Wise Society : Kiyomeru, pulire casa per pulire la mente: un metodo giapponese

Kiyomeru, pulire casa per pulire la mente: un metodo giapponese

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19 Febbraio 2026

Parlare di approccio Kiyomeru significa trasporre il concetto spirituale giapponese di purificazione in una metodologia pratica. Non si tratta solo di "pulire", ma di adottare una mentalità che vada verso la rimozione del superfluo per far emergere l'essenza

Purificare e rendere lindo e pulito. Detta così sembrerebbe un semplice approccio alla pulizia. Invece, il termine giapponese Kiyomeru indica un preciso procedimento che prevede la pulizia della propria casa in modo da rendere più pulito anche il proprio “io”. Un approccio profondamente legato alla filosofia di vita giapponese che trasforma la pulizia in un atto di cura di sé e di purificazione spirituale. Anche se viene utilizzato in senso stretto come pulire a fondo qualcosa, il verbo Kiyomeru possiede una connotazione spirituale e rituale molto forte, legata soprattutto alla tradizione Shintoista.

Kiyomeru

Foto Shutterstockte 

Kiyomeru: significato e origine del metodo

Il termine giapponese Kiyomeru, in effetti, deriva dall’aggettivo Kiyoi che descrive l’acqua di un ruscello di montagna: trasparente, fresca e senza contaminazioni. E’ stato quindi adottato quale nome di un metodo di pulizia della casa che abbia una ripercussione positiva anche sul proprio benessere interiore.

Il metodo Kiyomeru, infatti, non è una semplice lista di faccende domestiche, ma una filosofia giapponese che trasforma la pulizia in un atto di cura di sé e di purificazione spirituale. Al contrario di metodi come il KonMari (il decluttering), che si concentra sull’ordinare ciò che si possiede e sulla gioia personale,  o il metodo 5S (Seiri, Seiton, Seiso, Seiketsu, Shitsuke)  finalizzato all’efficienza, l’approccio Kiyomeru pone l’accento sulla sacralità dello spazio e sulla consapevolezza e l’intenzione con cui viene eseguita proprio la semplice azione del pulire. Insomma, pulire diventa un modo per onorare l’ambiente e le persone che lo abitano, trasformando l’ordinario in straordinario.

Donna che sta per pulire

Foto Shutterstock

I principi del Metodo Kiyomeru

Non pensate, quindi, che si tratti solo di pulizia. A differenza delle pulizie tradizionali che, chiaramente, il più delle volte tutti noi percepiamo come un peso, il Kiyomeru si basa su alcuni principi chiave. Innanzitutto, l‘intenzione precede l’azione e quindi, prima di iniziare, ci si ferma per un istante perché l’obiettivo non è “togliere lo sporco”, ma “creare armonia”. Infatti, si pulisce per onorare lo spazio che ci ospita e ci protegge. Inoltre, la lentezza è percepita come meditazione e il Kiyomeru incoraggia a muoversi con calma e precisione. Pulire lentamente permette di concentrarsi sul presente, calmando il sistema nervoso e rendendo l’attività simile alla meditazione Zen.

Ma c’è di più. Pulire con il metodo Kiyomeru significa avere rispetto per gli oggetti. Ogni strumento usato, dai panni alle spazzole, deve essere trattato con gratitudine. E questo deriva anche dalla convinzione, tipica della cultura giapponese, che gli oggetti abbiano uno loro spirito e che trattarli bene attiri energia positiva (Chi).

Allo stesso tempo, pulire significa purificare l’aria e l’energia. Oltre alla polvere, il metodo mira a rimuovere il Kegare (l’energia stagnante) e per questo, in genere, tutto il procedimento di pulizia spesso si conclude aprendo le finestre per far circolare l’aria (sempre un ottimo metodo anche contro l’inquinamento indoor) o usando incensi naturali.

Come mettere in pratica il metodo Kiyomeru

Adottare il Kiyomeru va fatto con costanza e cominciando, man mano, anche solo per 10 minuti al giorno seguendo alcuni passaggi.

  • Comincia in piccolo: si comincia, ad esempio, scegliendo un compito piccolo, un angolo o un mobile e non cercando, ad esempio, di pulire tutta la casa in una mattinata.
  • Elimina le distrazioni: è inoltre importante eliminare le distrazioni, spegnere la TV o i podcast e se si desidera della musica deve essere qualcosa di strumentale e molto soffuso.
  • Respira con consapevolezza: nel Kiyomeru va posta molta attenzione alla respirazione. Il consiglio è infatti di fare tre respiri profondi prima di toccare il primo oggetto e di visualizzare lo spazio che diventa “limpido” man mano che si procede.
  • Fai movimenti circolari: il metodo Kiyomeru invita anche a procedere con movimenti circolari visto che simbolicamente, il movimento circolare rappresenta la chiusura di cicli e il ritorno all’ordine.
  • L’importanza del ringraziamento: si deve sempre ringraziare. Una volta finito di pulire, si dovrebbe osservare il risultato per un istante e provare un senso di gratitudine per quello spazio pulito.

Approccio Kiyomeru nella vita

Parlare di un “approccio Kiyomeru” significa quindi trasporre il concetto spirituale giapponese di purificazione (Kiyomeru) in una metodologia pratica, applicabile al lavoro, alla gestione della casa o alla crescita personale.

In sostanza, non si tratta solo di “pulire”, ma di adottare una mentalità che vada verso la rimozione del superfluo e dell’impuro per far emergere l’essenza e il valore di ciò che resta. Nella cultura giapponese, il concetto opposto a Kiyomeru è il Kegare (l’impurità, l’energia negativa o la “stanchezza dello spirito”). Kiyomeru è l’atto di rimuovere questa impurità per riportare una persona, un oggetto o un luogo al suo stato originale di sacralità e armonia.

Maria Enza Giannetto

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