Wise Society : Viaggio alle isole Azzorre, la prima meta sostenibile al mondo

Viaggio alle isole Azzorre, la prima meta sostenibile al mondo

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5 Dicembre 2025
SPECIALE : Vacanze sostenibili fra natura e patrimonio culturale

Alla scoperta dell’arcipelago Azzorre tra spiagge, trekking e natura

Non è mai troppo presto per pensare alle vacanze estive, trovare idee su nuovi luoghi da esplorare nel mondo che non siano i classici. Le Isole Azzorre in Portogallo, per esempio?  Dimentichiamoci per un attimo di mete affollate e cartoline perfette: alle Azzorre si viaggia per respirare. Qui è l’oceano a dettare i ritmi: la natura è la protagonista assoluta, e la sostenibilità non è un’etichetta, ma un vero e proprio modo di vivere radicato da decenni. Se punti ai viaggi sostenibili, questo arcipelago vulcanico disperso nell’Atlantico è la prima destinazione a cui fare riferimento.

Ogni isola? Un ecosistema a sé. Spiagge nere che sembrano appena aver avuto origine dal magma, crateri ricoperti di vegetazione, sentieri che scompaiono dentro nuvole basse basse. E villaggi, chiaramente, in cui il tempo rallenta davvero e la gente vive in piena armonia con la natura. Le Isole Azzorre non sono un’alternativa ai soliti itinerari, ma una destinazione autonoma e soprattutto autentica, fatta solo per chi non ha paura di adattarsi alla natura stessa. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulle Isole Azzorre: dove si trovano, quando andare, che clima aspettarsi e per quale ragione rappresentano la prima meta sostenibile al mondo. 

isole azzorre

Foto di Johan Weggeman da Pixabay

Cosa sono le Azzorre e dove si trovano

Prima di capire come raggiungerle e perché, però, partiamo da un paio di punti fondamentali: cosa sono e dove si trovano. Le Isole Azzorre sono un arcipelago vulcanico, cioè un insieme di isole. Per la precisione si tratta di nove isole che appartengono a livello politico al Portogallo, ma che si trovano nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico.

L’arcipelago è infatti a circa 1.500 chilometri dalla costa portoghese, e a “soli” 3.900 chilometri dal Nord America, in una posizione completamente isolata. Ciò che, di fatto, ha permesso alla natura di mantenersi intatta e straordinariamente varia come oggi accade in pochissimi altri luoghi del nostro pianeta.

L’arcipelago delle Azzorre è suddiviso in tre gruppi

  • Orientale: São Miguel e Santa Maria

  • Centrale: Terceira, Faial, Pico, São Jorge, Graciosa

  • Occidentale: Flores e Corvo

Queste stupende isole sono famose per diverse ragioni, in particolare per la loro origine vulcanica che dà vita a paesaggi unici, con spiagge nere e paesaggi verdi in contrasto. Qui la biodiversità è incredibile e super conservata, ci si può dedicare all’osservazione delle balene e si trova una cultura locale fortemente legata all’ambiente. Per questo, per le politiche ambientali che si impongono e per altri motivi che vedremo nel corso dell’articolo, sono considerate una delle destinazioni più sostenibili al mondo.

mappa delle isole azzorre portogallo

Foto di alexanderfriedrichmsc da Pixabay

Quante isole compongono l’arcipelago delle Azzorre

Come abbiamo detto prima, l’arcipelago delle Azzorre è formato da nove isole, ognuna con un carattere sorprendentemente diverso dalle altre: in pratica, sono nove piccoli mondi in mezzo al mare. 

São Miguel è la più grande: è l’isola delle lagune vulcaniche e delle famose Sete Cidades. Subito dopo c’è Santa Maria, capace di affascinare con le sue spiagge dorate e un clima più secco rispetto alle altre isole.

Nel gruppo centrale, Terceira porta sul “groppone” la vivace città di Angra do Heroísmo, dichiarata patrimonio UNESCO, mentre Pico stupisce con il suo vulcano imponente, il punto più alto del Portogallo, e con i vigneti neri di lava. Abbiamo poi Faial, la porta d’ingresso dei velisti e dell’impressionante cratere della Caldeira, mentre São Jorge rappresenta un vero e proprio paradiso per gli escursionisti e i surfisti per via delle sue scogliere e alle “fajãs”, lingue di terra ai piedi delle montagne.

Graciosa, la più tranquilla, custodisce al suo interno grotte vulcaniche e paesaggi rurali rilassanti. Infine ci sono Flores e Corvo, le isole più occidentali, che offrono scenari primordiali di bellezza indicibile: cascate, laghi incastonati in crateri e un’atmosfera remota che sembra sospesa nel tempo. Tutte insieme, le Isole Azzorre formano un mosaico naturale unico nel suo genere: da vedere almeno una volta nella vita.

azzorre cosa vedere

Foto di Thomas Zbinden da Pixabay

Perché sono considerate una destinazione sostenibile

E ora veniamo al fatto più interessante di tutti: le Isole Azzorre non sono considerate una semplice destinazione sostenibile, ma una tra le più sostenibili in tutto il mondo. Perché? Perché hanno saputo trasformare la tutela dell’ambiente in un modello di gestione condivisa.

Primo territorio a ottenere la certificazione EarthCheck Sustainable Destination, l’arcipelago ha sviluppato dal 2019 un sistema di governance che coinvolge le comunità locali in modo diretto, così come imprese, istituzioni e università. Creando, di fatto, una rete generale che monitora e protegge l’equilibrio delle isole costantemente. Un po’ come quando si dice che a crescere un bambino c’è un intero villaggio: qui tutti si prendono cura del territorio come fosse il proprio figlio. Perché, dopotutto oltre ad essere interesse comune è anche il proprio. 

La sostenibilità alle Azzorre non è un’etichetta turistica, ma una pratica quotidiana. Qui si misurano gli impatti sulla biodiversità, si regolamentano gli accessi ai parchi e si investe nella formazione di chi vive e lavora sul territorio, un punto fondamentale da cui tutti dovremmo prendere esempio. Il risultato? un turismo lento, rispettoso, che privilegia esperienze autentiche e diffuse invece del consumo rapido del paesaggio. Le Azzorre rappresentano, di fatto, un laboratorio vivente di come una destinazione possa crescere senza snaturarsi, anzi: mettendo l’ambiente al centro di ogni scelta.

isole azzorre quando andare

Foto Wirestock

Isole Azzorre: cosa vedere e fare tra natura e slow tourism

È chiaro che il fattore sostenibilità non sia l’unico buon motivo per salire su uno (o un paio) di traghetti per le Azzorre: una vacanza qui ti cambia la vita e le prospettive per molti altri motivi. Alle Azzorre ogni giornata può trasformarsi in un’immersione totale nella natura, la scelta più azzeccata per chi cerca uno slow tourism autentico, fatto di momenti dedicati alla contemplazione e sforzo fisico che appaga. Qui si può camminare lungo i crateri verde smeraldo di São Miguel per poi rilassarsi nelle sue sorgenti termali, in un continuo alternarsi di fatica e relax. Oppure, raggiungere le leggendarie Sete Cidades al ritmo lento dei sentieri panoramici.

È evidente, comunque sia: ogni isola ti regala un tipo di esperienza completamente diverso, con i suoi punti di forza. A Pico vale la pena esplorare i vigneti piantati sulla roccia lavica, patrimonio UNESCO, o salire, senza fretta ma senza sosta, fino alla cima del vulcano più alto del Portogallo. Faial ti invita a passeggiare tra i paesaggi lunari del Capelinhos, mentre a São Jorge si seguono antichi cammini che scendono alle “fajãs”, piccole pianure sospese tra mare e montagna. Le isole di occidente, Flores e Corvo, sono caratterizzate invece da una natura primordiale: laghi incastonati in crateri, cascate e silenzi quasi assoluti. Il luogo ideale dove dedicarsi a se stessi, immergersi nella natura per guardarsi dentro, ascoltarsi senza distrazioni.

E poi c’è il mare, da vivere in modo responsabile: whale watching etico, immersioni, kayak e incontri ravvicinati con la forza dell’Atlantico e gite che dipendono dalla volontà della natura stessa. Lo avrai capito: alle Azzorre si viaggia con calma, lasciandosi guidare dai ritmi della terra e del mare, più che dall’orologio.

traghetti azzorre

Foto Wirestock

Qual è il periodo migliore per visitare le Azzorre?

Il periodo migliore per visitare le Azzorre è senza dubbio quello che va da maggio a settembre, quando il clima nell’arcipelago è più stabile. In questo periodo infatti le temperature sono miti (tra 20 e 26°C) e le giornate più lunghe invitano a esplorare l’arcipelago senza andare incontro a particolari eventi atmosferici. Se hai la libertà di scegliere quando partire, quindi, orientati verso la fine della primavera o l’estate piena per andare sul sicuro.

Vediamo qualche dettaglio in più per scegliere ancora meglio il momento ideale. La primavera, intesa soltanto nei mesi di aprile e maggio, è in assoluto il periodo più verde e fiorito dell’anno alle Isole Azzorre: il clima è giù piuttosto godibile e si sposa bene con trekking e passeggiate alla ricerca dei paesaggi più belli. Un altro vantaggio è che ci sono meno turisti rispetto alla stagione estiva. Volendo, quindi, potrebbe essere un buona occasione anche per un viaggio a Pasqua, mettendo in conto qualche inevitabile pioggia. 

In estate però il mare è più calmo, l’ideale per fare whale watching, immersioni e gite in barca. Diminuisce anche il rischio di pioggia e le temperature tra giugno e settembre restano sempre piacevoli, senza mai toccare picchi di caldo insopportabile. 

Anche ottobre è un buon momento per visitare le Azzorre, a dir la verità. Il clima è ancora buono per camminare e visitare le isole, anche se più variabile e umido: potresti imbatterti in qualche pioggia di più. La stagione più piovosa e ventosa resta comunque quella invernale: da novembre a marzo i giorni “brutti” vanno per la maggiore. Questa è l’opzione indicata per chi cerca assoluta tranquillità e anche un po’ di ambientazione nostalgica, ma è di certo il momento meno opportuno dell’anno per le attività outdoor. 

In ogni caso, ricordati che alle Azzorre il tempo può cambiare rapidamente in ogni stagione: nessuno ti assicura niente, qui. È la natura a decidere e può farlo da un momento all’altro, senza il benché minimo preavviso. Ma, alla fine, è proprio questa variabilità repentina a contribuire al loro fascino selvaggio e incontaminato: è parte stessa dell’esperienza di viaggio qui, in mezzo all’Oceano Atlantico.

come arrivare azzorre

Foto Wirestock

Come arrivare alle Isole Azzorre dal Portogallo e dall’Europa

Nonostante questa posizione così remota nel mondo, raggiungere le Azzorre è in effetti più semplice di quanto sembri: infatti, dal Portogallo partono voli diretti quotidianamente, sia da Lisbona sia da Porto, operati principalmente da TAP Air Portugal e da Azores Airlines. Un volo a partire dal Portogallo ha una durata di circa 2 ore e mezzo con destinazione São Miguel e poco di più per le isole più remote. 

Non bisogna per forza raggiungere il Portogallo, però, per andare alle Azzorre. Infatti, anche dall’Europa ci sono collegamenti diretti stagionali da diverse città, tra cui Londra, Parigi, Francoforte e Amsterdam, che permettono di arrivare senza scali durante i mesi primaverili ed estivi. Questi collegamenti vengono in genere interrotti durante il resto dell’anno, perciò se intendi andare alle Azzorre a ottobre o in inverno dovrai mettere in conto un viaggio più lungo e con scali o combinazioni di aereo e traghetto.

In alternativa, è sempre possibile viaggiare con un transito in Portogallo, una soluzione comoda, con una buona scelta di orari e, perché no, l’occasione di visitare “al volo” una città come Lisbona, meravigliosa e piena di cose da vedere. Una volta atterrati alle Azzorre, poi, l’arcipelago è ben connesso da voli interni che collegano tutte e nove le isole, rendendo facile organizzare itinerari multi-isola a ritmo slow. Una volta che ci sei, dopotutto, sarebbe un peccato esplorarne solo un paio no? Meglio prendersi qualche giorno in più e scoprire le differenze tra le varie isole, lasciandosi incantare da quanta diversità ci può essere in uno stesso arcipelago in mezzo al mare.

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