano un “dark sky” da primato: un cielo ancora risparmiato dall’inquinamento luminoso dove si possono ammirare incredibili volte stellate, magari ascoltando le parole degli esperti, nelle osservazioni astronomiche guidate che si tengono nelle sere d’estate.

Foto Shutterstock
Civita di Bagnoregio (Lazio) – Il paese sospeso nel tempo
Nella Tuscia laziale c’è un borgo tra i più belli in Italia: merita sicuramente una visita perché ci proietta subito in un tempo lontano. Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, si raggiunge solo a piedi, ed è proprio questo a renderla magica.
È uno dei paesi fantasma d’Italia: dopo un fiorente passato, la sua fondazione risale addirittura agli Etruschi, Civita oggi è quasi disabitata. Arroccata su un colle di tufo e circondata da un paesaggio lunare, è bellissima all’alba o al tramonto, quando tutto tace, ed è a suo modo un esempio di resilienza. A Civita si può dormire in suggestivi B&B o ci si può fermare negli agriturismi della zona. Il borgo si può scoprire anche con visite guidate.

Civita di Bagnoregio – Foto Shutterstock
Valle del Vanoi (Trentino) – Il cuore verde delle Dolomiti
Nascosta tra i versanti meno noti delle Dolomiti, la Valle del Vanoi è un paradiso per chi ama la montagna, quella vera. Sentieri solitari, pascoli in fiore, piccoli paesi e baite in legno offrono un’esperienza lontana dagli impianti affollati e dai soliti sentieri battuti da tutti.
Ma è anche un posto ideale se per voi “vacanza” vuol dire “sport”: in questa valle verdissima si può andare a cavallo, fare trekking, nordic walking, provare il brivido del parapendio e del kayak lungo il torrente Vanoi. Per un’estate in libertà e una full immersion nella natura in una meta non ancora presa d’assalto dall’overtourism.

Valle del Vanoi – Foto Shutterstock
Colli Euganei (Veneto) – Colline, terme e degustazioni
Arte, un’incredibile natura, sentieri, acque termali: tutto questi si può trovare nei Colli Euganei, in Veneto, a pochi chilometri da Padova. Con i loro panorami dolci e le particolari colline di origine vulcanica sono la meta perfetta se amate camminare e visitare borghi poetici come Arquà Petrarca e la “città murata” di Monselice ma anche se volete spostarvi lungo le “vie del vino” locali e assaporare eccellenti prodotti di enogastronomia. Senza dimenticare il relax assoluto alle terme di Montegrotto o di Abano. Tutto lontano dalla folla.

Colli euganei – Foto Shutterstock
Nardò (Puglia) – Un “salotto” elegante a due passi dal mare
Una cittadina bellissima, elegante, un “salotto” che ruota intorno alla raffinata Piazza Salandra e a tante chiese e palazzi nobiliari, nel cuore del Salento più vero e ancora non snaturato dall’overtourism.
È Nardò, un angolo di Puglia davvero da scoprire. Da Nardò potrete andare al mare in posti bellissimi, come Portoselvaggio, muovervi in bici sulle strade del vino e visitare masserie dove si possono fare degustazioni con prodotti del territorio oppure partecipare alle serate musicali in paese con workshop di pizzica e taranta.

Nardò – Foto Shutterstock
Isola di Capraia (Toscana) – Selvaggia, blu e senza rumore
Fra Corsica e Toscana c’è un’isola tutta da scoprire, con un unico paese, una verde macchia mediterranea, ricca di biodiversità e un mare blu. Capraia è una delle isole più incontaminate del Mediterraneo. Pochi abitanti, una sola strada, nessuna macchina.
In questo paese senz’auto troverai mare cristallino con fondali tutti da esplorare, ma potrai anche fare trekking tra erbe aromatiche: quest’isola perfetta per chi ama le immersioni e per chi vuole un soggiorno di mare che non sia “al solito lido”. Un luogo ideale per vacanze alternative in Italia, magari in coppia, lontani da tutto.

Capraia – Foto Shutterstock
Montefalco (Umbria) – L’Umbria del vino e dell’arte
Un gioiello nel cuore verde dell’Italia: è Montefalco. Un borgo bellissimo, in posizione dominante su una collina, poco lontano da Foligno e da Perugia. Conosciuta per il vino Sagrantino DOCG, Montefalco è un balcone segreto sull’inconfondibile panorama umbro.
La chiesa di San Francesco, per i suoi affreschi di Benozzo Gozzoli, è considerata quasi un museo di arte rinascimentale. Molto interessante anche il Santuario di Santa Chiara della Croce, edificato tra il XII e il XIII secolo, anch’esso con meravigliosi dipinti. Una scelta perfetta se cercate borghi storici da scoprire e amate l’arte.

Montefalco – Foto Shutterstock
Grotte di Frasassi e San Vittore delle Chiuse (Marche) – Trekking e speleo-tour
Sapete che nelle Marche c’è un mondo sotterraneo incredibile, con una delle grotte più spettacolari e grandi d’Europa, tra stalattiti e stalagmiti giganti? Quella delle Grotte di Frasassi, in provincia di Ancona, è una realtà parallela e molto affascinante che si può scoprire con tour guidati o, per i più avventurosi, con veri “speleo-tour”.
E, fuori dalle grotte, San Vittore delle Chiuse, con la sua bella abbazia romanica e il fiume Sentino, è davvero un paradiso di fresco e silenzio. C’è anche la possibilità di fare trekking ed escursioni naturalistiche nel Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi. Se sognate un’estate in luoghi poco turistici e più inediti può essere una vera scoperta.

Grotte di Frasassi – Foto Shutterstock
San Giovanni in Fiore (Calabria) – La Sila mistica e verde
Cittadina più alta della Calabria, San Giovanni in Fiore è la meta ideale per un viaggio nella spiritualità e nella natura. Fondata dall’abate e filosofo Gioacchino da Fiore, conserva la splendida Abbazia Florense e un gran numero di chiese e palazzi nobiliari, oltre al celebre Arco Normanno.
San Giovanni in Fiore è la vera capitale della Sila, un luogo unico, uno dei primi cinque Parchi Naturali in Italia. Nella Sila, secondo la ricerca di un gruppo di biologi esperti, che hanno utilizzato un particolare sensore a raggi X, si respira l’aria migliore d’Italia (superiore per purezza perfino a quella dell’arcipelago delle Svalbard vicino al Polo Nord): un altro motivo per andarci, oltre che per ammirare, con rispetto, flora e fauna rare. Una delle vacanze alternative in Italia più rigeneranti, lontanissimi dall’overtourism e dall’inquinamento delle grandi città.

San Giovanni in Fiore – Foto Shutterstock
Perché l’overtourism è dannoso
Nel 2023, secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, oltre 1,3 miliardi di persone si sono messe in viaggio nel mondo e, nel 2024, 65 milioni di turisti hanno visitato l’Italia. Uno spostamento imponente e concentrato soprattutto su alcune destinazioni “popolari” con danni evidenti.
Già, perché spesso le mete preferite dall’overtourism sono anche le più fragili: bellezze architettoniche e naturali dagli equilibri delicati che è facile calpestare. Nel nostro Paese città come Venezia o Firenze accolgono ogni giorno decine di migliaia di visitatori, con effetti evidenti: quartieri svuotati dai residenti, la triste realtà della “gentrificazione”, natura avvilita, botteghe artigianali che cedono il passo a negozietti di souvenir tutti uguali.
Lo stesso accade con località marine come Gallipoli in Puglia, sempre più prese d’assalto o con piccoli borghi montani come Roccaraso, preso d’assalto con 10.000 visitatori in un solo giorno questo inverno per via di un video virale. Risultato? Un’identità che si altera e un paesaggio che cambia in peggio.
Ma esiste anche un’altra Italia. Quella fatta di borghi meno conosciuti e ancora da scoprire, di luoghi poco turistici ma bellissimi, di vacanze alternative nella natura dove emozionarsi e ritrovarsi, all’insegna del riposo e del divertimento. Un’Italia dove potrete davvero entrare in contatto con i luoghi e la loro essenza speciale e non solo mostrarli sui social. In fondo, viaggiare significa proprio questo.
Lucia Fino

