Wise Society : Un laptop di legno e amico dell’ambiente contro la povertà educativa
ARTICOLI Vedi tutti >>

Un laptop di legno e amico dell’ambiente contro la povertà educativa

Si chiama Wawa ed è stato progettato in Perù. Presto disponibile sulla piattaforma di crowdfunding «Kickstarter» è alimentato da pannello solare portatile e tutti i suoi componenti sono rimovibili e riciclabili

Fabio Di Todaro
30 ottobre 2019

Un dispositivo «amico» dell’ambiente, ma soprattutto dei più piccoli: si chiama «Wawa» (in lingua quechua significa «bambino») ed è il primo laptop in legno realizzato con l’obbiettivo dimigliorare la qualità educativa dei bambini, attraverso un modello di business circolare. A idearlo, in Perù, è stata la famiglia Carrasco. Duplice l’intento: portare i computer nelle scuole più remote del paese strizzando l’occhio all’ambiente. Una missione, più che un semplice business, dal momento che in molte zone dell’entroterra la povertà educativa è ai massimi a livello mondiale (il 50 per cento dei minori dai 14 ai 17 anni lavora) e la familiarizzazione con gli strumenti tecnologici è in molti casi ancora di là da venire. Il progetto che ha consentito di portare «Wawa» alla luce, finanziato dal Centro di Innovazione della Pontificia Università Cattolica del Perù, ha vinto il concorso Start-Up Perù del Ministero della Produzione e arriverà presto sulla piattaforma di crowdfunding «Kickstarter».

COME FUNZIONA «WAWA»? – Il computer, un portatile con uno schermo da 10 pollici, ha un software gratuito che consente di utilizzare diversi programmi e due sistemi operativi (Android e Linux). Ad alimentarlo, oltre all’energia elettrica, è un pannello solare portatile. Mentre il materiale di cui è composto è un legno sintetico realizzato con fibre di media densità. Le sue parti si smontano facilmente e sono riparabili, per contribuire all’economia circolare. L’autonomia, stimano i produttori, può arrivare fino a quindici anni. Un tempo sufficiente per ammortizzare anche l’eventuale spesa, che comunque inizialmente non sarà a carico delle famiglie. Il laptop di legno costa infatti 200 euro: una cifra non bassissima in Perù, ma che può comunque essere ammortizzata nel corso dei tre lustri. Per il momento «Wawa» è sbarcato in tre scuole del Paese. Ma l’intenzione della famiglia Carrasco è di iniziare la produzione su vasta scala per raggiungere tutte le zone rurali. Il sogno di Alejandra, 17 anni e ceo di «Wawa Laptop», è sbocciato proprio al termine di un viaggio nell’entroterra della culla della civiltà Inca, dove «ho potuto vedere da vicino che molti bambini non hanno accesso alle tecnologie nelle loro scuole».

laptop di legno, wawa, economia circolare

WAWA il Laptop di legno è un portatile con schermo da 10 pollici, ha un software gratuito che consente di utilizzare diversi programmi e due sistemi operativi Android e Linux, Foto: @wawalaptop/facebook

DARE UNA SPERANZA AI BAMBINI PERUVIANI – Da qui l’idea condivisa con il resto della famiglia, composta da informatici ed esperti marketing: «Volevamo intervenire per cercare una soluzione a questo problema». Nel 2015 è stato ottenuto il primo computer fisso a basso prezzo, portato in varie aree delle Ande e dell’Amazzonia peruviana affinché i bambini potessero prendervi confidenza. Visti i riscontri positivi ricevuti, il team guardava già oltre: alla realizzazione di un dispositivo più pratico e, come tale, utilizzabile anche da più bambini. È stato questo l’embrione del nuovo laptop, la cui particolarità è quella di avere tutte componenti removibili. «L’idea è che lo studente di terza o quarta elementare possa avere questo laptop e ritrovarsi al liceo con la versione 3.0 o 4.0: avendo aggiornato il pc in piena autonomia», afferma Alejandra Carrasco: con un pezzo che raggiungerebbe il venti per cento del costo totale del dispositivo. Un prezzo più che ragionevole, se si considera che ciò eviterebbe la produzione di tonnellate di rifiuti elettronici. Già entro la fine dell’anno la diffusione di «Wawa» dovrebbe crescere grazie all’impegno di diverse Ong, dichiaratesi interessate a distribuire il portatile in maniera capillare.

Twitter @fabioditodaro

© Riproduzione riservata
Continua a leggere questo articolo:
Link Sponsorizzati
COMMENTA NELLA COMMUNITY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 30900 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 183 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32433 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 11926 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 21997 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32432 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32429 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32430 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32431 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32428 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 31561 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 11061 OR  wp_term_relationships.term_taxonomy_id = 32427
CORRELATI IN WISE
 
DALLA COMMUNITY