Wise Society : Le app per smartphone che rendono la mobilità semplice (1)
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Le app per smartphone che rendono la mobilità semplice (1)

Direttamente da Mobility in Italy, le ultime applicazioni per smartphone che Wise Society vi presenta in due articoli: il primo dedicato alle proposte “individuali” e il secondo a quelle “collettive” o “condivise”.

Stefano Panzeri
2 giugno 2016

Sempre di più le app per smartphone che rendono la mobilità smart, Foto: Raphael MonziniDal taxi al noleggio, dalla ricerca del parcheggio a quella delle colonnine di ricarica per le auto elettriche. Sono molte le app per smartphone che promettono di semplificare la mobilità: le abitudini di spostamento stanno cambiando rapidamente con l’avvento delle nuove tecnologie, un’evoluzione apparsa chiara a Mobility in Italy, rassegna sul futuro della mobilità tenutasi a Milano. A favorire il mutamento in corso sono soprattutto le applicazioni per smartphone pensate per rendere più efficienti le escursioni cittadine. Un proliferare di soluzioni che Wise Society vi presenta in due articoli: il primo dedicato alle proposte “individuali” e il secondo a quelle “collettive” o “condivise”.

MYTAXI, L’AUTO PUBBLICA IN UN CLICK. A innovare il mondo conservatore dei taxi sono Niclaus Mewes e Sven Külper, due giovani tedeschi che hanno sviluppato l’app MyTaxi. Nata in una cantina nel 2009 e acquisita da Daimler nel 2014, oggi è attiva con 45.000 auto pubbliche registrate e 10 milioni di download in 40 città europee, comprese Milano e Roma. Un successo ottenuto, racconta la General manager della filiale italiana Barbara Covili, «grazie alla semplicità d’uso e alla trasparenza. Con pochi click si può prenotare il taxi, seguirlo sulla mappa verificando il tempo d’attesa, avere una previsione sul costo del viaggio ed essere avvisati al suo arrivo. Ma pure pagare da smartphone tramite carta di credito o Pay Pal e ricevere la ricevuta elettronica per e-mail. L’impiego è del tutto intuitivo, non richiede di sapere il numero del servizio, le postazioni di taxi o le regole di prenotazione, spesso diverse in ogni paese. Benefici che hanno attratto molti clienti non abituali dei taxi, soprattutto viaggiatori. La trasparenza è creata dal contatto diretto tra passeggero e autista, con il primo che al momento della richiesta ha visualizzato nome e foto del secondo, nonché tipo di auto e targa. E può fornire una valutazione su autista, pulizia dell’auto e servizio, giudizio visibile da tutti gli utenti».

ONEWAY, IL “SENSO UNICO” DI EUROPCAR. A mutare è pure il settore del noleggio,  tuttora ancorato a vincoli burocratici poco pratici. Un segnale innovativo arriva da Europcar con il progetto OneWay che offre una tariffa speciale di un euro per il nolo dell’auto. L’offerta, però, è valida soltanto per date prestabilite e per il viaggio di solo andata di tratte specifiche. Di fatto, si tratta di vetture che Europcar deve spostate da una sede all’altra per ragioni logistiche e, invece di pagare un’autista, la mette a disposizione degli automobilisti a un prezzo simbolico. In realtà, a carico dell’utente sono carburante, pedaggi, multe o eventuali extra prenotati, mentre l’assicurazione Basic con limitazione standard di responsabilità per danni, furto e incendio è offerta da Europcar. Per usufruire del servizio è sufficiente scegliere la tratta e la data del viaggio e prenotare la vettura dal sito dedicato. Al momento attiva solo per i trasferimenti nazionali, OneWay sarà attivata anche su percorsi internazionali.

PATH TO PARK, IL TROVA PARCHEGGIO. Dalla tecnologia arriva pure un aiuto nella ricerca del parcheggio, operazione che rallenta il traffico, genera inquinamento inutile e fa perdere tempo, riducibile del 40% con le proposte di “parking”. La soluzione più concreta è dell’italiana Parkeon con l’app Path to Park già operativa in Germania, Francia e Stati Uniti, e in via di implementazione a Milano e Como. Realizzata con il Consorzio Milano Ricerche dell’Università di Bicocca, ha una tecnologia innovativa come spiega Francesco Archetti, CEO del Consorzio. «Abbiamo sviluppato un software in grado di raccogliere i dati provenienti da differenti fonti, di rielaborarli e migliorarsi con l’auto apprendimento grazie alle tecnologie predittive capaci di analizzare i risultati ottenuti e le informazioni degli utenti per incrementare l’efficienza». «Si tratta – chiarisce Ilaria Giordani del Consorzio Milano Ricerche – di un app semplice che analizza i posti disponibili delle zona a pagamento in base ai dati provenienti dal parcometro e fornisce all’utente informazione sugli spazi liberi più vicini, il costo e il tempo di percorrenza per raggiungerlo a seconda del traffico». In futuro sono possibili ulteriori sviluppi, quali il pagamento del parcheggio con cellulare o la possibilità di prenotare il posto. Stesse finalità hanno i prodotti della svizzera Parquery e della tedesca Cleverciti. A cambiare è la tecnologia utilizzata che si avvale di telecamere fissate sui lampioni della luce per monitorare le aree di parcheggio libere e capace di verificare se lo spazio di sosta è adeguato agli ingombri dell’auto dell’utente.

EVWAY, LA RICARICA CHE VALORIZZA IL TEMPO. Con la prevista crescita dei veicoli Evway offre la possibilità di svolgere varie funzioni mentre si esegue la ricarica elettrica, Foto: Raphael Monzini elettrici aumentano pure le app pensate per favorire i viaggi con la “scossa”. Una delle più efficaci è evway realizzata da Route220. «La nostra piattaforma – spiega Carolina Solcia, CEO di Route220 – contiene oltre 25.000 punti di ricarica in Europa, dei quali più di 2.000 in Italia, compresi gli erogatori di strutture private, come alberghi e ristoranti. Per le colonnine “intelligenti” riportiamo la disponibilità di una presa libera, mentre per tutte forniamo la mappa per trovarle e il percorso per raggiungerle». Oltre alla possibilità di autentificare e pagare il servizio di ricarica tramite l’app, a fare la differenza con altre app sono le informazioni aggiuntive inserite. «In evway – prosegue Carolina Solcia – gli utenti trovano utili informazioni per sfruttare in modo intelligente il tempo di sosta necessario per il rifornimento. Per ogni colonnina segnaliamo i punti di interesse nelle vicinanze, come bar, ristoranti, alberghi, centri commerciali, musei o monumenti, ma pure servizi utili come le farmacie. In questo modo, si può decidere se utilizzare la sosta per il “rifornimento” mangiando in una trattoria, visitando una mostra o dormendo in un l’hotel con colonnina. Si può anche programmare una vacanza o un viaggio di lavoro con l’aiuto degli itinerari presenti nell’app, al momento limitati alle aree urbane di alcune città, ma presto anche con percorsi extraurbani. Per il futuro pensiamo ad altri servizi, come l’acquisto dei biglietti di musei o altri servizi direttamente dallo smartphone».

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