Wise Society : Il Gran Ballo della Venaria Reale: eleganza, storia e un forte messaggio contro la violenza di genere

Il Gran Ballo della Venaria Reale: eleganza, storia e un forte messaggio contro la violenza di genere

di Vincenzo Petraglia
25 Novembre 2025

Una serata unica nelle atmosfere fiabesche della reggia piemontese per celebrare sogno, inclusione e valori intramontabili

Nella società iperconnessa e velocissima in cui viviamo, dove tutto è immediato e raramente qualcosa riesce ancora a stupire, momenti capaci di creare meraviglia diventano preziosi. Atmosfere d’altri tempi, quasi sospese, che sembrano obsolete ma che fanno bene alla mente e al cuore, perché nella società del “tutto e subito” è sempre più difficile sognare, immaginare qualcosa che non si è già visto.

È in questo contesto che, anche quest’anno, la Reggia di Venaria ha ospitato un evento capace di riportare indietro nel tempo e far sognare, pur con uno sguardo profondamente contemporaneo: il Gran Ballo della Venaria Reale. Un appuntamento che, dietro l’eleganza dei valzer e degli abiti bianchi, quest’anno si è arricchito di un messaggio forte e sempre più necessario: la lotta contro la violenza di genere.

ballerini

Il Gran Ballo della Venaria Reale si è tenuto il 22 novembre e si è fatto portavoce di un importante messaggio contro la violenza di genere.

Un evento senza tempo fra solidarietà e cambiamento culturale

La 29esima edizione del Gran Ballo della Venaria Reale, andata in scena il 22 novembre, ha trasformato la splendida Reggia di Venaria, patrimonio Unesco, in un punto di incontro tra cultura, moda e impegno sociale. Anche quest’anno l’evento ha sostenuto il Progetto Alice Onlus, dedicato alla sensibilizzazione nelle scuole sul tema della violenza di genere, al quale notoriamente è dedicata, il 25 novembre di ogni anno, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Protagoniste assolute della serata 29 giovani donne provenienti da tutta Italia e dall’estero, in abiti bianchi creati dalla Maison Borgese e accompagnate dagli Aspiranti Guardiamarina dell’Accademia Navale di Livorno, in alta uniforme. Un’immagine potente, resa ancora più significativa da un dettaglio simbolico: le scarpette rosse, emblema internazionale della lotta contro la violenza sulle donne.

Accanto a loro, numerosi ospiti del mondo della cultura e della moda, tra cui il designer di star internazionali Francesco Scognamiglio, Mantas, Ceo di Flowers Couture e fiorista ufficiale di Yves Saint Laurent, e diversi personaggi del mondo istituzionale, come l’Assessore alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Piemonte, Marina Chiarelli che ha sottolineato l’impegno della Regione nella lotta contro la violenza di genere, annunciando un finanziamento di 450 mila euro destinato alle Agenzie Sociali per la Locazione (ASLo) per garantire l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza.

Il Premio Costanzo 2025 a Carlotta Gilli

Durante la serata è stato conferito il Premio Costanzo a Carlotta Gilli, una delle atlete paralimpiche più vincenti della storia del nuoto italiano. Il riconoscimento non celebra solo i suoi record e le sue medaglie, ma il messaggio di resilienza, inclusione e forza che Carlotta porta nel Paese e nel mondo.

gran ballo della venaria reale: ballerini

Sono state 29 le giovani coppie che hanno dato vita al Gran Ballo (Foto: VP)

Il Ballo delle Debuttanti: storia, cultura e valori

Il Gran Ballo della Venaria Reale affonda le sue radici nella tradizione del Ballo delle Debuttanti, nato nell’aristocrazia europea come rito di passaggio e presentazione in società. Oggi quel significato si è trasformato: alle giovani partecipanti non viene richiesto di conformarsi a un modello sociale del passato, ma viene offerto un percorso di crescita personale fatto di galateo, danza e valori quali la disciplina, il rispetto, la consapevolezza. 

Oggi, infatti, il ballo non è un debutto in società, ma un’esperienza di crescita: portamento, danza, galateo, dizione, public speaking, cultura e spesso anche volontariato. Un percorso in cui la serata finale – che per i ragazzi che vi partecipano continua comunque a rappresentare un’occasione per sognare in un ambiente fiabesco – è soltanto il culmine simbolico di questo viaggio dove tradizione e valori contemporanei si incontrano.

Vincenzo Petraglia

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