Tutto ciò che c'è da sapere su una delle feste più amate dei giorni nostri. Dalle antiche radici celtiche alle celebrazioni moderne fra curiosità, viaggi, idee e spunti per festeggiare in modo più sostenibile
Oggi Halloween è una delle feste più amate e attese dell’anno, celebrata da milioni di persone in tutto il mondo con costumi, decorazioni e feste a tema. Tuttavia, dietro zucche sorridenti e dolcetti colorati, si nasconde un’origine molto più antica e profonda che spesso viene dimenticata. Prima di diventare un fenomeno pop fatto di travestimenti e film horror, Halloween era una ricorrenza ancestrale, legata ai cicli della natura e al rapporto tra vita e morte.

Foto: Bee Felten Leidel / Unsplash
Origine di Halloween: dove nasce davvero questa festa
La parola Halloween deriva dall’espressione inglese “All Hallows’ Eve”, ovvero la vigilia di Ognissanti. Le sue origini risalgono a oltre duemila anni fa, quando i popoli celti celebravano Samhain, la fine dell’estate e l’inizio del nuovo anno. Questa ricorrenza segnava un momento di passaggio in cui, secondo la leggenda, il mondo dei vivi e quello dei morti si avvicinavano, permettendo agli spiriti di tornare sulla Terra.
Con il tempo, la tradizione si è intrecciata con le celebrazioni cristiane di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, dell’1 e 2 novembre, assumendo nuove sfumature religiose e popolari. Oggi, Halloween rappresenta una fusione tra antichi riti pagani e usanze moderne, una festa che celebra il mistero, la paura e la trasformazione.
Significato e simboli di Halloween
Il significato di Halloween è profondamente legato al ciclo della natura, al buio che avanza e alla rinascita. Le zucche intagliate (le celebri Jack-o’-lantern), le maschere, i costumi di Halloween e le decorazioni spaventose non sono solo elementi estetici: affondano le loro radici nei riti di protezione contro gli spiriti maligni.
Oggi, Halloween è anche un momento di divertimento collettivo, soprattutto per i bambini, che partecipano al tradizionale “dolcetto o scherzetto”, simbolo della condivisione e dell’unione comunitaria.
Halloween sostenibile: quando la festa incontra i valori Esg
Negli ultimi anni, anche Halloween sta diventando sempre di più un’occasione per riflettere su valori di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, in linea con i principi Esg. Dalle decorazioni realizzate con materiali riciclati ai costumi riutilizzabili o artigianali, fino alla riduzione degli sprechi alimentari durante le feste, è possibile celebrare in modo creativo e rispettoso dell’ambiente. Molti brand e comunità locali promuovono oggi eventi di Halloween sostenibili, capaci di unire divertimento e consapevolezza. Anche sul piano sociale, organizzare feste inclusive, attività per bambini o iniziative benefiche legate al territorio trasforma Halloween in un momento di partecipazione e valore condiviso, dimostrando che anche una festa “spaventosa” può avere un impatto positivo e responsabile.
Qualche consiglio per una festa “green”
Con qualche accorgimento in più, anche Halloween può diventare una festa sostenibile e amica dell’ambiente. Le decorazioni possono essere realizzate con materiali di recupero, come cartone, stoffa, vecchie calze o imballaggi, trasformandoli con creatività in fantasmi, ragnatele e zucche decorative. Anche per i costumi è possibile optare per il riciclo, riutilizzando abiti già presenti in casa o creando travestimenti unici a partire da vestiti usurati.
Le zucche, simbolo per eccellenza della festa, possono essere acquistate da produttori locali o coltivate in casa: dopo averle intagliate, semi e polpa possono essere riutilizzati in ricette dolci o salate, evitando ogni spreco. Anche le feste domestiche possono diventare più “green”, limitando l’uso di stoviglie monouso e preferendo piatti riutilizzabili o biodegradabili.
Per il tradizionale “dolcetto o scherzetto”, è possibile scegliere dolci fatti in casa o prodotti locali, con imballaggi ridotti e ingredienti provenienti da filiere sostenibili. Infine, è importante riciclare e compostare tutto ciò che resta dopo la festa, conservando le decorazioni per l’anno successivo.
In questo modo, anche la notte più spaventosa dell’anno può trasformarsi in un’occasione per riflettere sull’impatto delle proprie abitudini e vivere un Halloween “zero waste”, nel segno della creatività e del rispetto per l’ambiente.

Derry Halloween Festival (foto: courtesy Turismo Irlanda)
Irlanda o Stati Uniti d’America?
Molti non sanno che Halloween nasce in Irlanda, dove oltre duemila anni fa i popoli celti celebravano appunto Samhain, la festa che segnava la fine del raccolto e l’inizio dell’inverno. Era un momento di passaggio, in cui la natura si trasformava e, secondo le antiche credenze, anche il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventava più sottile. Da questa credenza derivano molti dei simboli e dei riti che oggi caratterizzano Halloween, dai falò accesi per scacciare le tenebre alle lanterne intagliate per proteggere le case dagli spiriti.
Riti, fuochi e leggende della notte di Samhain
Durante la notte di Samhain, gli irlandesi usavano accendere grandi fuochi rituali sulle colline, simbolo di luce e protezione contro le forze oscure. Le famiglie lasciavano offerte di cibo e bevande per gli spiriti benevoli e, per tenere lontane le presenze maligne, collocavano alle finestre rape intagliate con espressioni spaventose: un’usanza che, dopo l’emigrazione in America, si è trasformata nella moderna Jack-o’-lantern di zucca. Anche la tradizione del travestimento nasce in questo contesto: vestirsi da spiriti o creature misteriose serviva a confondere i fantasmi e a passare inosservati nel mondo dei morti.
Luoghi simbolo della Halloween irlandese
Ancora oggi in Irlanda è possibile rivivere le atmosfere autentiche di Samhain nei luoghi in cui tutto ebbe inizio. A Meath, il sito preistorico di Tlachtga (Hill of Ward) era il luogo in cui si svolgeva la Festa del Grande Fuoco che iniziava alla vigilia di Samhain e durava molti giorni. Enormi fuochi venivano accesi per segnare il passaggio tra le stagioni e guidare gli spiriti, e i fuochi in diversi punti dell’isola, come per esempio quelli della Collina di Tara, visibili da Tlachtga, venivano accesi attingendo proprio a quelle fiamme.
Molto noto è l’evento del solstizio d’inverno a Newgrange, quando il sole nascente si allinea perfettamente con la tomba a corridoio di questo sito di grande suggestione. Un fenomeno simile avviene tra le colline di Loughcrew, dove un raggio di sole illumina antiche incisioni megalitiche proprio all’alba di Halloween, un fenomeno che richiama il legame ancestrale tra la festa e i cicli della natura. In pratica, al sorgere del sole, la luce penetra all’interno del Cairn L, situato su Carnbane West, illuminando una pietra calcarea incisa collocata nella camera funeraria. Sebbene questo specifico tumulo non sia aperto al pubblico, è possibile fare un tour degli altri in zona per ammirare l’arte megalitica e la mitica Hag’s Chair (Sedia della Strega).
E nella contea di Roscommon, si trova invece quello che molti consideravano il portale dell’inferno, che secondo la tradizione si apriva durante Samhain: Oweynagat è una grotta naturale situata in un’area ricca di tesori archeologici e, secondo le antiche credenze, era proprio da questo luogo che il 31 ottobre si credeva emergessero le creature dell’Altro Mondo.

Púca Festival (foto: courtesy Turismo Irlanda)
Halloween oggi in Irlanda, fra festival ed eventi
L’Irlanda continua a celebrare Halloween come una vera e propria stagione. Il Derry Halloween Festival, in Irlanda del Nord, è il più grande evento europeo dedicato alla festa e riempie la città di spettacoli, fuoco e mitologia. Nella contea di Meath, il Púca Festival rievoca le origini di Samhain con parate, installazioni luminose e cerimonie ispirate agli antichi riti celtici. In tutto il Paese, tra barmbrack, falò e storie di spiriti, la notte del 31 ottobre resta un momento magico in cui la cultura irlandese celebra il legame tra il passato e la rinascita, tra la luce e l’oscurità.
A Derry~Londonderry, in Irlanda del Nord, si svolge il festival Derry Halloween (l’evento più grande d’Europa dedicato a questa ricorrenza), che invade le mura e le strade della città con spettacoli infuocati e antiche tradizioni popolari.
Altro evento imperdibile è il Púca Festival di Meath, dove giganteschi pupazzi di figure mitologiche e ultraterrene sfilano per la città al calar della notte, guidati dallo spirito mutaforma Púca, che vaga per le strade portando sia cose buone che scherzi. Al tramonto della notte di Halloween, la città di Athboy fa rivivere la fiamma ancestrale di Samhain con un’enorme processione illuminata dal fuoco e con una cerimonia di accensione di falò, omaggio agli antichi fuochi che ardevano in zona oltre duemila anni fa.
Quello fra fine ottobre e inizio novembre è certamente uno dei periodi più interessanti per visitare l’Irlanda e toccare con mano le sue antiche tradizioni, fatte anche di bontà gastronomiche, come il celebre barmbrack, gustoso pane dolce lievitato, simile a una brioche, arricchito con uvetta, canditi e frutta secca ammollata nel tè o nel whiskey, all’interno del quale vengono nascosti piccoli oggetti simbolici che portano con sé un significato divinatorio o augurale, come per esempio anelli, forieri di nuovi matrimoni, o monete, considerate segno di buona sorte.
Vincenzo Petraglia

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