Wise Society : I cittadini che fanno bella l’Italia
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I cittadini che fanno bella l’Italia

Arriva una nuova mappa interattiva sulla qualità della vita per valorizzare storie esemplari di impegno civico da Nord a Sud, per incrementare la partecipazione sul territorio italiano e contribuire a realizzare un nuovo modello di democrazia

Francesca Tozzi
19 Giugno 2011

Italia dei beni comuniNon c’è solo l’Italia della corruzione e del degrado, delle discariche abusive e del patrimonio storico-artistico lasciato a se stesso.

Esistono anche dei casi virtuosi. A Palermo i cittadini trattano le strade come se fossero casa propria: armati di scope e palette sgomberano rifiuti, ridipingono muri e saracinesche, migliorano l’illuminazione stradale, acquistano piante e fiori per i marciapiedi. A Napoli, Roma e Milano si coltivano le città del futuro: parchi degradati, cortili abbandonati, balconi e terrazze condominiali diventano i luoghi privilegiati per iniziative di giardinaggio di comunità. A Bolzano, invece, alcuni immigrati richiedenti asilo lavorano per mantenere pulito un quartiere della città.

Per scoprire e valorizzare storie esemplari di impegno civico come questa l’associazione Labsus ha realizzato una mappa interattiva che misura la qualità della vita della popolazione, a partire dal benessere che i cittadini stessi contribuiscono a creare. Sul sito www.labsus.org è on-line “L’Italia dei beni comuni”, uno strumento che localizza i tesori nascosti di un Paese ancora poco conosciuto da questo punto di vista. 300 casi segnalati, in un ideale percorso da Nord a Sud, alla scoperta dell’importanza di acqua, aria, ambiente, beni culturali, infrastrutture, spazi urbani e verde. Per la loro cura si attivano ogni giorno cittadini, associazioni e amministrazioni virtuose. Dalla loro tutela dipende il mantenimento di standard di vita degni di un paese civile.

«Lo scopo di Labsus, il Laboratorio per la Sussidiarietà, associazione che dal 2005 promuove l’attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale in Italia – dichiara il presidente Gregorio Arena – è proprio quello di incentivare sempre più persone a prendersi cura dei beni comuni perché dall’impegno di cittadini attivi, responsabili e solidali dipende il futuro del Paese. L’obiettivo della mappa è pertanto quello di moltiplicare la partecipazione o meglio incrementare la “densità partecipativa” sul territorio italiano per contribuire a realizzare un nuovo modello di democrazia».

La mappa è facile da utilizzare: basta entrare nella home page del sito www.labsus.org, selezionare un caso presente sulla mappa per località di interesse o categoria desiderata. Dopo aver visualizzato una descrizione sintetica dell’iniziativa, con un ulteriore click è possibile approfondire la notizia e, in una scheda riepilogativa, individuarne le informazioni essenziali. Se invece si è testimoni o protagonisti di un’iniziativa, basterà segnalare il caso attraverso un apposito form per contribuire alla sua diffusione.

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