Wise Society : #Ioleggoperché, 240.000 libri a disposizione per i “non lettori”

#Ioleggoperché, 240.000 libri a disposizione per i “non lettori”

di Mariella Caruso
10 Aprile 2015

La “liberazione” dei libri è uno degli eventi organizzati dell'Aie in occasione dell'evento del 23 aprile. Per "amore dei libri" anche Guccini torna a cantare

#Ioleggoperché

Promuovere la lettura è cosa buona e giusta. Lo hanno pensato gli editori dell’Aie –l’associazione italiana di categoria – che il 23 aprile, in occasione della celebrazione della Giornata mondiale del libro, si faranno promotori di #ioleggoperché, iniziativa dedicata ai lettori, ma principalmente – ed è la prima volta che accade – ai “non lettori” ai quali saranno donati 240.000 libri (mille per ogni titolo selezionato) messi a disposizione dall’Aie e distribuiti da messaggeri reclutati nei mesi precedenti.

«Il nostro scopo – spiegano dall’Associazione – è stimolare chi legge poco o chi non legge. Parliamo di ben più della metà degli italiani. Abbiamo deciso di incuriosirli, con l’aiuto dei lettori, di farlo in modo originale ed efficace mettendo al centro di questa iniziativa i libri, le persone, tutte le istituzioni e tutte le iniziative che hanno a cuore la lettura e, in generale, la cultura».

Intanto, mentre su Twitter l’hashtag #ioleggoperché continua la sua corsa, i testimonial aumentano e cresce l’attesa per la prima serata in diretta che giovedì 23 aprile Rai3 dedicherà all’iniziativa, è arrivata anche la colonna sonora dell’evento perché la lettura può essere promossa anche con una canzone. Lo fanno insieme Samuele Bersani e Pacifico, autori di “Le storie che non conosci”, brano che con l’interpretazione del primo e la straordinaria partecipazione di Francesco Guccini, farà da colonna sonora a tutta l’iniziativa.

Franceso Guccini e Samuele Bersani«Non volevamo che la canzone fosse una semplice sigla, volevamo una vera canzone, da cantare anche in altre occasioni», racconta Pacifico che, come gli altri due colleghi, devolverà l’intero ricavato in beneficenza alla Fondazione Lia per finanziare laboratori di lettura per bambini non vedenti e ipovedenti a Bologna. Il testo racconta di un libro che attraverso la sua vita racconta i mari dell’immaginazione. È un corpo di carta che assorbe un tempo indeterminato e l’esperienza dei vissuti umani. Un libro che racconta una storia sempre nuova per chi s’appresta a leggerlo per la prima volta.

«Mentre scrivevo, pensavo al libro come fosse un ragazzino, vagabondo e un po’ sprovveduto, in giro a rischiare e a godersela – continua Pacifico -. Ma, arrivati in fondo, parlando con Samuele ho scoperto che il libro era in realtà un vecchio, rugoso e scucito, passato di mano in mano, con meno pezzi e meno pagine. E che è però capace di tornare sempre nuovo e forte ogni volta che racconta la sua storia».

Non è un caso che la strofa chiave sia: “Una storia che non conosci non è mai di seconda mano” e che nel finale a darle eccezionalmente voce sia Francesco Guccini, che ha deciso di tornare eccezionalmente a cantare solo “per amore dei libri”.

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