Wise Society : Maratona dles Dolomites: il ciclismo che unisce sport, salute e sostenibilità

Maratona dles Dolomites: il ciclismo che unisce sport, salute e sostenibilità

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26 Maggio 2026

In Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti, torna uno degli eventi ciclistici più iconici al mondo, con 8.000 partecipanti e un programma che oltre alla gara, prevede tanti momenti di solidarietà e inclusione

L’edizione 2026 della Maratona dles Dolomites – Enel, una delle gare ciclistiche più iconiche al mondo, si preannuncia particolarmente significativa per il suo valore sportivo certamente, ma anche ambientale e sociale, con una serie di iniziative che vanno proprio in questa direzione.

L’appuntamento ciclistico, fra i più ambiti a livello mondiale, giunto alla sua 39esima edizione, è in programma il 5 luglio e segue gli spettacolari quanto impegnativi tracciati dell’Alta Badia, nell’impattante scenario delle Dolomiti patrimonio Unesco.

Alta Badia, Maratona dles Dolomites

La Maratona dles Dolomites è una delle gare ciclistiche più iconiche al mondo (foto: Freddy Planinschek).

Il ciclismo per una nuova cultura del benessere e della comunità

La Maratona dles Dolomites – Enel, che vede la partecipazione di migliaia di ciclisti da tutto il mondo, non è solo una competizione ciclistica, ma un evento profondamente legato al territorio che lo ospita e un’esperienza collettiva che promuove anche uno stile di vita sano e consapevole, dove le due ruote diventano un strumento di prevenzione, benessere psicofisico e connessione con il territorio. Le strade dell’Alta Badia e dei passi dolomitici diventano, infatti, ogni anno il teatro di un’esperienza sportiva che unisce fatica, paesaggio e condivisione con le comunità locali. 

I numeri dell’edizione 2026 della Maratona

Per la Maratona dles Dolomites – Enel 2026 sono attesi 8.000 ciclisti, selezionati tra oltre 32.000 richieste di iscrizione provenienti da 85 Paesi. Una partecipazione che conferma il carattere fortemente internazionale della manifestazione, con atleti provenienti da ogni dove e una quota significativa di partecipanti alla prima esperienza.

Accanto agli atleti, saranno coinvolti anche circa 1.500 volontari, elemento fondamentale per l’organizzazione e la gestione dell’evento lungo i percorsi dolomitici.

 

Una Maratona per la pace, l’inclusione e la solidarietà 

Tra gli elementi centrali di questa edizione il rafforzamento della partecipazione femminile alla gara: È stata inoltre favorita una maggiore presenza femminile attraverso un’iniziativa che ha previsto una. quota programmata di circa 200 posti a gruppi composti esclusivamente da donne. Nel 2026 le partecipanti rappresentano il 13,5% del totale degli iscritti. Un segnale di come l’evento voglia incrementare sempre di più la partecipazione femminile alla gara.

Inoltre, l’evento continua a sostenere progetti legati all’inclusione attraverso la presenza di atleti paralimpici e collaborazioni con realtà impegnate nel sociale che sostengono progetti internazionali legati alla cooperazione, allo sviluppo sociale e alla promozione dello sport come leva educativa.

Anche per l’edizione 2026 sono state vendute 400 iscrizioni solidali, il cui ricavato, pari a oltre 87.000 euro, è stato devoluto a tre associazioni benefiche: Associazione Gruppi “Insieme si può”, Fondazione Nervo Pasini e Fondazione Laureus Sport for Good.

Molto significativo è anche il nuovo logo dell’evento, con la parola “Pax” che affianca quello della maratona, un monito, quasi un urlo per richiamare al valore della pace, attraverso proprio quelli che sono i valori dello sport, in un’epoca come quella in cui viviamo, tanto confusa e difficile e caratterizzata da guerre e violenze che mai ci saremmo aspettati di dover fronteggiare ancora nel terzo millennio.

Una sacca solidale per i ciclisti

Per il quinto anno consecutivo, Enervit, partner dell’evento, ha realizzato la sacca della Maratona in collaborazione con l’Associazione Gruppi “Insieme si può” di Belluno, che sostiene progetti di sviluppo nelle aree più fragili del pianeta e che collabora con Selyn, cooperativa certificata World Fair Trade Organization, impegnata in Sri Lanka per garantire professionalità e continuità lavorativa ad artigiani tessitori e filatori, con un’attenzione particolare per l’impiego e l’emancipazione femminile.

La sacca 100% cotone è stata cucita e dipinta a mano secondo criteri etici e ambientali, con cura e rispetto per il lavoro di chi l’ha creata: un ponte che unisce Paesi lontani e collega persone convinte che il cambiamento possa partire anche da piccole azioni.

 

Ciclismo e non solo: una settimana di eventi, incontri e buon cibo

Accanto alla gara principale, la Maratona si sviluppa anche come un evento diffuso che coinvolge l’intera settimana. Il Maratona Village rappresenta il centro delle attività con espositori, talk, spettacoli e aree food. Fra le varie iniziative collaterali, le uscite all’alba in bicicletta, i tour con campioni locali e attività dedicate anche ai più giovani, con la Maratona for Kids e spazi pensati per le famiglie. Fra i momenti di socialità e intrattenimento più attesi, anche l’aperitivo musicale del venerdì sera a Corvara.

Tra le novità del 2026 spicca la nuova Maratona App, sviluppata per migliorare l’esperienza di atleti e accompagnatori. Lo strumento consente di accedere a informazioni aggiornate in tempo reale, con notifiche su sicurezza, meteo, eventi collaterali e comunicazioni organizzative. L’app integra anche funzioni di tracciamento degli atleti, mappe dei percorsi, risultati e news, contribuendo a rendere l’esperienza più immediata e accessibile.

Sicurezza e alimentazione sana e sostenibile: i due must della Maratona

Fra i must della Maratona, la sensibilizzazione verso due temi molto importanti: la sana (e sostenibile) alimentazione e la sicurezza su strada.

Anche per l’edizione 2026, torna infatti il “Piatto Maratona”, nato dalla collaborazione tra lo chef Manuel Mangutsch del ristorante Mumant ed Elena Casiraghi: un piatto a chilometro zero a base di ravioli preparati con ingredienti del territorio come grano saraceno, ricotta locale, miele di montagna, aglio orsino, pensato per unire gusto, tradizione e attenzione alle esigenze nutrizionali degli atleti. E durante la manifestazione è previsto anche un corso di cucina insieme allo chef dedicato proprio alla preparazione di questo piatto gourmet.

Sul fronte della sicurezza, la Maratona promuove l’importante progetto “Be safe. Be cool”, insieme con KASK, azienda italiana produttrice di caschi, con l’obiettivo è portare il tema della sicurezza dentro l’esperienza stessa della Maratona, non come vincolo ma come parte integrante della cultura sportiva. Il progetto nasce da un’idea semplice e diretta: sicurezza non come rinuncia ma come consapevolezza, perché la prudenza non è mai il contrario dello stile. Tutt’altro.

Vincenzo Petraglia

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