Dal 3 al 6 settembre le Jornadas Medievales riportano la città patrimonio Unesco al Medioevo. Un grande evento che mette al centro l’incontro tra cultura cristiana, ebraica e musulmana, fra storia, artigianato e tradizioni che attraversano i confini
Un evento per celebrare l’incontro e la convivenza fra culture diverse: quella cristiana, ebraica e musulmana. È questo il cuore delle Jornadas Medievales Ciudad de Ávila, conosciute anche come Mercado de las Tres Culturas, che dal 3 al 6 settembre trasformano la città spagnola in un grande palcoscenico medievale. Un appuntamento che, oltre alla spettacolarità della rievocazione storica, porta con sé un messaggio particolarmente attuale: valorizzare le differenze culturali, recuperare la memoria e creare occasioni di incontro.
Avila, con le sue mura medievali perfettamente conservate, è del resto il luogo ideale per raccontare questa storia. Il centro storico è racchiuso da oltre due chilometri e mezzo di fortificazioni, 87 torri merlate e nove porte monumentali, un patrimonio che nel 1985 è stato riconosciuto dall’Unesco. Durante le giornate medievali, questo scenario diventa parte integrante dell’evento, riportando per quattro giorni cittadini e visitatori indietro di otto secoli.

Le Jornadas Medievales Ciudad de Ávila, conosciute anche come Mercado de las Tres Culturas, si tiene nella città spagnola patrimonio Unesco dal 3 al 6 settembre.
Un mercato medievale nel cuore di Avila
Il cuore della manifestazione è il grande mercato medievale, che quest’anno si sviluppa per quattro giornate, dal giovedì alla domenica. Oltre 300 artigiani e attività nelle strade e nelle piazze all’interno delle mura, ricreando atmosfere, mestieri e tradizioni del Medioevo.
Fabbri, falegnami, argentieri, sarti e numerosi altri artigiani lavoreranno davanti al pubblico, mentre trovatori, giocolieri e artisti animeranno le vie della città.
Saranno oltre 45 i gruppi specializzati in arti e rievocazioni medievali, con rappresentanze provenienti non solo dalla Spagna, ma anche da Portogallo, Argentina e Italia. È proprio questa dimensione internazionale a rendere l’evento qualcosa di più di una semplice festa storica: una manifestazione capace di costruire relazioni tra territori e comunità differenti attraverso la cultura, le tradizioni e la partecipazione.
Le tre culture al centro della manifestazione
Il tema dell’incontro tra le tre culture è il vero filo conduttore delle giornate. Nel Medioevo Avila fu infatti uno spazio di incontro tra comunità cristiane, ebraiche e musulmane e il Mercado de las Tres Culturas recupera simbolicamente questa eredità, trasformandola in un’occasione contemporanea di conoscenza e dialogo.
Il momento più rappresentativo sarà il Desfile de las Tres Culturas, in programma sabato mattina. Il corteo partirà da Plaza del Mercado Chico e attraverserà le vie del mercato tra costumi d’epoca, velluti, ricami, copricapi e spettacoli di bandiere. Un appuntamento che unisce rievocazione e partecipazione, coinvolgendo anche i visitatori, che potranno trovare in città negozi specializzati nel noleggio e nella vendita di abiti medievali.
Dall’Italia ad Avila: vent’anni di sbandieratori da Camerino
Tra le presenze ormai storiche delle Jornadas Medievales c’è quella della Comunità Montana di Camerino, nelle Marche, che partecipa ininterrottamente dal 2005 con i propri sbandieratori. I loro spettacoli sono diventati uno degli appuntamenti più attesi del programma e raccontano un legame costruito nel tempo tra due territori europei.
Un esempio concreto di come la cultura possa diventare uno strumento di relazione oltre i confini geografici. Tradizioni locali differenti si incontrano, dialogano e vengono condivise con un pubblico internazionale, trasformando una rievocazione storica in uno spazio di scambio culturale.

Il cuore della manifestazione è il grande mercato medievale, con oltre 300 artigiani, ma anche giocolieri e artisti di strada.
Arcieri, cavalieri e falconeria: la storia diventa spettacolo
Le mura di Avila saranno anche lo scenario di alcuni degli appuntamenti più spettacolari della manifestazione. 250 arcieri provenienti da tutta la Spagna si posizioneranno lungo le fortificazioni e daranno vita a una grande esibizione di tiro con l’arco, mentre nell’Atrio di San Isidro saranno protagonisti i rapaci della falconeria e i tornei medievali.
Cavalieri in armatura, lance, scudi e dimostrazioni di scherma con spade e daghe contribuiranno a ricostruire l’immaginario medievale. Tra le novità dell’edizione 2026 torna inoltre la rievocazione dell’assalto alla sezione nord delle mura, accompagnata da un accampamento militare d’epoca allestito lungo il perimetro della città.
Artigianato, memoria e formazione
La manifestazione non si limita agli spettacoli. Il programma comprende anche mostre, attività e laboratori dedicati alla conservazione della memoria storica e delle competenze artigianali. Il Palacio de los Verdugo ospiterà la mostra fotografica che anticipa l’atmosfera delle giornate medievali, mentre il Palacio de Superunda, sede della Collezione Caprotti-De la Torre dedicata al pittore italiano Guido Caprotti, accoglierà un’esposizione di costumi medievali e laboratori di sartoria storica. Attività tese a mantenere vivo un patrimonio immateriale che rischierebbe altrimenti di scomparire.

Fra le tante attrattive della città patrimonio Unesco, spiccano le poderose mura medievali, simbolo di Avila (foto: courtesy Ente Spagnolo del Turismo-Turespaña).
Viaggio nel tempo: cosa vedere ad Avila, città patrimonio Unesco
Chi raggiunge Avila per le giornate medievali può approfittarne per scoprire una delle città storiche più suggestive della Spagna, capoluogo di provincia nella regione di Castiglia e León. La visita non può che partire dalle mura medievali, il simbolo della città. Proprio le mura durante le Jornadas Medievales assumono un ruolo ancora più centrale. Saranno, infatti, decorate con bandiere e stendardi ispirati all’epoca medievale, mentre il camminamento permetterà di osservare la città da circa dodici metri di altezza. Dei quasi 1.700 metri di percorso sopraelevato, ampi tratti sono accessibili ai visitatori e offrono una prospettiva particolare sul centro storico e sull’altopiano castigliano.
Oltre alle mura, tutto il centro storico offre molte attrattive tra chiese, palazzi e piazze. Tra i luoghi da inserire nell’itinerario ci sono la Cattedrale, integrata nel sistema difensivo della città, il Convento di Santa Teresa, dedicato alla santa nata proprio ad Avila, e il Palacio de los Verdugo. Da non perdere anche il Palacio de Superunda, che custodisce la Collezione Caprotti-De la Torre, e Plaza del Mercado Chico, uno dei punti centrali della vita cittadina e da cui parte il Desfile de las Tres Culturas.
Avila si raggiunge facilmente dall’Italia volando a Madrid e proseguendo poi in autobus o in treno ad alta velocità: dalla capitale spagnola il viaggio dura meno di un’ora e mezza. Una destinazione, dunque, perfetta per un weekend lungo di fine estate per godere della bellezza della città e del paesaggio circostante facendo un tuffo nel passato.
Vincenzo Petraglia

